Aosta: in crescita la raccolta differenziata
(©Gianfranco Zanata per Bobinetv) -
Cassonetti per la raccolta rifiuti
Una mobilità più sostenibile con chilometri di piste ciclabili cittadine, uno stile di vita più attento all’ambiente con l’aumento degli orti urbani , un cambio di mentalità sul concetto di rifiuto che da scarto è sempre di più concepito come una risorsa ma anche perdite idriche, la fragilità del territorio e l’uso poco sostenibile del suolo sono questi i concetti chiavi descritti nel rapporto Snpa Città in transizione: i capoluoghi italiani verso la sostenibilità ambientale che presenta una lettura dei trend ambientali nell’arco temporale di 5 anni, attraverso tre chiavi di lettura: vivibilità, circolarità e resilienza ai cambiamenti climatici.
Un quadro eterogeneo contraddistinto da miglioramenti in alcuni ambiti e situazioni di stabilità in altri è quanto emerge dagli indicatori relativi ad Aosta.
Il primo dato positivo è riferito alla qualità dell’aria che mostra, nel periodo 2013-2020, un trend in diminuzione delle concentrazioni di PM10.
Il settore della mobilità e dei trasporti registra un aumento della densità di piste ciclabili dal 2011 al 2014 (19,4%) e una costante diminuzione della percentuale delle auto con standard Euro 0-3 che si attesta, nel 2020, su una quota pari ad un terzo rispetto ai valori del 2015.
La disponibilità di aree pedonali mostra, invece, un andamento stabile nell’ultimo decennio, attestandosi su 5,9 m2/100 abitanti, uno dei valori più bassi fra quelli osservati nel campione.
Una situazione stabilmente positiva è rilevata nel settore delle acque, dove nel periodo 2009- 2018 l’intero carico organico prodotto dalla città risulta depurato e conforme alle norme di emissione previste dalla normativa di riferimento.
Tuttavia, il rapporto mette in luce anche i possibili margini di miglioramento che possono essere individuati nel settore relativo all’inquinamento acustico: si denota, negli anni 2015-2019, un andamento fluttuante, ma tendente all’aumento, del numero di sorgenti di rumore controllate con superamento dei limiti normativi ogni 100.000 abitanti.
Sul fronte del verde urbano si segnalano valori di disponibilità pro-capite di verde pubblico fruibile (17,7 m2/ab) sostanzialmente invariati nel quinquennio 2015- 2019 e una limitata percentuale di aree naturali protette (0,4%), in linea con i valori più bassi del campione, compensati, tuttavia, dalla presenza di aree verdi facilmente raggiungibili in massimo 15/20 minuti a piedi o in bicicletta dal centro della città.
Sul fronte della circolarità Aosta mostra trend postivi in due settori: rifiuti e mobilità.
In sensibile crescita la percentuale della raccolta differenziata che nel 2019 raggiunge il 69,2% grazie ad un incremento piuttosto costante nel quinquennio 2015-2019 con valori del 2,8% nell’ultimo anno. Questi dati collocano Aosta tra i comuni del campione con il più elevato valore di questo indicatore.
In aumento la produzione di rifiuti organici (+60%) tra il 2015 e il 2019.
In crescita la quota di auto elettriche e ibride sul totale parco auto che è passata dallo 0,2% del 2015 all’1,2% del 2020.
Margini di miglioramento possono essere individuati nelle infrastrutture verdi che fanno registrare dal 2011 superfici invariate destinate a orti urbani con valori che si attestano su 1,2 ha nel 2019 e un’incidenza di circa il 2% sul verde pubblico totale.
Contenute le perdite di superfici agricole, naturali e seminaturali che, solo nel periodo 2019-2020, superano l’ettaro a causa del consumo di suolo. Aosta fa registrare un consumo di suolo netto pro capite che varia da circa 0,2 m2/ab nel 2015-2016 a circa 0,3 m2/ab nel 2019-2020 in corrispondenza del maggior seppur lieve consumo di suolo registrato nel periodo.
Sul fronte della risorsa idrica, si registra l’aumento dell’erogazione giornaliera pro capite di acqua per uso potabile nel periodo 2012-2018, che si attesta su livelli sensibilmente più elevati rispetto al valore nazionale (215 l/ab/g) con il picco della serie pari a 296 l/ab/g raggiunto nel 2018.
A fronte del dato positivo di raccolta differenziata, si riscontra la crescita della produzione pro capite di rifiuti urbani totali (+5,7% nel periodo 2015-2019, con un valore di 479 kg/ab nel 2019).
Si rileva una diminuzione della domanda di trasporto pubblico locale dal 2011 al 2019 (-61%) che ha raggiunto il valore minimo di 12,5 passeggeri annui/ab, che delinea una bassa propensione dei cittadini all’utilizzo di questa forma di trasporto.
I miglioramenti riscontrati sul fronte della resilienza ai cambiamenti climatici nel periodo considerato sono ascrivibili esclusivamente al segnale positivo mostrato dall’indicatore impermeabilizzazione su suolo non consumato (aree naturali o seminaturali) che mostra un andamento decrescente, fatta eccezione per il 2020 in cui si registra un lievissimo incremento. Aosta risulta tra i comuni con il più basso livello di impermeabilizzazione del suolo tra quelli analizzati, pari a 1 ha tra il 2015 e il 2020.
Sul fronte della risorsa idrica, sebbene Aosta presenti valori al di sotto del dato nazionale in tutto il periodo considerato (2012-2018), si registrano comunque perdite idriche totali in distribuzione che si attestano su circa il 30% nel 2018, valore più elevato registrato dal 2015.
in tema di infrastrutture verdi, il 51% di superficie vegetata di proprietà pubblica e privata sulla superficie urbanizzata si mantiene stabile nel tempo (2016-2020) e in linea con i valori intermedi del campione. Tale andamento non mostra, pertanto, una tendenza all’aumento di superfici permeabili e vegetate così importanti per l’adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici (rischi di allagamento e/o alluvione, isole di calore urbano).
Gli indicatori relativi alla struttura socio-demografica descrivono, nel loro complesso, la capacità di risposta della popolazione di fronte ai pericoli di natura climatica come ondate di calore, eventi di precipitazione intensa, siccità: la popolazione di età inferiore ai 5 anni caratterizza una fascia di popolazione particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici che è attualmente in decrescita (dal 4% del 2016 al 3,5% del 2020);quella di età superiore ai 65 anni descrive un’altra porzione fragile della popolazione, attualmente in aumento (dal 26,7% del 2016 al 27,8% del 2020).
Tali andamenti suggeriscono la necessità di approntare politiche di adattamento attente, in particolare, alla categoria di popolazione meno giovane e finalizzate ad aumentarne la capacità di risposta rispetto alle criticità di natura climatica.
Il reddito medio per contribuente, che fornisce indicazioni sulla ricchezza della popolazione cui si accompagna il potenziale livello di accesso a servizi, opportunità e informazioni, con 23.994 € nel 2018 mantiene Aosta in linea con i valori intermedi del campione.
Pubblicato / aggiornato
il 04/07/2022 alle 10:47
Categoria:
Economia e Lavoro