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Comparto unico: revocato lo stato di agitazione

Comparto unico: revocato lo stato di agitazione

A seguito degli incontri avvenuti a giugno 2022, Cisl e Uil della Funzione Pubblica hanno chiuso lo stato di agitazione del personale del Comparto unico della Valle d’Aosta.

Con l’incontro di mercoledì 22 giugno, le organizzazioni sindacali hanno concordato alcuni punti con la Regione autonoma Valle d’Aosta.

  • entro il 31 luglio: adozione da parte del Corepoc della direttiva relativa alla dirigenza per quanto riguarda la parte economica
  • entro il 30 settembre: adozione da parte del Corepoc della direttiva per la parte economica delle categorie;
  • entro il 31 dicembre: le organizzazioni sindacali chiedono che vengano emanate e portate a conoscenza le direttive per la parte giuridico-normativa, sia per la dirigenza che per le categorie
  • area sicurezza: le organizzazioni sindacali formuleranno una proposta non appena saranno a conoscenza delle direttive emanate per i rinnovi contrattuali
  • smart-working: l’Amministrazione regionale ha adottato una disciplina inserita nel PIAO e che sarà testata nei prossimi mesi; questa dovrà essere oggetto di aggiornamento e di integrazione e dovrà essere rivista e, nel caso, adeguata nel rispetto del contratto di primo livello
  • addetti stampa: le organizzazioni sindacali rimarcata la necessità e l’urgenza di disciplinare la figura degli addetti stampa, chiedono che agli stessi sia applicato lo stesso tabellare applicato alle corrispondenti categorie del comparto, fino all’adozione di una contrattazione espressamente dedicata a questi profili e con corresponsione degli eventuali arretrati che verrà discussa nel contratto di primo livello.

Lo stato di agitazione

Per il personale del Comparto unico della Valle d’Aosta Cisl e Uil avevano proclamato, venerdì 20 maggio 2022, lo stato di agitazione, inviando una comunicazione ufficiale al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, nella sua carica di prefetto.

L’azione èra fondata sulla «prolungata assenza di risposte relativamente alla richiesta di incontro, già presentata a novembre 2021, con cui si chiedeva un confronto finalizzato a trovare una sintesi sulle linee guida utili a elaborare la piattaforma per il rinnovo del contratto del Comparto Unico Regionale, scaduto, per l’area delle categorie, nel 2018. Relativamente all’area della Dirigenza siamo fermi da mesi, in attesa della sottoscrizione definitiva dell’ipotesi di accordo per il rinnovo della parte economica del triennio 2016/18.
Siamo rammaricati per il mancato interesse della controparte riguardo all’urgenza di procedere ad attivare tavoli di contrattazione su problematiche ferme da anni, alle quali non sono state date risposte, come il riconoscimento giuridico ed economico per i Vigili del fuoco e il Corpo forestale valdostano e la creazione di un’Area Sicurezza.
La contrattazione collettiva regionale in attesa, da parte della Giunta regionale, delle nomine dei componenti del Comitato regionale per le relazioni sindacali è stata in stallo per anni.
Il Crrs insediatosi a marzo 2022 ha convocato le Organizzazioni sindacali per discutere della sottoscrizione del contratto di comparto solo per l’area dei giornalisti (area istituita per legge da poco tempo) per il triennio 2022/24, prima ancora di chiudere i rinnovi contrattuali pregressi per le altre due aree (Categorie e Dirigenza) e nonostante la legge regionale 22/2010 preveda che il contratto collettivo per l’area dei giornalisti faccia capo al contratto collettivo di comparto delle categorie
».

Cisl e Uil avevano sollecitato anche «l’avvio dei lavori per la costituzione del fondo di Welfare da costituire tra le amministrazioni e le Organizzazioni sindacali, per poter procedere con la definizione della disciplina per la concessione dei benefici assistenziali e sociali in favore dei dipendenti.
Fare i contratti collettivi regionali di lavoro e non applicare quelli nazionali deve essere un valore aggiunto per i lavoratori valdostani e, più generalmente, per il sistema Valle d’Aosta e non un trattamento di peggior favore
».

La risposta del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta

In una nota diffusa venerdì 20 maggio 2022, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, aveva espresso «perplessità riguardo alla pretesa mancanza di rispetto per le organizzazioni, visti gli spazi di confronto costanti organizzati tra la Giunta regionale e le segreterie generali delle organizzazioni stesse.
Con cadenza mensile, infatti, è convocato un tavolo di confronto pensato per essere il luogo dove far convergere le tematiche sulle quali è necessario agire in modo condiviso. Sorprende soprattutto il riferimento al mancato interesse circa l’urgenza di procedere ad attivare tavoli sul tema dei VVF e del CFV, visto che l’aggiornamento su questo iter è stato condiviso nell’incontro di martedì 17 maggio: una riunione cui tutte le organizzazioni erano convocate, ma che non ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Uil»
.

La reazione dei sindacati

In una nota di mercoledì 25 maggio 2022, Fp Cgil, Savt Fp, Sivder e Conapo avevano espresso «sdegno per l’approssimazione con cui la Politica regionale si prende carico del buon funzionamento e delle riforme urgenti e necessarie del modello organizzativo degli enti pubblici, nonché del rinnovo del contratto collettivo cui fanno riferimento quasi 5mila dipendenti. Sono lavoratori che curano ambiti amministrativi e operativi di tutti i settori pubblici, che ricomprendono le Politiche sociali e sanitarie, fino agli ambiti produttivi e di tutela dei beni e dei patrimoni della collettività.
Parliamo di funzionari, amministrativi, contabili, operai cantonieri, bidelli, poliziotti locali, oss, assistenti sociali, educatori, controllori, esaminatori, tecnici e tanti altri operatori (finanche i dirigenti), a vario titolo preposti al bene pubblico. Costoro hanno contribuito, in tutti questi anni emergenziali, alla tenuta del nostro sistema sociale, nonostante anni di mancata sostituzione dei pensionandi , lavorando con carenze organiche sempre più significative, anche per le prestazioni alla collettività e a oggi, nonostante le ripetute richieste di tutti i sindacati di categoria, con un contratto collettivo di lavoro ampiamente scaduto.
Per questo, riteniamo che non si possano più trascurare, nell’agenda degli impegni e delle priorità della Politica, la dignità, i diritti (oltreché i doveri) e le retribuzioni di tutti questi lavoratori»
.

Le organizzazioni sindacali invitavano i lavoratori di tutto il Comparto unico e degli enti ove è applicato il Ccrl alla mobilitazione attraverso le assemblee, organizzate per:

  • martedì 31 maggio 2022, dalle ore 9.30 alle 12 e dalle ore 14 alle 16.30, nel salone del Vivaio forestale regionale di Quart Abbé Vescoz
  • mercoledì 1° giugno 2022, dalle ore 9.30 alle 12, nell’Auditorium del Comune di Morgex, e dalle ore 14 alle 16.30, nel Centro congressi di Saint-Vincent.

Cisl Fp e Uil Fpl avevano indetto alcune assemblee al fine di informare i lavoratori, indipendentemente dalla categoria, posizione e profilo professionale, dell’incontro avvenuto mercoledì 25 maggio 2022 con gli organi prefettizi, in merito al rinnovo del Contratto del Comparto unico regionale.
Le assemblee, funzionali per permettere ai lavoratori del Comparto unico di conoscere le ultime novità collegate al rinnovo del contratto di lavoro, sono previste a favore di tutto il personale, in tre incontri finalizzati a coprire l’intero territorio: alta valle, centro e bassa valle.
Le date dei tre appuntamenti sono:

  • lunedì 30 maggio 2022, dalle ore 10 alle 12, nel Poliambulatorio del Distretto di Morgex; dalle ore 14 alle 16, nella sede della Bcc di via Garibaldi, ad Aosta;
  • martedì 31 maggio 2022, dalle ore 10 alle 12, nella sala comunale Bonomi di Verrès.

Pubblicato / aggiornato il 23/06/2022 alle 09:34
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Categoria: Politica e Amministrazione