Il Defr RaVdA presentato a parti sociali e datoriali
(©RaVdA) -
Le parti sociali e datoriali alla presentazione del Defr e della Legge di stabilità 2023/25
La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha illustrato, lunedì 21 novembre 2022, alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali, i contenuti del bilancio di previsione 2023/2025 e del disegno di legge Stabilità.
Hanno partecipato ai tre distinti incontri organizzati nel pomeriggio a Palazzo regionale i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Savt, delle associazioni Adiconsum, Codacons, FederConsumatori, Adoc, Avcu, Casa del consumatore, Centro di servizio per il volontariato e infine di Chambre Valdôtaine, Confindustria, Finaosta, Confidi, Alpifidi, Cna, Confartigianato, Confcommercio Adava, Coldiretti, Confagricoltura, Arev, Anaborava, Avif, Cooperativa Produttori Latte e Fontina, Consorzio Produttori e Tutela della D.O.P. Fontina, Fédération des Coopératives.
Il bilancio pareggia nell’importo complessivo di 1.723.053.439 euro per il 2023, 1.570.942.629 euro per il 2024 e 1.525.606.649 per il 2025.
Nel triennio di Bilancio non è previsto alcun ricorso all’indebitamento,ma concorrono al raggiungimento del pareggio di bilancio entrate derivanti dal rientro di fondi dalla Gestione speciale presso Finaosta Spa.
Il totale delle entrate per il 2023, al netto delle partite di giro, è di 1.522 milioni di euro, con un incremento di 135 milioni (+ 9,7%) rispetto al totale delle entrate previste per il 2022, che era di 1.387 milioni di euro. Di queste, le entrate tributarie ammontano 1.215 milioni per il 2023, rispetto ad euro 1.165 milioni previsti per il 2022, e costituiscono circa l’80% delle entrate totali e sono da suddividere in 134 milioni di tributi propri e 1.081 milioni di compartecipazioni ai tributi erariali.
Per quanto riguarda le spese, le risorse disponibili, al netto delle partite di giro e del fondo pluriennale vincolato, sono pari a poco meno di 1.582 milioni di euro per il 2023, 1.441 milioni per il 2024 e 1.412 milioni per il 2025. Di questi, 82,819 milioni per ciascuna annualità sono stanziati a titolo di Contributo regionale al risanamento della finanza pubblica.
Tra le risorse disponibili, la spesa corrente per l’anno 2023, al netto del contributo allo Stato, è di poco meno di 1.200 milioni di euro (erano 1.100 nel 2022), mentre gli investimenti previsti ammontano a 327 milioni di euro (erano 247 nel 2022).
Le maggiori entrate si distribuiscono in tutti settori, seppur in maniera non uniforme: i settori maggiormente interessati sono la sanità, le finanze e opere pubbliche e lo sviluppo economico.
Per quanto concerne la distribuzione delle spese, spiccano quelle destinate alla tutela della salute, cui è destinato il 23,61% delle risorse, e quelle per istruzione e diritto alla studio (12,42%). Questi due settori coprono il 36% degli stanziamenti complessivi. Seguono con il 6,51% i servizi sociali; con il 6,47% i trasporti e la mobilità e con il 5,37% l’ambiente e il territorio.
Pubblicato / aggiornato
il 22/11/2022 alle 08:31
Categoria:
Politica e Amministrazione