All’ospedale Parini sarà effettuato il tatuaggio del capezzolo post-mastectomia
Si è recentemente concluso il percorso formativo sulla dermopigmentazione che ha interessato due infermieri di Chirurgia toracica e di Chirurgia vascolare e un medico chirurgo-toracico.
Il corso si è focalizzato sugli interventi di micropigmentazione ricostruttiva del capezzolo su pazienti sottoposte a mastectomia.
L’iter per la ricostruzione estetica, con il tatuaggio con effetto tridimensionale, del capezzolo prevede tre sedute, al termine delle quali la paziente vedrà ripristinato l’aspetto della cute sana e la presenza del capezzolo.
«Il beneficio non è soltanto estetico: è evidente che la ricostruzione ha un valore effettivo nel complesso del percorso che le pazienti affrontano dopo l’intervento chirurgico, con forti ricadute, in positivo, sull’autostima, sul recupero della propria immagine corporea, sul ritorno alla normalità» ha aggiunto la coordinatrice infermieristica della struttura di Chirurgia Toracica Otorinolaringoiatria e Endoscopia Digestiva, Sara Dematteis .
Il corso di formazione ha affrontato anche altre tematiche: oltre alla anatomia ed alla patologia oncologica mammaria, alla prevenzione, alle tipologie di intervento chirurgico ed alla ricostruzione del complesso areola-capezzolo, sono stati approfonditi la preparazione dell’area operatoria, le misure igienico sanitarie, l’anatomia e la fisiologia della cute, le patologie cutanee, la cicatrizzazione nelle sue fasi e le alterazioni, le complicanze e i trattamenti, anestesia e sedazione.
Nelle sessioni pratiche sono state sperimentate tecniche di camouflage delle discromie cutanee, delle cicatrici ipertrofiche e cheloidee, pigmentologia applicata e colorimetria.
Il direttore della Struttura complessa di Chirurgia toracica, senologica ed endocrinologica, Carlo Droz Blanc ha spiegato che questo corso rientra in un percorso più ampio, propedeutico alla realizzazione di un progetto per attivare un ambulatorio specifico per la dermopigmentazione, con interventi anche per il tatuaggio delle sopracciglia e per la correzione delle cicatrici chirurgiche anche su pazienti non oncologici».
Pubblicato / aggiornato
il 07/05/2022 alle 05:30
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Categoria:
Salute