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La mancanza di personale causa la riduzione dei ricavi delle imprese VdA

La mancanza di personale causa la riduzione dei ricavi delle imprese VdA

Il numero delle imprese del terziario che si sono iscritte, nel 2021, a Confcommercio valle d’Aosta è in lieve ripresa rispetto al 2020 seppur al di sotto al periodo pre-covid e il numero delle cessazioni è in diminuzione. È questa una fotografia scattata dall’indagine sulle imprese valdostane del terziario, realizzata da Confcommercio Valle d’Aosta in collaborazione con Format Research.

Secondo i dati raccolti, in Valle d’Aosta si sono registrate poco meno di 9mila imprese extra agricole attive, di cui quasi 5.600 sono operative nei settori del terziario.

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Un altro aspetto su cui si è focalizzata l’indagine è il clima di fiducia delle imprese terziarie riguardo all’andamento dell’economia italiana.
Nel primo semestre 2022 si è assistito a una riduzione del clima di fiducia.
Il calo non è tuttavia uniforme: una maggiore positività si registra nel settore della ricezione turistica e nella ristorazione. In questo quadro, va meglio per concerne la fiducia nell’andamento complessivo della propria impresa, anche se l’indicatore è in lieve peggioramento. Anche per la fine dell’anno 2022, si prevede un’ulteriore calo dell’indicatore, in linea con il dato medio nazionale.

L’analisi ha anche sottolineato come, negli ultimi 18 mesi, oltre la metà delle imprese della Valle d’Aosta abbia effettuato azioni di ricerca di nuovo personale. Il 39,9% ha in programma di assumere durante il 2022.
I canali di reclutamento per la ricerca di risorse umane più utilizzati, sul territorio valdostano, sono le conoscenze dirette e passaparola (82,8%) e le candidature sul sito aziendale (50,3%).
Tuttavia il 77% dei commercianti valdostani hanno rimarcato difficoltà nella ricerca di personale. «La difficoltà nell’identificare il personale sta impattano in modo fortemente negativo sui ricavi delle imprese. Molti operatori terrebbero aperto più a lungo, mentre per altri tale difficoltà impedisce di implementare l’innovazione che gli manca» ha evidenziato Confcommercio.

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Sul 58,7% di imprese che hanno ricercato personale dal 2020 al 2022, il 34% circa non ha trovato le risorse delle quali aveva bisogno, il 30% circa è riuscita ad assumerne qualcuna e oltre il 35% è riuscito ad assumere tutti (o quasi) i collaboratori cercati.
A causa delle difficoltà a identificare i profili ricercati, quasi il 40% delle imprese valdostane ha riscontrato una riduzione dei ricavi pari al 10% circa e il 35% circa ritiene che la contrazione dei ricavi riconducibile alla mancanza di personale oscilli tra il 10% ed il 30%.

Confcommercio ha spiegato che i commercianti e pubblici esercizi ritengono che, per risolvere questa situazione, occorrano provvedimenti utili ed efficaci. Per il 79,6% è necessaria una riduzione del costo del lavoro e per il 37,7% urgono maggiori agevolazioni per l’assunzione di giovani.

È intervenuto anche Roberto Sapia, presidente della Chambre Valdôtaine che ha commentato: «i dati confermano l’andamento dell’economia negli altri settori. Abbiamo una ripresa dell’inflazione, dovuta alla difficoltà di reperimento delle materie prime e all’aumento del prezzo di queste. L’aspetto rilevante è il miss-matching tra domanda e offerta: le difficoltà sono trasversali, ed è evidente che il settore del turismo e del commercio ha le difficoltà maggiori. Si tratta di un problema sicuramente legato anche al cuneo fiscale, all’adeguamento degli stipendi».

Il presidente di Confcommercio VdA Graziano Dominidiato ha concluso affermando che «la situazione è difficile, ma non drammatica. Il semestre che abbiamo di fronte non penso che ci darà grandi soddisfazioni».

Pubblicato / aggiornato il 18/07/2022 alle 12:32
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Categoria: Economia e Lavoro