Concessioni idroelettriche: Pd chiede al Governo una proroga
(©Gianfranco Zanata per Bobine.tv) -
Prorogare fino a venti anni le concessioni per grandi derivazioni d’acqua, i cui due terzi scadranno nel 2029, ridefinirne le condizioni, impegnare i gestori a fare investimenti e ad investire nella salvaguardia dei territori locali: sono queste le richieste del Pd al Governo Draghi.
Il Partito Democratico ha invitato il Governo nazionale «a fermarsi e a ragionare sull’articolo 5 della legge delega sulla Concorrenza che introduce procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche secondo parametri competitivi, equi e trasparenti, prevedendo che il percorso di assegnazione delle concessioni sia avviato dalle Regioni entro il 31 dicembre 2022».
Il Pd, con una nota, ha spiegato che «seppure consapevoli che il tema delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua sia una delle riforme che il Governo si è impegnato a fare con il Pnrr, riteniamo che procedere mediante bandi di gara europei, in questo momento storico, sia una scelta sbagliata, perché nessun altro Paese europeo va in questa direzione, ma soprattutto perché il contesto generale è stato stravolto dalla guerra in Ucraina».
La proposta del Pd è sostenuta «senza esitazioni» dalla sezione valdostana che ha rimarcato: «non si tratta di una nuova forma di protezionismo, ma di ragionare su di un mercato europeo equo. Alcuni paesi hanno concessioni che durano 90 anni, altri con durata addirittura perpetua. Immaginare oggi per il nostro Paese, e per la nostra Regione, di consegnare ai grandi ‘player’ internazionali un ‘asset’ strategico come quello dell’energia è pericoloso e del tutto privo di lungimiranza. E tempo di immaginare un mercato sì libero, ma non vittima del liberismo più sfrenato».
Pubblicato / aggiornato
il 22/04/2022 alle 16:52
Categoria:
Politica e Amministrazione