Confcommercio VdA e buoni pasto: il 15 giugno 2022 non saranno accettati i ticket
(©Google Maps) -
La sede di ConfCommercio Valle d'Aosta e Bcc Valdostana
Per tutta la giornata del 15 giugno 2022 i pubblici esercizi non accetteranno alcun pagamento tramite buoni pasto. Ad annunciarlo è Confcommercio con una nota di venerdì 10 giugno 2022.
«Vogliamo sensibilizzare i lavoratori e i consumatori sulle gravissime difficoltà che le nostre imprese vivono quotidianamente a causa delle elevate commissioni che dobbiamo pagare sui buoni pasto. La nostra è una protesta che ha l’obiettivo di salvaguardare la funzione del buono pasto perché se si va avanti così sempre meno aziende saranno disposte ad accettarli» ha spiegato Graziano Dominidiato presidente Confcommercio VdA.
«Un blocco necessario per far arrivare alle Istituzioni l’appello, troppe volte ignorato, per una strutturale riforma di un sistema che, per via di commissioni al 20%, non è più economicamente sostenibile» ha scritto l’associazione, sottolineando che all’iniziativa aderiscono anche le imprese della distribuzione commerciale, dai piccoli esercizi di vicinato fino a supermercati e ipermercati della distribuzione organizzata.
«Serve una riforma dei buoni pasto»
Una riforma radicale del sistema di erogazione dei buoni pasto prima che le imprese della ristorazione smettano di accettare i ticket. È questa la richiesta di Confcommercio Valle d’Aosta per garantire la sostenibilità di un servizio essenziale per i lavoratori prevalentemente del settore pubblico.
Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Fipe Valle d’Aosta, ha spiegato: «accettare i buoni pasto sta diventando sempre più costoso per i pubblici esercizi già colpiti dai rincari dell’energia e materie prime.
Invitiamo il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta a valutare la possibilità di rivedere l’attuale spending review, evitando così di ridurre i margini di guadagno del servizio pasti sulle nostre imprese.
Le priorità essenziali sono la riduzione immediata dei ribassi sul prezzo richiesto in fase di gara alle società emettitrici dei buoni e la riforma complessiva del sistema per rispettare il valore nominale del ticket, eliminando le gravose commissioni pagate dagli esercizi nei quali i buoni pasto sono utilizzati».
«La stazione appaltante per il servizio dei buoni pasto all’interno della pubblica amministrazione – conclude Dominidiato – effettua gare con il sistema dell’offerta più vantaggiosa ovvero viene aggiudicata da chi offe il prezzo più basso. Tali dinamiche stanno risultando insostenibili per le imprese e non fanno altro che ridurre i loro guadagni. L’introduzione della salvaguardia del valore nominale del ticket e la definizione di tempi certi per il pagamento del rimborso rappresentano la giusta riforma da introdurre per venire incontro alle aziende».
Pubblicato / aggiornato
il 10/06/2022 alle 14:22
Categoria:
Economia e Lavoro