Elezioni 2022: Spelgatti e Rini per la coalizione di centrodestra in Valle d’Aosta
Le forze e i movimenti politici che compongono la coalizione di centrodestra in Valle d’Aosta (Lega Vallée d’Aoteem Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi moderati), durante la riunione di mercoledì 17 agosto 2022, hanno definito i punti programmatici in vista delle elezioni politiche del 25 settembre.
Nel corso dell’incontro, sono state anche ratificate le due candidature della coalizione: Nicoletta Spelgatti correrà per il Senato della Repubblica ed Emily Rini per la Camera dei deputati.
Nella mattina di giovedì 11 agosto 2022, le segreterie regionali di Lega Vallée d’Aoste, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Italia al Centro e Udc avevano siglato un accordo politico per sancire una coalizione unita di centrodestra in occasione delle elezioni politiche del 25 settembre 2022.
«Si tratta di un giorno importante, oltreché fondamentale per la Valle d’Aosta, poiché tutte le forze e i movimenti politici che si riconoscono nei valori e nei principi di centrodestra, si sono seduti attorno a un tavolo per stringere un accordo che non guardi soltanto all’oggi, ma anche al futuro – commentano il segretario regionale della Lega Vallée d’Aoste, Marialice Boldi, il coordinatore regionale di Forza Italia, Emily Rini, il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Alberto Zucchi, il coordinatore regionale di Italia al Centro, Orlando Navarra, e il segretario regionale dell’Udc, Piero Vicquery -. Un accordo che ha voluto mettere al centro progettualità e visione, già a partire dalle Politiche 2022, poiché per noi è importante innanzitutto spiegare ai Valdostani ciò che vogliamo fare per la Valle d’Aosta, e come vogliamo farlo, al di là di chi saranno i candidati, i cui nomi saranno ufficializzati nei prossimi giorni insieme ai nostri punti programmatici».
Il programma
Il programma della coalizione Centrodestra unito è stato presentato martedì 23 agosto 2022. Un programma, ha detto Stefano Aggravi (Lega Vallée d’Aoste) che è un addendum al programma nazionale. Lo slogan è Per la Valle d’Aosta, al Governo, per fare la differenza!
Emily Rini (Forza Italia) ha posto l’accento sul fatto che «la prima grande novità è che, anche in Valle d’Aosta, possiamo finalmente avere un centrodestra che si presenta con un programma unitario semplice e concreto, che vuole toccare le tematiche principali che toccano la quotidianità di cittadini e imprese. Cito le bollette e la necessità di sgravi fiscali per calmierare il caro energia, la necessità di ridurre la pressione fiscale, la riforma dell’attuale modello di gestione sanitaria, la modernizzazione del sistema dei trasporti».
Ha precisato che la coalizione si candida a guidare il Paese per cinque anni e che loro chiedono la fiducia degli elettori «non solo per fare le autonomiste arrabbiate bensì per ottenere risposte importanti a beneficio della regione perché saremo sedute nei banchi dove le decisioni sono prese».
Nicoletta Spelgatti (Lega VdA) ha amaramente constatato che «le persone sono lontane dalla politica: stiamo attraversando un periodo storico terribile e probabilmente non hanno voglia di interessarsi alla politica e di credere in essa. Ma se si smette di avere una visione del futuro è finita. La mia richiesta è quindi soprattutto di andare a votare per non consegnare le nostre comunità a qualcosa di differente rispetto a ciò che vorremmo. La differenza fra votare il centrodestra e votare gli altri, in Valle d’Aosta, è scegliere il raggruppamento che i sondaggi danno vincitore. Ciò non potrà che aiutare la Valle d’Aosta».
Autonomia, federalismo, identità, tradizione e territorio sono «le nostre parole sacre – ha aggiunto – e mi chiedo come si possano proteggere e portare avanti con una sinistra centralista. Noi guardiamo a una Valle d’Aosta e a un’Italia del futuro, senza la paura dell’altro ma con la certezza che non dobbiamo mai smettere di ricordarci chi siamo e dove vogliamo andare a beneficio della nostra montagna».
Aggravi ha enumerato i punti programmatici principali:
- autonomia, rapporti istituzionali e Zona franca (norma di attuazione pre la gestione delle gare di grande derivazione idroelettrica, nomina direttore e comandante della Casa circondariale, allungamento della concessione per il traforo del Gran San Bernardo e messa a norma del traforo del Monte Bianco)
- energia (definire una norma di attuazione che abbatta gli oneri di trasporto e di sistema dalle bollette elettriche, promuovere la definizione di una filiera industriale energetica inerente alla produzione di energia elettrica da rinnovabile
- montagna (sostegno ai progetti di sviluppo dei comprensori sciistici/turistici in armonia con l’ambiente, tutela delle professioni di montagna, definizione di politiche agevolanti il rafforzamento delle relazioni socio- economiche transfrontaliere, depenalizzazione della responsabilità degli amministratori per eventi calamitosi /
- turismo (riforma dei contratti di lavoro stagionali)
- sanità (definizione di politiche di sostegno alla sanità di montagna e pieno appoggio a politiche di sostegno alla famiglia)
- rapporti con il Governo nazionale (sviluppo accordi sul riordino linguistico a difesa delle identità culturali locali, revisione della legge elettorale nazionale, riconoscimento di un seggio per la Valle d’Aosta in seno alla legge per l’elezione del Parlamento europeo).
Alla domanda su quali possano essere le garanzie rispetto al fatto che questo sia un accordo di sostanza e lunga durata piuttosto che elettorale, Aggravi: ha risposto: «Lo scopriremo vivendo se possiamo garantire che continueremo ad andare d’accordo. Deve esserci un punto d’inizio e deve esserci un futuro. Starà a noi dimostrare che tutti insieme possiamo raggiungere un risultato. Non posso far altro che cercare i rappresentare la visione e le azioni previste».
Rini ha aggiunto che, per arrivare a questo accordo e a questo programma, è stata trovata la sintesi perfetta su tutti i punti del programma.
«La nostra storia è sempre stata lineare – ha detto Spelgatti –: abbiamo sempre detto no alle alleanze di centrodestra. Ma se oggi abbiamo detto sì è perché i tempi sono maturi e gli elettori hanno dimostrato che si può avere una visione differente. Siamo qui perché crediamo in un progetto e crediamo che si possa fare meglio per la Valle d’Aosta di quanto fatto sinora».
In relazione a un’alleanza che possa essere utilizzata, in caso di vittoria, per ribaltare gli equilibri in Consiglio Valle, Aggravi ha risposto: «Siamo qui a parlare di elezioni politiche. Ad oggi, dall’altra parte del muro c’è una compagine politica che è alleata con il Pd e altri e che ha fatto le sue scelte di continuità per il governo della Regione. Non abbiamo fatto questo lavoro per fare un inciucio».
L’attrito con Fratelli d’Italia
In relazione all’assenza di Alberto Zucchi, coordinatore di Fratelli d’Italia, Aggravi ha affermato: «Tutti noi abbiamo ambizioni personali ma se non si materializzano bisogna interrogarsi sul perché e non accusare egli altri».
Zucchi, martedì 24 agosto 2022, ha diffuso una nota nella quale afferma: «Fratelli d’Italia da sempre invoca convintamente l’unità del centrodestra in Valle d’Aosta, indipendentemente dai consensi reali o attribuiti dai sondaggi a ciascun Partito, per una visione politica che vada ben oltre le contingenze e i calcoli del momento.
Ribadiamo la nostra soddisfazione e quella mia personale che questa unità si sia finalmente concretizzata perché abbiamo ben chiaro a Roma come ad Aosta chi noi siamo, da che parte noi stiamo, chi sono per noi gli avversari e quali sono i nostri programmi che vogliamo realizzare insieme a chi con noi li condivide.
Ed è proprio sulla convinta condivisione dei programmi nazionali e locali che noi intendiamo realizzare tramite i candidati del cdx unito Nicoletta Spelgatti ed Emily Rini all’interno di un prossimo Parlamento che confidiamo sia finalmente a guida centrodestra che noi confermiamo il nostro sostegno politico locale ad un progetto che ci vede uniti in tutta Italia.
Siamo da sempre persuasi che, aldilà dei triti e ritriti ritornelli degli autonomisti e della sinistra a loro alleata di cui abbiamo visto tutti gli inconsistenti risultati nei decenni, gli interessi concreti del popolo valdostano possano essere concretamente rappresentati da persone che conoscono e sono legate come lo siamo noi al nostro territorio e che insieme a noi di Fratelli d’Italia lo tuteleranno con autorevolezza a Roma».
In relazione all’assenza alla conferenza stampa, spiega: «Avevamo chiesto un di posticipare l’incontro con i giornalisti al 24 maggio, per consentire al partito di fare il punto sull’accaduto. Non essendo stata accolta la nostra richiesta, diciamo oggi per iscritto quello che avremmo detto a voce».
Pubblicato / aggiornato
il 24/08/2022 alle 10:20
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video