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Teatro, musica e canzone: Elio ha raccontato Enzo Jannacci

Teatro, musica e canzone: Elio ha raccontato Enzo Jannacci (©Ilaria Bersi per bobine.tv) - Un momento dello spettacolo di Elio-Ci Vuole Orecchio

Un omaggio a Enzo Jannacci fra musica, gag e attualità a quasi dieci anni dalla sua morte (29 marzo 2013): è stato questo il varietà portato sul palco del teatro Splendor di Aosta, giovedì 24 novembre 2022, dal musicista e performer Elio con lo spettacolo Elio – ci vuole orecchio.

Su un palco eccentrico e ricco di colore Elio, insieme ad altri cinque musicisti, ha proposto uno show che era un mix di circo, teatro e canzone sul repertorio di Jannacci.
Musica pop e jazz si è alternata a monologhi e sketch che, come era solito fare Jannacci, hanno intrecciato temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. 
Dal traffico di Milano, Elio è passato a scherzare e a far riflettere sulle storie d’amore, arrivando a toccare anche il tema della cucina fusion.
E la proprietà e la varietà di linguaggio propria del performer italiano ha toccato il suo apice con lo sketch sulla volgarità, quando per descrivere gli insulti ha adoperato le perifrasi più variopinte. E proprio queste hanno portato sul palco una ventata di goliardia, di comicità e anche di giocoleria, perché, come cantava Jannacci, «rido, rido di tutto e rido. Non faccio apposta e rido. Questo è il mio mestiere».
Così facendo, ancora una volta, Elio è riuscito a sperimentare nuovi linguaggi e frontiere linguistiche, padroneggiando un ricco dizionario di scurrilità con maestria e fantasia.

Al termine di queste peripezie creative linguistiche e musicali, fra stelle filanti e coriandoli, è calato il sipario, «lo spettacolo è finito e ogni luce svanirà e di domani in domani lo spettacolo, lo spettacolo si rinnoverà».

Pubblicato / aggiornato il 25/11/2022 alle 09:59
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Categoria: Cultura