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Chambre Valdôtaine: VdA quarta regione per tasso di crescita

Chambre Valdôtaine: VdA quarta regione per tasso di crescita (©Google Maps) - La sede della Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales

Le imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 giugno 2022 sono 12.295 unità: in aumento dello 0,5% rispetto sia al primo trimestre 2022 sia al secondo trimestre 2021. A renderlo noto è la Chambre Valdôtaine.

Per quanto riguarda le iscrizioni e le cancellazioni, lo studio evidenzia come, rispetto al secondo trimestre 2021, sono in aumento sia il numero di nuove iscrizioni (173 contro 169), sia quello delle cancellazioni non d’ufficio (95 contro 79).

Il tasso di crescita si attesta su un valore di +0,64, in peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+0,74%), ma in miglioramento rispetto a un dato nazionale che si ferma al 0,54%. La Valle d’Aosta si colloca così al 4° posto tra le regioni italiane in base a questo parametro.

Prendendo in esame i diversi settori economici rispetto al trimestre precedente, emerge un calo del settore turistico (-33 imprese), di quello dei servizi alle imprese (-17) e di quello del commercio (-17).
Si mantiene, invece, costante il numero di imprese del settore industriale (+1), mentre registrano un aumento il settore delle costruzioni (+23) e quello agricolo (+12).

In merito alla natura giuridica delle imprese è stata osservata una crescita delle società di capitali (tasso di crescita di +1%). Torna in positivo anche l’andamento delle imprese individuali (+0,4%).

Alla luce di questo quadro, la Chambre Valdôtaine ha commentato: «seppur in un contesto ancora di incertezza e di difficoltà, rimarchiamo l’importanza della ripresa nella dinamica di iscrizioni e cancellazioni, a testimonianza di una vitalità del comparto imprenditoriale fondamentale per superare la difficile congiuntura economica.
Prioritario è quindi continuare nel processo di supporto al tessuto imprenditoriale condizionato dall’aumento dell’inflazione, dal costo delle materie prime e da un rischio di escalation del conflitto ucraino a cui si sommano in maniera significativa rischi legati alla siccità e alle possibili carenze nell’approvvigionamento dell’energia, delineando un quadro autunnale che necessita della massima attenzione»
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Pubblicato / aggiornato il 28/07/2022 alle 09:10
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Categoria: Economia e Lavoro