Sport: un protocollo d’intesa per la promozione dell’inclusione e del fair-play
(©Valeria Serradura per Bobine.tv) -
Michele Tropiano, Piercarlo Lunardi, Alina Sapinet, Jean Dondeynaz e Maurizio Nasi
Venerdì 6 maggio 2022, è stato siglato un Protocollo d’intesa tra Panathlon Club du Val d’Aoste, il Comune di Aosta, Coni Valle d’Aosta e Comitato italiano paralimpico Valle d’Aosta per la promozione dello sport.
L’accordo mira a:
- promuovere, con azioni sistematiche e continue, tramite il Panathlon Club du Val d’Aoste, i principi di etica, fair-play, rispetto e inclusione sociale
- promuovere studi e ricerche sui problemi dello sport e dei suoi rapporti con la società, divulgandoli nell’opinione pubblica in collaborazione con la scuola, l’università e altre istituzioni culturali
- adoperarsi affinché la possibilità di una sana educazione sportiva sia garantita a ognuno, senza distinzione di razza, di sesso e di età, soprattutto attraverso la promozione di un’attività giovanile e scolastica, culturale e sportiva
- condividere l’elaborazione delle normative sportive, intervenendo nei procedimenti di proposta, consultazione e programmazione con le modalità previste dai singoli ordinamenti nazionali e regionali
- incentivare e sostenere le attività a favore delle persone con disabilità e quelle per la prevenzione della tossicodipendenza e il recupero delle sue vittime, la promozione e la realizzazione dei programmi di educazione alla non violenza e di dissuasione del doping
- incentivare le associazioni e società sportive dilettantistiche a sottoscrivere formalmente la Dichiarazione sull’etica nello sport giovanile, la Carta dei diritti del ragazzo nello sport e la Carta dei doveri del genitore nello sport, impegnandosi nel contempo ad adottare una gestione dell’attività sociale basata sui principi di etica, fair-play, rispetto e inclusione sociale e impegnandosi ad applicarli e rispettarli
Piercarlo Lunardi, presidente del Panathlon Club du Val d’Aoste, ha affermato: «come Panathlon, abbiamo l’obiettivo di migliorare la cultura sportiva, attraverso l’etica, il fair-play e il principio del rispetto dell’avversario, impegnandoci a veicolare questi valori all’interno delle società sportive. Un altro argomento importante è l’inclusione: la nostra volontà è dare la possibilità a tutti di praticare sport».
A ribadire questo concetto è stato anche Michele Tropiano, presidente del Comitato italiano paralimpico Valle d’Aosta: «È importante che non si dia per scontato che lo sport sia inclusivo. La nostra azione è sollecitare le federazioni e le società sportive a lavorare senza pensare alla medaglia olimpica ma pensando solo al benessere della persona che coinvolgono nelle attività. Chiediamo anche che si dia una particolare attenzione agli impianti, in modo che siano adeguati anche per le persone con disabilità».
È intervenuto Jean Dondeynaz, presidente del Coni Valle d’Aosta, spiegando: «il nostro obiettivo è cercare di fare rete con tutti i soggetti che si occupano di sport, anche per attenzionare fenomeni come la dispersione sportiva. Dobbiamo, in questo senso, anche stimolare tutta una serie di sani stili di vita: fare sport può aiutare a tirarsi fuori da situazioni come la tossicodipendenza, per esempio».
A concludere la conferenza è stata una riflessione di Maurizio Nasi, governatore dell’Area3 Piemonte-Valle d’Aosta del Panathlon International: «in questo Protocollo è presente una parola che ricorre continuamente: l’etica, un concetto che si fonda su comportamenti di correttezza e rispetto, principi che dovrebbero essere da esempio anche per il nostro modo di vivere quotidiano».

Pubblicato / aggiornato
il 06/05/2022 alle 15:41
Categoria:
Politica e Amministrazione