Escursionisti in difficoltà al Col Carrel
(©Soccorso alpino valdostano) -
L'intervento di recupero di escursionisti in difficoltà a Col Carrel, il 27 aprile 2022
Nella serata di mercoledì 27 aprile 2022, il Soccorso alpino valdostano è intervenuto per il recupero di quattro escursionisti in difficoltà nella zona del Col Carrel, a quota 2.900 metri.
I quattro, partiti dal comprensorio di Pila, avevano intenzione di pernottare nel bivacco Federigo, che si trova nella zona tra la Becca di Nona e il Monte Emilius.
Affaticati dalla salita, in ritardo rispetto alla tempistica utile per raggiungere il bivacco prima del buio, equipaggiati in maniera non adeguata, hanno chiesto l’intervento di soccorso e sono stati recuperati al limite delle effemeridi. Le loro condizioni fisiche sono buone e non è stato necessario l’intervento sanitario.
«Le condizioni meteo in questo periodo non sono ancora quelle estive – commenta il direttore del Soccorso Alpino Valdostano Paolo Comune – e, oltre alle temperature che possono essere rigide, soprattutto in serata e di notte, c’è ancora neve in quota e anche zone ghiacciate che possono presentare pericoli da non sottostimare. Inoltre, è bene ricordare che l’equipaggiamento deve essere sempre adeguato alla situazione. L’intervento è andato a buon fine grazie alla tempestività con cui i ragazzi hanno deciso di chiedere aiuto. Hanno fatto bene a non aspettare, consentendo così soccorritori di raggiungerli in tempo utile. La notte sarebbe stata complicata, in quella zona e con le basse temperature».
Questa è la quinta missione di recupero illesi in elicottero dall’inizio dell’anno, a cui se ne aggiungono altre condotte via terra. «Per noi è sempre importante fare appello alla prudenza – conclude Paolo Comune -. Dispiace leggere certi commenti sui social, che condannano (e a volte insultano) i protagonisti di questi episodi. Meglio sarebbe mantenere la discussione su un piano più costruttivo: contribuirebbe alla sensibilizzazione alle condotte corrette e prudenti e sarebbe di aiuto anche ai soccorritori. Il rischio che, per imbarazzo o per timore di dover pagare i minuti di volo, le persone in difficoltà non chiedano aiuto e soccorso è, purtroppo, concreto e può generare situazioni di pericolo evitabile».
Pubblicato / aggiornato
il 28/04/2022 alle 08:46
Categoria:
Cronaca