Flc Cgil: chiede chiarimenti sui docenti guariti dal Covid sospesi
(©Ilaria Bersi per bobine.tv) -
La sede della Cgil VdA
«Prendiamo atto che gli studenti che scioperano per il loro diritto allo studio sono più responsabili di un Ministero all’Istruzione allo sbando che getta, a un mese dalla fine delle lezioni, la scuola nell’anarchia più assoluta». Ad esprimersi sulla sospensione di quei docenti che, pur avendo contratto il Covid-19 e avendo così ottenuto il green pass rafforzato da guarigione con validità normativa di 6 mesi, saranno considerati inadempienti dopo 90 giorni dall’avvenuta infezione, è FLC Cgil Valle d’Aosta.
In una nota di venerdì 20 maggio 2022, l’organizzazione sindacale spiega: «dai primi di maggio i dirigenti scolastici sono lasciati alla mercé di un sistema automatico per la gestione del personale scolastico con green Pass da guarigione. Infatti, il sistema informativo, da cui i Dirigenti controllano la regolarità della vaccinazione, indica esito negativo a coloro che, in possesso di un green pass da guarigione (secondo il Dl 24 del 24 marzo 2022, valido 6 mesi),non abbiano effettuato una vaccinazione entro 90 giorni, se non hanno concluso il ciclo primario, 120 se hanno già delle dosi di vaccino. Tuttavia alla base di questa indicazione “automatica” non vi è né una nota del MI esplicativa, né risulta conforme a quanto prescritto nel DL 24, poggia invece sulle prescrizioni normative destinate al personale sanitario.
Le precisazioni, da parte del MI, sono arrivate attraverso una FAQ sibillina, che, in realtà, nulla chiarisce, gettando la scuola nella confusione più assoluta».
Cgil pone rivolge un interrogativo: «qual è il comportamento corretto del dirigente: sospendere il docente dall’attività didattica con gli alunni o attendere la scadenza dei 6 mesi del green pass? Il dirigente rischia da una parte di essere denunciato dai lavoratori per illegittimità del provvedimento, dall’altra di essere inadempiente nei confronti dell’Amministrazione pubblica».
Il sindacato lancia dunque un appello al Ministero all’Istruzione chiedendo «un atto di responsabilità attraverso chiarimenti, che vadano nella direzione di ripristinare la validità dei green pass a 6 mesi (così come prescrive la norma) e di adeguare il sistema informativo. Non è con questi provvedimenti che si garantisce salute e sicurezza a scuola, considerando che al di fuori della scuola qualsiasi attività è tornata alla normalità».
Pubblicato / aggiornato
il 20/05/2022 alle 14:45
Categoria:
Politica e Amministrazione