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Carcere Brissogne: Lavevaz e Cartabia firmano un protocollo d’intesa di collaborazione

Carcere Brissogne: Lavevaz e Cartabia firmano un protocollo d’intesa di collaborazione (©RaVdA) - Erik Lavevaz e Marta Cartabia

Nel pomeriggio di mercoledì 4 maggio 2022, a Roma, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, e la ministro della Giustizia, Marta Cartabia, hanno firmato un protocollo d’intesa di collaborazione in materia di ordinamento penitenziario e di esecuzione delle misure privative e limitative della libertà.

Il documento è stato firmato a conclusione di un incontro programmato da tempo per un confronto riguardante le diverse tematiche che coinvolgono i rapporti tra la Regione e il Ministero. Vi ha preso parte anche il senatore eletto in Valle d’Aosta, Albert Lanièce.

Nel documento sono previste azioni congiunte che muovono anzitutto dalla realtà della casa circondariale di Brissogne. Gli interventi riguardano la territorializzazione della pena, l’assistenza sanitaria e socio-riabilitativa, l’istruzione, le attività ricreative, culturali e sportive, la formazione professionale, l’orientamento al lavoro e le attività lavorative all’interno dell’Istituto e per soggetti in esecuzione penale esterna, la programmazione e la realizzazione di interventi a favore di soggetti, detenuti e non, sottoposti a provvedimenti limitativi della libertà da parte dell’Autorità giudiziaria, gli interventi assistenziali a favore di detenuti che versano in situazioni di disagio economico, la formazione e l’aggiornamento congiunti degli operatori e la riattivazione dell’osservatorio per la verifica dell’applicazione del Protocollo.

Il presidente della Regione ha evidenziato come «la firma di questo protocollo sia il punto di arrivo di un lungo confronto istituzionale e politico, per consentire di realizzare azioni comuni nell’interesse delle persone sottoposte a provvedimenti privativi della libertà personale e di tutti coloro che operano nella struttura carceraria e nel mondo che le orbita intorno».

Di particolare interesse per la Valle d’Aosta risulta, secondo Lavevaz, l’impegno assunto dal Ministero della Giustizia a garantire maggiore continuità ai vertici della struttura valdostana e una gestione dei flussi delle persone detenute tale da favorire i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo.
Inoltre, nel documento è, tra l’altro, esplicitato l’impegno ad assegnare in primo luogo all’Istituto valdostano i soggetti residenti o appartenenti a nuclei familiari residenti in Valle d’Aosta e a favorirne il rientro da altri Istituti, per sostenere o ricostruire il rapporto diretto con la famiglia e con il tessuto sociale di appartenenza.

L’applicazione del protocollo sarà monitorata e promossa attraverso la riattivazione di un Osservatorio, cui parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Regione, gli assessori regionali alla sanità, salute e politiche sociali, istruzione e politiche del lavoro e un rappresentante del Consorzio degli Enti locali valdostani.

Pubblicato / aggiornato il 04/05/2022 alle 18:06
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Categoria: Politica e Amministrazione