Elezioni politiche: Girardini sostenuto anche da Esprit
Martedì 16 agosto 2022, Giovanni Girardini ha illustrato le motivazioni della propria candidatura alla Camera dei deputati, con il simbolo La Renaissance valdôtaine.
«Siamo una forza di centro – ha spiegato il candidato – e abbiamo presentato questa lista in partnership con il neonato movimento Esprit, per la sua forte connotazione autonomista e radicamento territoriale [al tavolo della conferenza stampa erano presenti Jean-Claude Daudry ed Émile Gorret, in rappresentanza del presidente Mauro Caniggia Nicolotti]. Con nessun altro è stato possibile fare ragionamento di lungo periodo. Non faremo la nostra campagna contro nessuno perché vogliamo poter interloquire con chiunque, a beneficio della Valle d’Aosta».
I caposaldi del programma sono: servizio al cittadino, autonomia, valorizzazione del territorio, sviluppo regionale e trasparenza. In una declinazione più articolata vi sono
- zona franca, l’Europa (difesa del Pnrr, legge sulla montagna, revisione del criterio de minimis, razionalizzazione della rappresentanza regionale a Bruxelles, collaborazione internazionale)
- agricoltura (promozionale delle produzioni montane)
- finanza Stato-Regione (accordi chiari e certi, maggiore libertà di determinazione delle aliquote),
- ambiente (produzione energetica da fonti rinnovabili pulite senza preclusioni al nucleare e ai termovalorizzatori, inclusione della VdA fra la Regioni sperimentali per la tecnologia e idrogeno)
- acque e risorse territoriali oggetto di concessioni statali o europee (trasferimento al demanio regionale delle risorse idriche, rinnovo immediato delle concessioni di sfruttamento delle acque per operatori italiani),
- immigrazione (sostenere le zone di confine maggiormente esposte ai flussi migratori, in fase iniziale prevedere l’impiego in lavori socialmente utili, concorrenza delle Regioni nella determinazione delle quote di destinazione dei flussi migratori)
- fisco (attribuzione alle Regioni delle imposte ivi versate, defiscalizzazione delle attività economiche legate alla montagna, trattenimento dell’extra-gettito Imu, no al ripristino della tassa di successione, riduzione dell’aliquota Iva sui beni essenziali)
- reddito di cittadinanza (ridefinizione dello strumento in quanto sostegno e non creazione di parassitismo),
- lavoro (riduzione dell’incidenza di contributi e imposte sul costo del lavoro a favore dei salari, attrazione dello smart working, equiparazione del personale regionale del Corpo forestale e del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco ai colleghi nazionali, favorire gli affidamenti delle gare di forniture e servizi a livello regionale)
- lingue (riconoscimento della Carta europea delle lingue minoritarie, favorire le trasmissioni di canali televisivi francofoni)
- educazione (insegnamento dell’arte e dell’educazione civica e ambientale sin dal primo ciclo),
- diritti umani (contrasto a discriminazioni religiose, sessuali o ideologiche)
- giustizia (separazione delle carriere, certezza dei tempi processuali, limite alla durata massima delle misure cautelati)
- collegamenti
- autostrada (sconti ai residenti, riduzione del pedaggio in presenza di cantieri)
- tunnel transfrontalieri (riduzione dei pedaggi, potenziamento del Traforo del Monte Bianco)
- impianti a fune (sì al collegamento di Cime Bianche
- aeroporto (agevolazione dei collegamenti con gli aeroporti piemontesi e lombardi, rilancio del volo a vela e dei voli privati turistici)
- trasporto su binario (da preferire a quello su gomma)
- salute (no alle sospensioni dei professionisti della salute non vaccinati, alternative al green pass, potenziamento degli organici e valorizzazioni delle strutture con ampliamento del Parini e rivisitazione completa del sistema sanitario regionale)
- attività ricreative (revisione della normativa sul controllo delle attività di bar/caffetterie/pub)
Alla nostra specifica domanda, Girardini ha risposto che è da escludersi ogni ipotesi di alleanza con Pour l’Autonomie: «Abbiamo dialogato molto con Azione e Italia al Centro, ma una è andata a sinistra e l’altra a destra. Le abbiamo lasciate andare. Non c’era il tempo per costruire un programma condiviso. Pour l’Autonomie è la sola che ci ha presentato il proprio. Lo abbiamo letto attentamente e in moltissimi punti coincide con il nostro. Ma noi siamo a favore della discontinuità. Inoltre sarebbe dare per scontato il successo di un voto incrociato mentre neppure le liste che presentano due candidati hanno la certezza di elezione di entrambi».
Per il momento non sono date indicazioni di voto per il Senato ma è già certo che La Renaissance valdôtaine non potrà sostenere chi opera in una logica non di progettualità bensì di equilibri in Consiglio Valle.
Mercoledì 17 agosto parte la raccolta delle 150 firme necessarie tra amici e sostenitori.
Roberto Mestieri (responsabile dei giovani di Renaissance) ha chiesto ai suoi coetanei di riavvicinarsi alla politica e a non disertare le urne allo scopo di favorire il cambiamento che tutti auspicano.
Émile Gorret ha detto che l’Associazione Esprit avrebbe voluto presentarsi ai cittadini e ai media il 7 settembre, giorno del patrono diocesano. Le elezioni hanno accelerato il corso delle cose e quindi si è deciso di sostenere la candidatura di Girardini, senza invece dare indicazioni per il voto al Senato.
Jean-Claude Daudry ha ricordato che Esprit si confronta con Renaissance da un anno a questa parte, mentre altre forze regionaliste si sono dileguate «forse per paura di fronte a un vero progetto per il futuro della Regione». Ha ringraziato le altre persone che stanno lavorando a questo progetto: in primis Elso Gerandin e Roberto Luboz.
Pubblicato / aggiornato
il 16/08/2022 alle 13:07
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video