2022: economia valdostana in rallentamento
(©Ilaria Bersi per bobine.tv) -
Se dopo il 2020, in cui si è registrata una contrazione dovuta alle conseguenze della pandemia da Covid-19, il 2021 è stato un anno di ripresa, il 2022 presenta già un rallentamento dovuto principalmente ai rincari delle materie prime, alle difficoltà di approvvigionamento e all’aumento delle spese energetiche.
Nel 2021 si sono registrati recuperi in tutti settori, anche se, per il comparto dei servizi, sono stati meno ampi rispetto al 2019. Tuttavia, i livelli sono ancora lontani da quelli del 2008 per il comparto dell’industria e delle costruzioni.
Sul fronte dell’occupazione, si è registrato un lieve miglioramento e un conseguente aumento del reddito disponibile, anche grazie ai sostegni nazionali e regionali. «Il 2021 nel 1° trimestre del 2021, c’è stato un crollo dell’occupazione dovuto fondamentalmente alla mancata partenza della stagione invernale (-10,9%). Tuttavia, negli altri mesi dello scorso anno la situazione è andata a migliorare, registrando una ripresa occupazionale» ha sottolineato Paolo Emilio Mistrulli, vicecapo della filiale della Banca d’Italia di Aosta.
Questo parziale miglioramento si è tradotto in un aumento dei consumi e dei mutui per le abitazioni.
Per quanto riguarda le imprese, nel 2021, i dati mostrano una ripresa del fatturato per il 36.9% delle imprese registrate. Tuttavia è da sottolineare che per una quota rilevante il fatturato rimane al di sotto dei livelli pre-Covid: il 31.8% ha eguagliato i livelli del 2019, mentre il 20.3% ha registrato un calo inferiore al 33% del fatturato in rapporto al 2019.
Il settore che ha sofferto maggiormente a causa delle conseguenze del Covid-19 è quello del turismo, seguito dal settore dei servizi a imprese e famiglie e dal commercio.
A differenza della manifattura, nel settore turistico, nel 2021, il fatturato ha risentito del mancato avvio della stagione invernale 2021/2021.
Dando uno sguardo all’andamento turistico fra il 2010 e il 2019, si era registrato un aumento significativo di flussi turistici soprattutto dall’estero: erano stati registrati più turisti provenienti da Svezia, Svizzera, America e Asia. Il turismo straniero aveva superato quello nazionale nella stagione invernale.
A fronte di questa fotografia positiva, l’offerta turistica si era modificata avendo un aumento delle strutture extra-alberghiere e dei posti letto nelle strutture alberghiere a 4 e a 5 stelle.
Il mercato del lavoro strettamente connesso al turismo riflette l’andamento del comparto. Quasi un quarto degli assunti proviene da altre regioni italiani e la quota delle assunzioni extra-valdostane raggiunge il 40% circa nei ristoranti e negli alberghi.
Il settore ha, però, rimarcato, nel 2021, la difficoltà di reperimento di figure qualificate
Nelle industrie, al contrario, prosegue la ripresa, in corso dalla seconda metà del 2020. le ore lavorate hanno raggiunto il livello più elevato dal 2015. Un contributo importante al comparto è stato dato dagli incentivi fiscali: con il superbonus 110% gli interventi asseverati ammontano a 46.5 milioni di euro e corrispondono a circa il 10% del fatturato complessivo del settore.
Questo trend continua a essere in atto, nonostante il rincaro delle materie prime e le difficoltà di reperimento della manodopera.
Nella media italiana, vi sono numerosi aumenti di alcuni prezzi delle materie prime: i prodotti energetici sono aumentati del 147,8% nel marzo 2022, e i beni intermedi importanti hanno registrato un aumento del 19,9%.
In VdA, l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia avrebbe comportato un aumento dei costi di produzione: «la manifattura è quella che ne ha risentito maggiormente, seguita dai servizi privati e dalle costruzioni. A livello energetico, per la Valle d’Aosta è da rimarcare che oltre l’80% dei consumo finali di energia è coperto da produzione locali di fonti rinnovabili e ciò potrebbe aver attenuato l’impatto dei rincari energetici sulle famiglie» ha evidenziato Luciana Aimone Gigio, della Divisione Analisi e ricerca economica della sede di Torino.
Dando uno sguardo al futuro, nel 2022, le imprese e le famiglie continuano a vivere in una situazione d’incertezza causata dall’aumento dei costi e del proseguire delle tensioni geopolitiche.
«Nonostante a pandemia, le imprese presentano condizioni di bilancio relativamente solide. per il sostegno del reddito di famiglie e imprese, oltre ad interventi statali si sono aggiunti aiuti regionali e il Pnrr rappresenta uno strumento che coniuga investimenti pubblici e privati oltre a programmi di riforma.
Da sottolineare anche che il debito delle Amministrazioni locali è in continuo calo.
Tuttavia, dalle previsioni delle imprese intervistate nell’indagine della Banca d’Italia indicano, per il 2022, un calo del fatturato in tutti i settori. Per il turismo, gran parte del suo andamento economico è interconnesso con l’andamento della pandemia» ha concluso Gigio.
Pubblicato / aggiornato
il 28/06/2022 alle 12:41
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Categoria:
Economia e Lavoro