Mont Avic: al via il progetto sulla convivenza con i lupi
(©Parco Naturale Mont Avic) -
Progetto Pasturs
Dopo l’edizione 2021, gli allevatori che operano all’interno del Parco naturale Mont Avic si cimentano nuovamente nel progetto Pasturs che permette di sperimentare forme di convivenza vincenti fra pastorizia e presenza di predatori, come il lupo.
Saranno oltre 70 i volontari coinvolti per partecipare al progetto sull’arco alpino, di cui 21 saranno destinati ai due alpeggi all’interno del territorio del Parco.
Protagonisti del progetto Pasturs, oltre ai pastori, sono appunto i giovani volontari che vivono per un periodo negli alpeggi con i pastori stessi, per aiutarli ad adottare misure efficaci di protezione del bestiame, quali ad esempio la sorveglianza diretta di greggi e mandrie, l’utilizzo di cani da guardiania educati per lo specifico compito, l’installazione di recinzioni elettrificate mobili, che permettono lo spostamento frequente del bestiame.
I volontari sono di supporto anche ai turisti che frequentano l’area, raccontando il progetto e sensibilizzando ad un comportamento corretto nei confronti delle attività di alpeggio e dell’ambiente.
«C’è la voglia di raccontare ma c’è anche la voglia di tenere tutto stretto a me perché se lo racconto poi vuol dire che è finito. Sono state due settimane incredibili. In baita da subito mi sono sentita accolta e il terzo giorno sembrava di essere lì già da un mese – racconta una volontaria che ha già partecipato al progetto – Non è stato tutto semplice. Ho trovato la routine quotidiana molto piacevole, ma adattarsi al meteo, stare al passo e il lavoro al quale non ero abituata mi hanno messo alla prova e anche fatto dubitare delle mie capacità. Ma c’è sempre stata tanta voglia di migliorare, di sfruttare al massimo l’esperienza, di rendermi utile e di dare tutta me stessa per scoprire che i limiti che pensavo di avere erano limiti di carta e la fatica spariva».
Pubblicato / aggiornato
il 14/07/2022 alle 12:00
Categoria:
Cultura