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Legambiente contro il taglio dei cedri dell’area ex Testafochi di Aosta

Legambiente contro il taglio dei cedri dell’area ex Testafochi di Aosta (©Legambiente) - Bandiera Legambiente

Recentemente sono stati tagliati alcuni cedri dell’area ex Caserma Testafochi, ad Aosta, per un errato intervento della ditta all’opera incaricata per la creazione della pista ciclabile. Legambiente ha rimarcato l’avvenimento, sottolineando che «nell’estate più calda che a memoria ricordiamo, osserviamo la necessità di avere alberi con chiome atte a diminuire le bolle di calore in una città sempre più cementificata».

L’associazione ha anche evidenziato: «il sindaco Nuti, in campagna elettorale, ha molto puntato la propria comunicazione sul tema degli alberi, cosa che ha destato in noi grandi aspettative. 
Vorremmo, di conseguenza ,che venisse data più dignità al settore del verde pubblico, riservandogli le energie necessarie idonee a costruire una rinascita green della città, partendo proprio con la sostituzione degli alberi abbattuti in questi anni e proseguendo con una progettazione di riqualificazione generale del verde, prevedendo piante idonee alla crescita in contesto urbano»
.
Legambiente ha chiesto a Nuti «che parlava di 5000 nuovi alberi entro fine legislatura, di iniziare a dare dei segnali in tal senso. Chiediamo un’inversione di marcia rispetto alle consiliature precedenti non a parole ma con atti coraggiosi misurabili». L’associazione ha anche richiesto un confronto sul tema con l’Amministrazione comunale.

Legambiente ha anche proposto alcuni suggerimenti in merito al verde pubblico: «vorremmo che i Comuni mettessero a dimora un albero per ogni neonato; che la creazione delle piste ciclabili non fosse l’occasione per nuovi tagli ma piuttosto per la riduzione dei volumi di traffico veicolare in città».

Pubblicato / aggiornato il 27/07/2022 alle 12:31
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Categoria: Politica e Amministrazione