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Cervino Spa: Bilancio entusiasmante ma grandi timori per il costo dell’energia

Cervino Spa: Bilancio entusiasmante ma grandi timori per il costo dell’energia (©Gianfranco Zanata per bobine.tv) - La sede della Cervino Spa, a Breuil-Cervinia

Martedì 27 settembre 2022, si è riunita l’Assemblea dei soci della Cervino SpA, per approvare il Bilancio dell’esercizio 2021/22.

Il conto economico che evidenzia il miglior risultato positivo realizzato nella storia della Società, poiché pesantemente influenzato dal contributo statale di 12,9 milioni di euro, attribuito per compensare la mancata apertura al pubblico della stazione sciistica nella stagione 2020/21. 

La crescita dei ricavi delle funivie del Cervino rispetto alla stagione 2018/19 è del 10,6%. Il comprensorio di Torgnon ha registrato un calo del 9,7% rispetto al 2019/20 e un incremento del 14,1% rispetto al 2018/19. Il comprensorio di Chamois registra una riduzione dei ricavi del 16,1% rispetto al 2019/20 e, nonostante i ristori covid, registra una perdita di 71mila euro (il peggior risultato di sempre). 

La stagione estiva 2021 ha registrato un incasso di 2,7 milioni di euro. Togliendo la quota svizzera, rimangono 2milioni di euro, in crescita del 20% rispetto al 2020. 

Il Bilancio si chiude quindi con un utile netto di 22.580.651 euro; al netto del Contributo montagna ammonterebbe a 9.689.582 euro. L’utile di esercizio sarà così destinato: 1.129.032,53 a riserva legale e la restante parte a riserva straordinaria.

Per i prossimi anni è stato predisposto un piano di investimenti strategici:

  • rinnovo e ampliamento degli impianti di innevamento artificiale installati sulle piste della conca del Breuil
  • completamento dell’impianto di innevamento a Torgnon
  • miglioramento dei collegamenti con la stazione di Zermatt (nuova funivia fra il Plateau Rosa e il Piccolo Cervino)
  • allestimenti per la Coppa del Mondo di sci (gli allenamenti delle squadre inizieranno il 7 ottobre)
  • rifacimento delle biglietterie di Crétaz e centralina idroelettrica
  • collegamento con il comprensorio del Monterosa Ski (lo studio dovrebbe essere completato entro l’autunno e dovrebbe prevedere un maggior costo di realizzazione ma un minor impatto ambientale)
  • sostituzione sciovia Gran Sometta con seggiovia a sei posti ad agganciamento automatico (in corso di realizzazione con apertura prevista al 19 novembre 2022)
  • nuovi impianti  di risalita Breuil-Plateau Rosa (soluzione in corso di approfondimento, con sostituzione delle telecabine realizzate nel 1986 e 1988)

L’amministratore Herbert Tovagliari ha riferito che la guerra in Ucraina ha comportato alcuni problemi ma, soprattutto, ne comporterà nella prossima stagione per l’incremento nei costi delle materie prime. Esemplificativamente, ha specificato che la realizzazione della seggiovia Gran Sonetta costerà il 20% in più (da 10 a 12 milioni di euro stimati). 

Ha poi aggiunto che l’aumento dei costi dell’energia elettrica non avrà impattato sino al 30 settembre, grazie alla sottoscrizione di un contratto a prezzo bloccato che ha permesso di risparmiare 7,5 milioni, visto che si sono continuati a pagare 50 euro/megawatt/ora. Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2022, il prezzo salirà a 365 euro/megawatt/ora. L’incremento di prezzo, dal 2023 è stimato in 500 euro/megawatt/ora. Significa passare da 1,7 ad almeno 5,2 milioni di euro del costo dell’energia. Si dovrà procedere in una gara per l’acquisto dell’energia e solo al suo completamento il calcolo del costo energetico potrà essere effettuato. Parallelamente, dovranno essere ben chiarite le modalità di funzionamento dello sconto del 30% sul costo dell’energia garantito ai soci dell’Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari). Nel frattempo, è già stato deciso un aumento degli skipass dell’8%. 

In conclusione, un appello al Comune: la viabilità e i parcheggi restano una criticità che deve essere assolutamente risolta, visto che tutte le aree pertinenziali saranno infatti occupate dagli organizzatori e dallo staff della Coppa del Mondo. 

Presenti all’Assemblea anche i sindaci di Chamois e Torgnon. Mario Pucci ha evidenziato il fatto che il beneficio dalla legge regionale per le piccole stazioni sciistiche si attesterà fra i 200 e i 300mila euro. Dunque non sufficienti per i piani di sviluppo che, a Chamois, prevedono slittovia, Family park e gestione dell’area picnic.
Tovagliari ha risposto che la legge prevede sia sottoscritta una convenzione fra le parti interessate e che essa dovrà essere la linea guida per l’esecuzione degli investimenti. Anche perché gli investimenti su un ramo in perdita devono essere debitamente giustificati.  
Lorena Engaz ha evidenziato che Torgnon non rientra nella legge perché ha un impianto in più del massimo previsto. Ha auspicato che ci siamo investimenti sul comprensorio e ha chiesto maggior collaborazione anche nell’organizzazione degli eventi. 

Il presidente di Finaosta Nicola Rosset ha annunciato il voto favorevole al Bilancio e auspicato il ritorno di Tovagliari esclusivamente in Finaosta, individuando un altro presidente del Consiglio d’Amministratore e Amministratore delegato. 

Pubblicato / aggiornato il 27/09/2022 alle 16:41
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Categoria: Economia e Lavoro