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Elezioni politiche 2022: Manes e Spelgatti in Parlamento

I seggi per raccogliere le espressioni di voto in vista dell’elezione del nuovo Parlamento sono state aperte sino alle ore 23 di domenica 25 settembre 2022.

Camera

Affluenza

Alle ore 23, in Valle d’Aosta, si erano recati alle urne 59.481 su 98.187 elettori, pari al 60,58%. In diminuzione rispetto alle elezioni politiche del 2018 (72,40%) e anche rispetto alle regionali del 2020 (70,50%). La percentuale maggiore di votanti si è registrata a Saint-Oyen: 77,71%; la più bassa a Champorcher: 55,95%.

Ad Aosta, su 26.252 elettori i votanti sono stati 15.821, pari al 60,27%.

Le schede bianche sono state 2.229; le nulle 3.511, portando a una percentuale di voti non validi dell’9,65%.

Risultati parziali

151 sezioni su 151

Camera Voti
Italia Sovrana e Popolare Loredana Ronc 2.302
Valle d’Aosta Aperta Erika Guichardaz 5.841
Centrodestra unitoEmily Rini 16.016
Renaissance ValdôtaineGiovanni Girardini 6.398
Partito comunista italianoDavide Ianni 1.051
Unione popolare in Valle d’AostaLoredana De Rosa 1.375
Vallée d’Aoste Franco Manes 20.763

Senato

Affluenza

Alle ore 23, in Valle d’Aosta, si erano recati alle urne 59.490 su 98.187 elettori, pari al 60,59%. In diminuzione rispetto alle elezioni politiche del 2018 (72,40%) e anche rispetto alle regionali del 2020 (70,50%). La percentuale maggiore di votanti si è registrata a Saint-Oyen: 77,71%; la più bassa a Champorcher: 55,95%.

Ad Aosta, su 26.252 elettori i votanti sono stati 15.821, pari al 60,27%.

Le schede bianche sono state 1.840; le nulle 3.290, portando a una percentuale di voti non validi dell’8,62%.

Risultati parziali

151 sezioni su 151

SenatoVoti
Partito comunista italianoGiovanni Guglielmo Leray1.051
Vallée d’Aoste Patrik Vesan 18.282
Valle d’Aosta Aperta Daria Pulz 5.448
Italia Sovrana e Popolare Alessandro Bichini 1.569
Unione popolare in Valle d’AostaFrancesco Lucat 1.311
Centrodestra unitoNicoletta Spelgatti 18.509
Vita Larisa Bargan 917
Pour l’Autonomie Augusto Rollandin 7.272

I commenti

La Renaissance valdôtaine

Martedì 27 settembre, La Renaissance valdôtaine ha commentato: «La Renaissance Valdôtaine conferma appieno la fiducia e la leadership al proprio Presidente Giovanni Girardini che ha guidato una campagna, elettorale che, seppur in salita in quanto movimento libero da ogni alleanza con  i grandi partiti tradizionali, ha fatto registrare un ottimo risultato con particolare riferimento alla penetrazione di Renaissance sul territorio regionale al di fuori della città di  Aosta dove il movimento, in occasione delle scorse elezioni comunali, aveva già fatto segnare un importante risultato.
L’impegno di Renaissance prosegue pertanto inalterato con la rappresentatività dei quattro consiglieri nel Comune di Aosta e con l’azione politica trasversale e aperta come sempre al dialogo costruttivo con le forze che vogliano interpretare i medesimi valori.
Un ringraziamento sentito a tutte le elettrici e gli elettori che, votando Renaissance così massivamente, hanno confermato che la Renaissance Valdôtaine è sulla strada giusta su cui lavorare con impegno per continuare a crescere, nell’interesse della Valle d’Aosta
».

Rete civica

martedì 27 settembre, rete civica ha affidato a una nota il proprio commento: «I risultati delle elezioni del 25 settembre evidenziano un quadro complessivamente negativo per chi opera per una società più attenta al mondo del lavoro, alle fasce deboli, ad una economia verde, ad una politica in grado di affrontare e risolvere i problemi della comunità.
Innanzitutto è grave l’ulteriore riduzione di coloro che si esprimono attraverso il voto. Nel Paese l’astensione è cresciuta e in Valle d’Aosta, sommando astensioni, schede bianche e nulle, si arriva addirittura al dimezzamento circa degli elettori. Dato che indica una crescente distanza dalla politica, dai suoi metodi e dalle sue regole, che sono da riformare radicalmente e, del resto, le proposte non mancano.
A livello nazionale ha prevalso la destra portatrice di una idea di società e di economia ben lontana da quella dei progressisti. Sono notevoli le preoccupazioni rispetto alle politiche sociali e ambientali e alla salvaguardia dei diritti civili. Inoltre è tutta da verificare la volontà di collaborazione e rafforzamento delle istituzioni europee e la collocazione rispetto allo scontro in atto fra democrazie e regimi autoritari.
A livello regionale nessun candidato progressista è stato eletto a far parte del Parlamento. Nel 2018 la divisione degli autonomisti, la debolezza della destra e la forte spinta del M5S avevano consentito l’elezione di Elisa Tripodi che è stata un punto di riferimento su alcuni temi rilevanti riguardanti la Valle d’Aosta. Dal settembre 2022 il mondo progressista valdostano non avrà più una persona di riferimento eletta nel nostro territorio. Certamente ci potranno essere interlocuzioni con parlamentari progressisti, ambientalisti e di sinistra eletti a livello nazionale, ma la mancanza di una persona del nostro territorio si farà sentire.
Nella vicenda elettorale nazionale e regionale ha pesato negativamente la cronica divisione fra i progressisti e più in generale in tutta la sinistra.
Nel collegio uninominale della Valle d’Aosta ancora una volta non è stato possibile, come Rete Civica aveva auspicato, presentare agli elettori uno schieramento progressista unitario e credibile. Una unità che pure rimane essenziale se si vuole fare una politica incisiva che sappia dare risposte valide e lungimiranti alla comunità valdostana.
C’è più che mai bisogno di un fronte progressista unito per accrescere le opportunità di lavoro, per puntare con maggiore decisione su una economia green, per un servizio sanitario più efficiente, per costruire una Valle d’Aosta del futuro in cui il turismo dovrà puntare di più sulla qualità ambientale e sui beni culturali, per contrastare il caro energia su cui la Regione non sta facendo quanto è necessario.
Ora si apre una nuova fase politica, a livello nazionale e regionale, e una riflessione si impone fra le forze che si considerano progressiste o di sinistra; altrimenti, se permarranno steccati divisivi e debolezze programmatiche, si sarà destinati ad un ruolo marginale e poco utile per l’intera comunità
».

Union valdôtaine

Mercoledì 28 settembre, Union valdôtaine ha scritto in una nota: «Un objectif largement atteint avec l’élection de Franco Manes à la Chambre, avec 20763 voix, et un autre raté d’un cheveu : la petite différence qui a empêché aux 18282 voix de Patrik Vesan de suffire à prendre le dessus sur l’adversaire du Centre-Droite-Uni.
L’Union Valdôtaine, après un travail préparatoire minutieux et une campagne électorale menée sans relâche, a su, avec la coalition “Vallée d’Aoste”, endiguer en partie une vague nationale amplement annoncée par les sondages et qui s’est répandue sur toute la péninsule italienne. 
Nous savions que l’élection de Patrik Vesan aurait été une entreprise ardue, étant un visage nouveau du monde de la politique, mais grâce aux nombreuses rencontres avec nos Sections et dans la région entière, nous pensons avoir réussi de le faire connaître et apprécier par nos électeurs : les plus de 18000 votes obtenus en sont la preuve éclatante. Un signe clair que les unionistes et les valdôtains font confiance au Mouvement.
Dans la victoire indiscutable de Franco Manes, sanctionnée par un écart de plus de 4500 voix, nous lisons une confirmation supplémentaire de l’enracinement de l’Union Valdôtaine sur le territoire, ainsi qu’une reconnaissance par la communauté valdôtaine du travail de Manes dans l’administration Communale, un domaine dans lequel, depuis toujours, plusieurs exposants de notre Mouvement sont actifs.
Nous sommes en train de faire une analyse précise des résultats, Commune par Commune, et de la baisse du taux de participation au vote pour tenter de comprendre les raisons profondes de ce phénomène, qui n’appartient pas historiquement à notre région, et pour planifier des actions pour y remédier.
Nous n’avons qu’à remercier tous les Présidents de nos Sections, les membres du Comité et du Conseil fédéral, les Conseillers régionaux, tous les adhérents, sympathisants et les valdôtains qui se sont mobilisés, comme mieux n’auraient pas pu faire, pour soutenir Franco Manes et Patrik Vesan, que nous remercions pour leur incroyable engagement. 
Merci également à toute la coalition et à l’équipe opérationnelle qui ont travaillé sans cesse sur une campagne courte mais très intense.
Les défis qui nous attendent dans cet avenir immédiat sont grands, nous ferons de notre mieux pour défendre la Vallée et son autonomie !
».

Partito democratico

Il Partito democratico ha commentato l’esito elettorale giovedì 29 settembre 2022: «Il PD della Valle d’Aosta crede che le elezioni politiche in Valle d’Aosta consegnino un risultato positivo, in quanto l’ondata di destra non sfonda, come nel resto del paese e soprattutto nel nord, grazie ad un’ampia alleanza autonomista, democratica e progressista che ha saputo intercettare il voto di buona parte dei valdostani.
L’elezione di Franco Manes alla Camera e il mancato risultato al Senato con Patrik Vesan per davvero pochi voti indica che politicamente il rapporto tra il centro sinistra e il mondo autonomista sia la strada da seguire, perseguendo la costruzione di quel fronte largo indispensabile a proporre una rinnovata offerta politica, in contrapposizione ad un’idea di paese chiuso su se stesso e conservatore della destra, che non ci appartiene.
Il risultato di domenica ci sprona a rafforzare questa ampia alleanza. E’ necessario proseguire il rapporto con chi già in questa campagna elettorale è stato al nostro fianco (il cosiddetto “terzo polo” composto da Italia Viva e Azione), riprendere, per quanto possibile, una collaborazione con il mondo progressista, rafforzare e consolidare la collaborazione strategica con il mondo autonomista in fase di trasformazione.
Lo dobbiamo fare per rappresentare un ampio mondo valdostano che guarda a questa coalizione con interesse; lo dobbiamo fare immaginando figure nuove fuori dai soliti schemi come lo sono state quelle di Franco e Patrik a cui va rinnovato il nostro ringraziamento per aver condotto una campagna elettorale fatta con coraggio, con moderazione nei toni e mettendo in campo grandi competenze.
Lo dobbiamo fare rilanciando l’azione politica amministrativa dove questa coalizione già governa, immaginando un progetto a medio termine per affrontare le importanti sfide dell’immediato futuro, tra aumento dell’inflazione, perdita di potere di acquisto dei lavoratori, difficoltà delle imprese per i costi energetici e la necessità di affrontare alcune riforme strutturali, non più rinviabili.
Per quanto riguarda il Pd Vda lo faremo rilanciando l’azione politica già a partire dal mese di ottobre, convocando i circoli, promuovendo appuntamenti mensili, organizzando a novembre gli stati generali della montagna. Servono momenti di confronto e approfondimento con esperti in cui la politica prova a fare sintesi ed immaginare una nuova azione politica. E un’esigenza di questo momento, consapevoli delle difficoltà che sta vivendo questo Paese che chiede risposte concrete
».

Esprì

L’associazione fondata da Mauro Caniggia Nicolotti (che la presiede), Jean-Pierre Daudry, Rossana Scapoli, Émile Gorret e Roberto Luboz ha commentato, giovedì 29 settembre 2022: «Dopo aver avuto modo di analizzare attentamente il voto di domenica, Esprì ritiene che il consenso raccolto intorno al progetto di candidatura di Giovanni Girardini alla Camera dei Deputati rappresenti un risultato molto positivo e altrettanto incoraggiante.
Infatti, l’essere stati premiati da quelle 6.398 preferenze (11,90%) ottenute tra gli elettori valdostani – praticamente il doppio rispetto alla lista Rinascimento in occasione delle Regionali del 2020 (3.289 voti e 4,96%) e ciò malgrado la diminuzione degli aventi diritto di 2.000 unità, e una forte riduzione della percentuale dei votanti passata da 70,5% à 60,59%), così come all’aumento delle schede bianche e nulle.
Tale risultato non solo consolida gli ottimi legami di collaborazione tra La Renaissance Valdôtaine ed Esprì, ma permette già di individuare un primo perimetro di raccolta di parte del voto moderato, consenso che ci stimola nella costruzione di un’area riformista, autonomista e identitaria.
Alla luce di ciò e dopo oltre un anno e mezzo di lavoro e di strutturazione, Esprì è ora pronto a operare politicamente sul territorio grazie ai suoi aderenti, molti dei quali giovani. In queste ore, infatti, l’Associazione ha depositato il suo Statuto e il suo simbolo.
Infine, al termine di questa tornata elettorale, Esprì augura un buon lavoro ai due eletti in Parlamento, espressione delle loro rispettive coalizioni. Spera, infatti, che il deputato dell’Union Valdôtaine e la Senatrice della Lega per Salvini Premier, forti dei loro consensi, possano collaborare insieme anche in Valle d’Aosta affinché la nostra regione possa risolvere al più presto i tanti problemi che la affliggono
».

Alliance valdôtaine

Alliacne valdôtaine ha diffuso il proprio commento venerdì 30 settembre 2022: «Alliance Valdôtaine esprime soddisfazione per il risultato ottenuto dalla coalizione che sosteneva Franco Manes alla Camera dei deputati e Patrik Vesan al Senato alle elezioni politiche del 25 settembre 2022.
Un risultato straordinario per l’ampio consenso ottenuto da entrambi i candidati, ma che lascia una certa amarezza per la mancata elezione di Patrik Vesan per soli 227 voti.
Un risultato comunque positivo che conferma la bontà del progetto autonomista e progressista, che ha saputo riscuotere l’apprezzamento delle elettrici e degli elettori, in netta controtendenza rispetto al livello nazionale.
Abbiamo vissuto una campagna elettorale tutta in salita, con una partenza in ritardo, ma tutta giocata in rimonta: giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, ci siamo resi conto di quanto la qualità dei nostri due candidati convincesse sempre di più i valdostani.
Da una parte, avevamo un Sindaco di grande esperienza, un uomo del territorio, da sempre al servizio della comunità; dall’altra, puntavamo su un volto nuovo che in soli 30 giorni ha dimostrato di essere un candidato competente, saldo nei suoi valori, educato e garbato, positivo nell’ atteggiamento e innovativo nel pensiero e nella visione politica.
La cordata Manes-Vesan ha interpretato il vero spirito della montagna: ognuno è stato il traino dell’altro, scoprendosi e facendosi scoprire passo dopo passo, con pazienza e intelligenza. E chi li ha ascoltati, li ha votati entrambi.
Per Alliance Valdôtaine, il progetto presentato alle elezioni politiche conserva oggi tutta la sua validità e occorrerà rafforzarlo in tutte le sue componenti.
Desta invece preoccupazione il crescente astensionismo in Valle d’Aosta, regione che ha avuto sempre un’alta percentuale di votanti: occorrerà quindi analizzarne le motivazioni e trovare i giusti correttivi per ridare fiducia alle cittadine e ai cittadini.
Questa campagna elettorale ha confermato un dato che in politica è fondamentale: l’importanza di essere sul territorio all’ascolto della comunità.
E rinsaldare un rapporto di fiducia, fatto di ascolto, di dialogo, di partecipazione con la popolazione sarà la nostra priorità.
Infine, cosciente del ruolo dei parlamentari valdostani per la salvaguardia dell’interesse regionale, Alliance Valdôtaine formula l’augurio  di buon lavoro a Franco Manes e a Nicoletta Spelgatti
».

Pubblicato / aggiornato il 26/09/2022 alle 04:19
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video