L’Area megalitica chiusa sino a luglio 2023
Il Parco archeologico di Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta
L’Area megalitica di Aosta, la cui riapertura al pubblico era prevista per l’11 novembre 2022, riaprirà il 1° luglio 2023, in concomitanza con la conclusione complessiva dell’allestimento museale del II lotto.
Tale posticipo si rende necessario in quanto, al fine del rinnovo della certificazione anti-incendio e a seguito di confronti con gli organi preposti, sono intervenute non previste esigenze di opere strutturali per garantire la corretta gestione della commistione tra il cantiere e le aree di visita aperte al pubblico, che non permettono l’attuale riapertura del sito in sicurezza per i lavoratori impiegati e i visitatori.
Le attività progettuali, avviate a partire dal 2017, hanno come obiettivi l’ampliamento del percorso espositivo, l’offerta di nuovi servizi e una maggiore cura nel rendere piacevole e appassionante la visita.
I complessi interventi nel settore nord del sito prevedono la realizzazione di una nuova sala destinata all’esposizione di tutte le 46 stele dell’Età del Rame, che saranno verticalizzate secondo l’allineamento originario; una sezione dedicata alle Età del Bronzo e del Ferro con la visione diretta del tumulo circolare; un’altra sezione per l’età romana, tardo antica e medievale, in cui sarà possibile approfondire la vita quotidiana e i rituali funerari.
Saranno anche realizzate una sala civica da 150 posti, una rampa del tempo connotata da un particolare allestimento tridimensionale e illuminotecnico, un’area relax con piccola biblioteca divulgativa, un’aula didattica, uno spazio per mostre temporanee, un book shop e una nuova biglietteria, con spazi di accoglienza e servizi.
Alla riapertura, l’Area potrà accogliere il pubblico offrendo esperienze di visita di altissima qualità grazie all’impiego di Oculi e dispositivi improntati all’applicazione del metaverso in archeologia.
Lavori decisamente cospicui che andranno quasi a raddoppiare la superficie espositiva con ulteriori 5.000 metri quadrati: in totale, più di 11.000 metri quadrati totali per un viaggio nel tempo di oltre 6000 anni.
Renaissance valdôtaine chiede un tavolo di confronto
Il movimento di Giovanni Girardini, martedì 22 novembre 2022, ha criticato il protrarsi della chiusura. In una nota, Giovanni Girardini scrive: «La successione di chiusure e riaperture annunciate e disattese dell’Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans è davvero critica.
Ad oggi si totalizzano un anno e 6 mesi certi di chiusura consecutiva, ammesso e non concesso che a ridosso di luglio 2023 non si annunci un’ulteriore posticipazione.
Tutto questo per un’area che, negli intendimenti che ne posero le fondamenta, avrebbe dovuto generare un indotto eccezionale che avrebbe profondamente rivitalizzato la città con particolare riferimento all’area Nord Ovest. È possibile conoscere i dati analitici di affluenza dall’apertura ad oggi per valutare seriamente le strategie future?
Tutto questo per un’area che ha determinato importanti sacrifici anche per le abitazioni limitrofe vista l’importanza dell’ingombro volumetrico.
Tutto questo per un impegno di milioni di euro per investimenti che avrebbero potuto in linea teorica essere indirizzati su altre iniziative, motivo che dovrebbe imporre un’attenzione massima al ritorno degli stessi.
Al di là di un evidente problema di programmazione riteniamo sia essenziale aprire un tavolo serio che coinvolga sì la Regione ma anche il Comune e le parti direttamente e indirettamente coinvolte sull’Area.
Questo per impostare un realistico piano che, stante l’esistente, ottimizzi gli investimenti fatti per ottenere le massime ricadute e ritorni a beneficio del sistema Aosta/Valle d’Aosta».
Pubblicato / aggiornato
il 23/11/2022 alle 08:00
Categoria:
Cultura