In 15 ore e 57 minuti dal Cervino alla Dent D’Herens per Cazzanelli e Maguet
A fine agosto 2022, François Cazzanelli e Nadir Maguet hanno compiuto insieme un’impresa alpinistica : hanno concatenato le due vie di roccia sul Cervino e sulla Dent D’Herens.
«Ci siamo preparati assieme tutta l’estate. L’obiettivo era quello di scambiarci le competenze: io avrei permesso al Mago di fare esperienza in montagna e lui mi avrebbe aiutato a migliorare le mie prestazioni aerobiche» ha spiegato l’alpinista della Valtournenche.
L’itinerario dell’avventura alpinista prevedeva: partire dalla chiesa di Cervinia, scalare la cresta di Furggen, scendere dalla cresta del Leone. da qui giungere di corsa alla base delle cresta Albertini, salirla fino in vetta alla Dent D’Herens, scendere dalla cresta Tiefenmatten e concludere arrivando al rifugio Prarayer.
Cazzanelli ha così raccontato l’avventura: «alle 2:15 siamo partiti dalla chiesa di Cervinia. I primi 1.500 m.di dislivello fino al colle del Breuil per me sono stati un vero incendio: Nadir aveva un ritmo impressionante e per stargli dietro ho dovuto sputare sangue. Come se non bastasse fino a circa 3.000 metri di quota c’erano le nuvole che creavano un clima umidissimo che mi faceva faticare il triplo.
Alla base della Furggen ho ripreso le energie e siamo arrivati velocissimi agli strapiombi di Furggen.
Con le prime luci del giorno esattamente in 5 ore e 20 minuti abbiamo raggiunto in vetta al Cervino.
Raggiunto il colle delle Grandes Murailles, a 4.000 metri di altitudine, abbiamo incontrato alcuni colleghi.
Dopo 5 ore finalmente eravamo in vetta, ma eravamo ben consci che non era finita: ci aspettava ancora una discesa eterna in quello che viene definito il Tibet d’Europa.
Riuscimmo a percorrere la cresta Tiefenmatten senza problemi e finalmente ci trovammo alla base del ghiacciaio dove potemmo slegarci. Da lì fu una vera impresa mentale: entrambi eravamo cotti ma non volevamo mollare, Mago aveva male ai piedi, io avevo le gambe ormai finite, sembravamo due zoppi che cercavano di correre con le gambe ingessate. A circa 20 minuti dal rifugio ci venne incontro Roby il mitico papà di Nadir. Fu lui a tirarci il passo per gli ultimi metri e stargli dietro vi assicuro che è stato faticosissimo!
Alle ore 18:12 dopo esattamente 15 ore e 57 minuti e dopo aver percorso un dislivello positivo di 4.300 m e 35 Km., l’arrivo a Prarayer».
Per il futuro, Cazzanelli auspica altre imprese con Maguet: «scalare con lui o semplicemente condividere un allenamento è sempre un enorme piacere».
Pubblicato / aggiornato
il 27/09/2022 alle 17:13
Categoria:
Sport