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Unione Ciechi: urge la convocazione delle Commissioni per riconoscere l’invalidità

Unione Ciechi: urge la convocazione delle Commissioni per riconoscere l’invalidità

La sezione valdostana dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha inviato al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, all’assessore alla Sanità e le autorità sanitarie valdostane una diffida per l’avvio delle procedure necessarie per la convocazione delle Commissioni Medico Collegiali per il riconoscimento delle invalidità sia per la redazione del relativo calendario delle convocazioni.

Alla data del 10 marzo 2022, erano 2.368 le domande presentate per il riconoscimento dell’invalidità, di cui 59 erano in attesa di essere esaminate dal 2019. Le pratiche inerenti il riconoscimento della disabilità visiva in arretrato erano 27, di cui 21 risalivano al 2019.

In data 15 febbraio 2022, la sezione Uici di Aosta ha inviato una comunicazione alle strutture competenti in cui, «a seguito di numerose e ripetute richieste di informazioni pervenuteci da parte di ipo e non vedenti, preoccupati della perdurante attesa della loro convocazione alla visita medico-collegiale per l’accertamento della cecità richiedeva di conoscere i tempi previsti, o prevedibili, per l’avvio degli accertamenti».
La comunicazione è rimasta priva di riscontro.
Successivamente, il 17 febbraio 2022, durante la conferenza stampa di presentazione degli esiti della consultazione sul Piano regionale della Salute e del Benessere sociale, le strutture competenti hanno assicurato l’imminente ripresa delle procedure per il riconoscimento dell’invalidità.

L’Uici ha rimarcato che «è opportuno segnalare che il perdurare di gravi ritardi nella convocazione delle Commissioni Medico Collegiali per il riconoscimento dell’invalidità sta diventando intollerabile. Molte delle domande in questione sono presentate da persone in difficoltà economica e il riconoscimento della disabilità non comporta solo provvidenze economiche, ma anche la possibilità di far fronte alle rette delle strutture o dei caregiver, l’accesso ai permessi per la legge 104, l’esenzione dai ticket sanitari, le agevolazioni per gli interventi strutturali nelle abitazioni, la fornitura di ausili, la possibilità di usufruire degli stalli per la sosta, l’accesso agevolato al trasporto pubblico locale, l’Iva agevolata sull’acquisto di ausili o vetture, l’esenzione dal pagamento del bollo auto e della trascrizione della voltura e, da ultimo, la concessione della Disability Card, valida su tutto il territorio europeo per l’accesso ai servizi dedicati ai disabili, con la quale viene superata l’obbligatorietà della certificazione cartacea».

Pubblicato / aggiornato il 19/05/2022 alle 14:57
Categoria: Politica e Amministrazione