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RaVdA non deve a Trenitalia 40 milioni di euro in più

RaVdA non deve a Trenitalia 40 milioni di euro in più

La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta, venerdì 23 dicembre 2016, aveva deliberato l’opposizione al decreto ingiuntivo notificato nei giorni scorsi da Trenitalia Spa per oltre 40milioni di euro. Per la società, che gestisce il trasporto ferroviario regionale, la somma sarebbe stata dovuta dalla Regione, a fronte del mancato pagamento di alcune fatture per il corrispettivo del servizio di trasporto pubblico ferroviario negli anni dal 2011 al 2015. La decisione di opporsi al decreto ingiuntivo, che non era immediatamente esecutivo, era giustificata dal fatto che le fatture poste alla base del decreto concesso dal Tribunale di Roma sono sempre state espressamente e formalmente contestate dalle strutture regionali che hanno provveduto al pagamento del corrispettivo del trasporto ferroviario, secondo le indicazioni e gli importi risultanti dal contratto di servizio, cui la Regione è subentrata nell’agosto 2015, quando le relative funzioni sono state trasferite dallo Stato.

«La Regione ha infatti sempre onorato i pagamenti, per circa 14 milioni di euro l’anno, per complessivi euro 59 milioni negli anni di riferimento – precisava una nota della Presidenza -, tenendo però conto degli importi del contratto di servizio e respingendo le richieste unilaterali di Trenitalia che non trovano riscontro nel contratto e che appaiono ingiustificate rispetto alle caratteristiche del servizio ferroviario regionale che si svolge su di un’unica linea a binario unico. Oltre a considerare che la Regione non solo si è fatta carico del servizio e dei relativi costi, ma ha anche contribuito all’acquisto dei treni utilizzati sulla linea Aosta-Torino e al pagamento degli oneri ulteriori derivanti dall’Accordo commerciale per il servizio di biglietteria e di agevolazione tariffaria in favore degli utenti del servizio».

I 40 milioni non sono dovuti

Lunedì 14 novembre 2022 è stata depositata la sentenza adottata l’8 novembre dal Tribunale di Roma, sedicesima sezione civile specializzata in materia di impresa, con la quale è stata decisa l’opposizione della Regione al decreto ingiuntivo dell’ottobre 2016 per un importo di 40.127.400 euro, oltre interessi.

«Accogliamo con soddisfazione la sentenza: se da un lato questa ci permette di fare chiarezza sul contenzioso economico, dall’altra è un’importante testimonianza che il lavoro fatto dalle strutture regionali è stato rigoroso e attento”, ha commentato il presidente della Regione e Assessore ad interim all’Ambiente, Trasporti e Mobilità sostenibile, Erik Lavevaz. “Ci muoviamo all’interno di un quadro molto complesso – ha aggiunto – per un servizio che è essenziale per la Valle d’Aosta e sul quale investiamo da sempre molte risorse

A tale decreto ingiuntivo la Regione si era opposta giudizialmente sul presupposto che gli importi fatturati da Trenitalia a titolo di compensazioni per i servizi resi in ambito regionale fossero eccedenti la misura di 8,3 euro/km così come prevista dal contratto di servizio pubblico 2004/2005 tra il Ministero delle Infrastrutture e Trenitalia, contratto nel quale la Regione era subentrata per effetto della legge n. 115/2015.

Il Tribunale di Roma ha accolto la tesi difensiva della Regione, basata sull’argomentazione che il presunto credito sarebbe sprovvisto di causa e titolo, in quanto le fatture emesse dall’opposta si basavano su un corrispettivo (13,44 euro/km) unilateralmente quantificato e privo di riscontro nelle previsioni contrattuali, dovendosi ricondurre la pretesa di Trenitalia  all’esigenza di una riformulazione al rialzo dei corrispettivi dovuti per il servizio reso, piuttosto che sulla contestazione dell’effettiva applicazione del parametro contrattuale nei conteggi effettuati dalla Regione.

La sentenza condanna altresì Trenitalia al pagamento alla Regione dei compensi per la difesa quantificati in 36.207 euro oltre accessori e oltre le spese per 874 euro.

Presso il Tribunale di Roma è attualmente pendente analoga opposizione della Regione a decreto ingiuntivo di Trenitalia per un importo di 35.103.764 euro per i servizi relativi agli anni dal 2015 (in parte) al 2019.

Pubblicato / aggiornato il 14/11/2022 alle 16:13
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Categoria: Salute