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A Saint-Vincent la bandiera nera di Legambiente

A Saint-Vincent la bandiera nera di Legambiente (©etoiledeneige.com) - Il Col de Joux, quando le piste erano aperte

Una fra le 10 bandiere nere di Legambiente è stata assegnata a Saint-Vincent, per la scelta di investimento sulla ristrutturazione degli impianti di risalita del Col de Joux. L’associazione ambientalista ritiene che sia «un vero e proprio accanimento terapeutico. Soldi pubblici che rischiano di essere sprecati per ristrutturare impianti di risalita che non potranno funzionare».

Il comprensorio consta di una seggiovia e uno skilift che partono dai 1.640 per raggiungere i 1.957 metri di quota.
«Dal 2009, la stazione ha risentito del cambiamento climatico, ritardando spesso l’apertura di stagione per carenza di neve e diminuendo progressivamente i giorni di esercizio. Anche il ricorso all’innevamento artificiale è stato spesso reso impossibile dalle temperature troppo elevate.
Di fronte a questa situazione sarebbe stato naturale cercare di imboccare una strada diversa per mantenere viva e attrattiva la piccola località turistica. Le possibilità offerte dal Col de Joux sono molteplici: i versanti dolci e boscosi, le balconate panoramiche sulla vallata centrale, la pace e la tranquillità di questo luogo sono elementi che potrebbero essere valorizzati per costruire un’offerta ampia di turismo sostenibile, sia escursionistico sia per famiglie.
Nel 2014, il Comune, proprietario degli impianti, ha deciso di abbattere circa mille piante per allargare una
pista esistente e realizzarne una nuova con l’intento di omologarla per gare di sci.
Nel 2018, il Comune ha sospeso l’utilizzo degli impianti e ha commissionato uno studio per capire se
fosse economicamente sensato e sostenibile effettuare i non più rinviabili lavori di revisione degli impianti di
risalita»
ha spiegato Legambiente nel rapporto Carovana delle Alpi 2022.
Dallo studio è emerso che «il comprensorio non si regge da sé, non offre garanzie di poter lavorare con continuità a causa della sua bassa quota e può sopravvivere (in passivo) soltanto con sovvenzioni pubbliche». L’analisi ha anche rimarcato che l’attività influisce in minima parte sull’offerta turistica di Saint-Vincent, vista la distanza con la cittadina.
Il Comune ha deciso di stanziare 655mila euro per la revisione degli impianti.
Ha presentato domanda al Servizio Infrastrutture Funiviarie della Regione autonoma Valle d’Aosta per ottenere un finanziamento.

Pubblicato / aggiornato il 20/06/2022 alle 11:48
Categoria: Politica e Amministrazione