Contributi Pnrr per il fotovoltaico in agricoltura
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
L'incontro sul fotovoltaico in agricoltura organizzato da Coldireetti il 14 settembre 2022
Coldiretti Valle d’Aosta e Coldiretti Giovani Impresa hanno organizzato un workshop dedicato alle regole e ai finanziamenti in campo per l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle aziende agricole, svoltosi mercoledì 14 settembre 2022.
Un workshop sui vantaggi e risparmi per le aziende agricole grazie all’autosufficienza energetica. Il bando sull’agrisolare consente infatti l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici agricoli e zootecnici.
Alessandro Apolito (capo servizio Tecnico Coldiretti) ha definito alcuni passaggi del bando troppo burocratici ma ritiene che la misura debba essere sfruttata sino in fondo, anche perché le aziende agricole hanno patito un rincaro dei prezzi energetici superiore al 300%. Le domande potranno essere presentate dalle ore 12 del 27 settembre e sino alle ore 12 del 27 ottobre 2022, sul sito del Gestore dei servizi energetici (previa registrazione). Le domande saranno analizzate in ordine di presentazione.
Luca D’Apote (responsabile energie rinnovabili Coldiretti) ha spiegato che la Misura Parco Agrisolare è stata finanziata dal Pnrr per favorire l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici sulle coperture delle aziende agricole e degli agriturismi. Sono contemplati anche progetti di ammodernamento/efficientamento energetico dei fabbricati (quindi anche delle coperture e installazione di sistemi di accumulo e di ricarica elettrica). Vi sono 1,5 milioni di euro a disposizione. Il bando è stato pubblicato il 23 agosto e le risorse saranno erogate sino all’esaurimento delle risorse. I soggetti beneficiari devono possedere una serie di requisiti. Le autorizzazioni dovranno essere possedute alla richiesta della prima erogazione finanziaria. Il contributo in conto capitale è per il 40% dell’investimento un massimo di 750mila euro per singolo progetto, con un limite di 1 milione di euro per singolo soggetto beneficiario. È previsto il rispetto del fabbisogno energetico aziendale calcolato sul fabbisogno medio annuo e dunque la misura sii riferisce all’autoconsumo e non alla vendita dell’eccedenza.
Stefano Leporati (segretario nazionale Coldiretti Giovani Impresa) ha specificato che, per i giovani agricoltori, la copertura del contributo sale al 60% della spesa. Giovani che potranno essere successivamente protagonisti delle comunità energetiche.
Franco Parola (responsabile Area Ambiente Coldiretti Piemonte) ha specificato che c’è spazio per 30mila domande. I soggetti beneficiari sono gli imprenditori agricoli, le imprese agroindustriali (con codice Ateco prevalente fra quelli indicati dal banco ministeriale) e le cooperative. Sono esclude le aziende con volume d’affare inferiore a 7mila euro annui. Le aziende di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli avranno una copertura del 30%, con un 20% in più se sono piccole imprese e invece un 10% in più se sono medie imprese. Dopo l’eventuale accoglimento della domanda, il beneficiario è tenuto a produrre i titoli autorizzativi entro 30 giorni dall’inizio dei lavori. I lavori dovranno essere conclusi entro 18 mesi e comunque non oltre il 30 giugno 2026. La conclusione dei lavori deve essere comunicata (con collaudo e rendicontazione) entro 60 giorni.
Gli impianti devono avere fra 6 e 500 kWh di potenza. L’installazione è consentita anche sulla serre (non risulta necessario il loro accatastamento). Nella potenza massima rientra anche il consumo familiare. E possono rientrare i costi di energia termica. L’importo massimo del kWp (chilowatt di potenza) installato è di 1.500 euro. L’importo massimo per gli accumulatori è di mille euro/kWp. L’importo massimo per dispositivi di ricarica è: 1.500 euro per wallbox di potenza inferiore e a 22kW; 4mila euro per colonnine di potenza non superiore a 22 kW.
Sono finanziati la rimozione e lo smaltimento di amianto/eterenit (anche su copertura non coinvolte dal posizionamento del fotovoltaico), isolamento termico dei tetti e creazione d’intercapedine d’aria.
A corredo della domanda bisogna presentare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, carta d’identità, relazione tecnica descrittiva asseverata, visura catastale, planimetria, schema elettrico unifilare, dossier fotografico ante opera, bollette elettriche dei consumi, relazione di calcolo di conversione del fabbisogno dell’azienda, attestazione dell’eventuale impianto esistente, report generato dal sito PVGIS, dichiarazione tecnica ai sensi DNSH, attestazione Ape (Attestazione di prestazione energetica) ante opera.
Le slide proiettate possono essere richieste scrivendo una email a Coldiretti Valle d’Aosta.
Accordo Bbcv e Confidi per gli investimenti energetici delle aziende agricole valdostane
Fabio Bolzoni, direttore generale di BCC, ha ricordato che vi è un plafond a tasso fisso o variabile per finanziare i rincari straordinari subiti dalle aziende agricole.
L’aumento dei tassi è stato contenuto in un terzo rispetto al 2021 (i due terzi sono assorbiti dalla banca). Ha aggiunto che, indipendentemente dal Pnrr, possono essere erogati finanziamenti non solo per la parte eventualmente venduta al Gse ma anche per la parte di consumo. Agli eventuali percettori del contributo, ha detto che Bcc potrà erogare anticipi sulle spese finanziate e finanziando sino a 10 anni quelle scoperte.
L’accordo è stato siglato giovedì 20 ottobre 2022.
Pubblicato / aggiornato
il 14/09/2022 alle 12:40
Categoria:
Economia e Lavoro