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Consiglio comunale di Aosta il 13 ottobre 2022

Consiglio comunale di Aosta il 13 ottobre 2022 (©bobine.tv) - Il Consiglio comunale di Aosta riunito il 13 ottobre 2022

Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito giovedì 13 ottobre 2022.

Il Consiglio ha analizzato e poi approvato la rinegoziazione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti per l’anno 2022.
In particolare, i consiglieri si si sono espressi sull’autorizzare l’impegno a rimborsare il debito residuo alla data del 1° luglio 2022 di ciascun mutuo, in rate semestrali, posticipate a decorrere dal 31 dicembre 2022, in scadenza al 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno.
La rinegoziazione riguarda 52 prestiti per un debito complessivo pari a 18.52 milioni di euro.

La vicesindaco Josette Borre ha aperto la seduta consiliare spiegando: «non spostiamo la scadenza dei mutui. Saranno rimodulati i tassi, per i primi tre anni, in diminuzione. Questo ci consentirà di avere 240.034,72 euro di rata annua 2022, 482. 602,91 euro per 2023 e 205.387,49 euro per il 2024. Tutto questo a fronte, senza modificare le scadenze, di un lieve incremento per gli anni successivi che, per il 2025, ammonta a quasi 75mila euro. Ci sarà una ricaduta sulla consiliatura futura, però sarà meno dello 0.1% del Bilancio complessivo».

La parola è poi passata ad alcuni esponenti della minoranza.
Il consigliere Giovanni Girardini ha commentato: «il vantaggio economico riguarderebbe i prossimi 3 anni, mentre lo svantaggio, se c’è, ricade sulla futura consiliatura. mi chiedo dunque se la rinegoziazione dei prestiti poteva essere fatta puntando su nuovi tassi ed, eventualmente, allungamenti dei prestiti ma non puntando sul mettere in fienile denaro oggi per poi togliere fieno alla prossima consiliatura.
L’altra questione è: se la rinegoziazione fosse sui tassi, sui prolungamenti del debito ci starebbe, ma recuperare un vantaggio economico per questi Bilanci e l’attuale consiliatura con tutto il denaro non speso, ci chiediamo se questo progetto abbia un senso o meno».
La vicesindaco Josette Borre ha spiegato: «il vantaggio è in modo principale per i primi tre anni che sono di fatto i tre anni di emergenza. Siamo in tempi di guerra e abbiamo delle ripercussioni economiche sui nostri Bilanci che mi auguro possano evolversi in modo diverso, ma adesso iniziamo ad avere certezze sul previsionale del 2023. Quello che stiamo attuando lo vedo, quindi, come un gesto di responsabilità. L’anno di crisi sarà il 2023 ma anche il 2024 e il 2025. L’avanzo non è un dato che fa onore alle Amministrazioni, non denota una buona amministrazione, ma negli ultimi anni ci ha permesso di non andare in crisi, perché sul 2022 lo Stato ha consentito agli enti di utilizzare l’avanzo per colmare il gap di parte corrente energetica. Ecco che in un periodo come questo, le valutazioni di tipo politico devono leggermente cambiare».

È intervenuto il consigliere Bruno Giordano: «non si tratta di un’operazione nuova, ma lo abbiamo già fatto in passato. Ciò che stride è sentire parlare di economia di guerra con l’esaltazione di ciò che viene proposto dall’attuale Amministrazione e penso ai 5milioni di euro per il progetto di riqualificazione dell’ex stadio Puchoz; all’iniziativa della riforestazione di via Paravera. Penso a tutta una serie di situazioni che agevolerebbero e ridurrebbero i costi, a partire dallo smart working, alla settimana corta per i dipendenti.
Il problema del continuare a scaricare il debito sulle generazioni futuro è un problema politico su cui occorre riflettere
».
Il consigliere Sergio Togni ha preso la parola: «io non lo avrei fatto. L’idea che il futuro sia migliore penso che non sia così. saranno poche cifre, ma il mio atteggiamento è che avrei fatto un risparmio vero».

Anche la consigliere Roberta Carla Balbis ha commentato: «inquadrare questa operazione insieme ad altre potrebbe rispondere a un concetto di emergenza. Mi piacerebbe sapere quale sia l’impatto di questo risparmio sulle proiezioni e sui Bilanci in fase di redazione? effettivamente questi 500mila euro cosa saneranno?».

Il consigliere Diego Foti ha commentato: «mi spiacerebbe se il denaro venisse usato per pagare le bollette e non per ridurle. Credo che l’efficientamento energetico sarebbe la soluzione migliore per l’uso di questi fondi, cosicché anche le generazioni futuri beneficeranno di questi investimenti»
Borre ha replicato: «stiamo discutendo perché è una manovra che necessita di essere discussa. È chiaro che parallelamente con la Giunta e gli Uffici stiamo portando avanti le altre manovre che prendono in considerazione le finanze del Comune di Aosta. Abbiamo avviato anche valutazioni in merito alla settimana corta, allo smart working. I tecnici dicono che il risparmio effettivo chiudendo, ad esempio, un giorno in più il Comune non è così semplice come la stiamo facendo. Non possiamo permetterci di bloccare tutto. Probabilmente il 2022 è parso un periodo più florido rispetto al nulla dei due anni di pandemia, ma alcuni interventi sono stati messi in Bilancio all’inizio della nostra consiliatura, quando ancora non avevamo piena contezza di ciò che sarebbe accaduto.
In merito alla piantumazione delle piantine in via Paravera, rassicuro il consigliere Giordano: sono a costo zero per l’Amministrazione».
È intervenuto Giordano: «in merito alle piantine, è vero la piantumazione è a costo zero per l’Amministrazione, poiché investimenti, ma chi si occuperà economicamente della manutenzione? I costi della manutenzione ordinaria ricadono in parte corrente».

Il consigliere Pietro Varisella ha espresso il suo punto di vista: «ci sono settori che sono in crisi, basti pensare alle cooperative e ai servizi che gestisce il Comune e questi probabilmente chiederanno di rinegoziare la parte economica di questi servizi. Quindi questa variazione è il minimo che possiamo fare».
Il consigliere Paolo Laurencet ha replicato: «non sono solo le cooperative, il problema tocca tutti. Se si va incontro alla cooperativa significa che poi, dopo, non andiamo ad aumentare le tariffe agli altri».

Pubblicato / aggiornato il 13/10/2022 alle 12:27
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Categoria: Politica e Amministrazione