Consiglio comunale di Aosta il 30 novembre e giovedì 1° dicembre 2022
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Il Consiglio comunale di Aosta riunito il 30 novembre 2022
Il Consiglio comunale di Aosta si riunisce mercoledì 30 novembre e giovedì 1° dicembre 2022.
In apertura il consigliere Paolo Tripodi ha letto la relazione sull’attuazione del Piano di razionalizzazione adottato con la 198esima deliberazione di Consiglio: «il Comune detiene quote in alcune società partecipate: Aps (100%); Inva (14%); Celva e Banca etica (0,0024%)».
È seguita l’analisi di una variazione al Bilancio 2022/24.
Il consigliere Paolo Laurencet: «esprimiamo astensione, perché quando ci troviamo di fronte a una variazione di Bilancio il nostro ruolo è di verificare che i progetti finanziati siano implementati. Poi, vediamo che parte dei fondi (240mila euro), anche in modo esiguo, vengono dalla rinegoziazione della cassa dei mutui e noi come gruppo avevamo assunto una posizione ben precisa; la sensazione era quella di rinegoziare i mutui per lasciare il groppone del debito a chi sarà chiamato a gestire in futuro e le generazioni future».
È stata analizzata una delibera riguardante la zonizzazione delle farmacie.
Il consigliere Bruno Giordano ha affermato: «La città è divisa in 11 sezioni longitudinali, da nord a sud. In 10 di queste c’è una farmacia, di cui 4 sono comunali gestite dall’Aps spa. L’undicesima è la farmacia dell’ospedale che da, dieci anni circa, dovrebbe trovare collocazione nell’area dell’Umberto Parini. Da quasi 10 anni, il Comune ha posato gli occhi su un’area di servizio abbandonata, in corso Saint-Martin-de-Corléans, proprio di fronte all’ospedale regionale. A che punto siamo con la farmacia dell’Ospedale?».
L’assessore alle opere pubbliche, Corrado Cometto, ha replicato: «abbiamo avuto un nuovo incontro con Eni, proprietaria dell’area che ci ha informalmente comunicato che continuano a essere disponibili alla vendita. Da parte dell’Amministrazione continua a esserci disponibilità all’acquisto. L’acquisizione permetterebbe di risolvere tanti problemi, creando anche un percorso ciclopedonale da corso Saint-Martin verso via Amé Gorret, che incrementerebbe la permeabilità della città in quella zona. Per questo, il Comune ha presentato una richiesta a Eni e abbiamo valutato che è un’offerta decorosa. Ci si sta muovendo per l’acquisizione. Spero a breve che si proceda».
È stato votato il regolamento comunale per la concessione di spazi e aree pubbliche comunali per l’installazione delle attività di spettacolo viaggiante.
Pcp e Alliance Valdôtaine hanno impegnato il sindaco e la Giunta a testimoniare in ogni sede istituzionale e pubblica, a nome di tutta la comunità di uomini e donne che vivono in Aosta, la propria richiesta di un immediato cessate il fuoco fra Russia ed Ucraina.
Interrogazioni
Forza Italia ha interrogato l’assessore comunale competente nell’ambito della gestione delle relative deleghe in materia, per conoscere se con la concessione in uso di impianti pubblicitari comunali in affissione diretta alla società Avip Italia Srl ci sia stata un’inversione di tendenza rispetto allo stato deficitario di gestione registrato in precedenza.
Renaissance ha domandato all’assessore competente perché prima della chiusura del Ponte vecchio, quando ancora c’erano due alternative di transito, non si è pensato di sistemare il manto del Ponte bianco e se si pensa di ripristinare il manto per rendere il tratto percorribile a tutti i mezzi, comprese le bici.
Il gruppo ha interrogato l’assessore competente come mai, almeno nei fine settimana e nei giorni festivi, non sia stato esteso l’orario di apertura fino alle 22 del Marché Vert Noël.
La forza politica ha domandato a Nuti la motivazione che ha portato alla decisione di applicare un ribasso nella gara per refezione e servizio mensa nelle strutture scolastiche comunali e servizi per minori della città di Aosta.
Interpellanze
Forza Italia ha interpellato la Giunta comunale, e in particolare l’assessore comunale competente per conoscere attraverso quali fondi l’Amministrazione comunale finanzierà per i restanti 9.5 milioni di euro il progetto di realizzazione di una nuova patinoire in regione Tzamberlet.
Il consigliere Paolo Laurencet ha spiegato: «abbiamo appreso mesi fa dell’accoglimento del finanziamento Pnrr da 1.5 milioni di euro per una nuova patinoire. Il quadro economico-finanziario del progetto ammonta a 11 milioni di euro. Interpelliamo, dunque, la Giunta per capire attraverso quali fondi si finanzierà, per i restanti 9.5 milioni di euro, la nuova struttura, anche alla luce delle tempistiche stringenti del Pnrr».
L’assessore Cometto ha spiegato: «la proposta di leasing non è stata consegnata a settembre 2022, ma l’Ati ci hanno consegnato, circa 15 giorni fa, un progetto già esaminato, ma in cui manca la parte finanziaria, e cioè il progetto tecnico dell’infrastruttura.
Il documento è ora all’esame degli Uffici per analizzarne la conformità alle norme urbanistiche e di settore. Ieri, la banca che fa parte dell’Ati ci ha reso noto che ha deliberato in maniera positiva questo leasing».
Il gruppo ha domandato alla Giunta le ragioni alla base della retrocessione di Aosta nel report Ecosistema urbano 2022 e per conoscere le eventuali contromisure già allo studio per migliorare la situazione generale.
Laurencet: «spesso abbiamo sottolineato la sensazione che ci fosse una programmazione un po’ deficitaria e traballante. Tenuto conto che anche il report, che è più autorevole delle nostre considerazioni, predisposto da Legambiente, ha attribuito un giudizio non lusinghiero alle perfomance ambientale di Aosta che si classifica al 45esimo posto».
Lega Vallée d’Aoste ha chiesto notizie relative allo stato di avanzamento dell’intervento di installazione di un sistema di collegamenti che permetta agli espositori del mercato di Viale della Pace di poter usufruire, a pagamento, della corrente elettrica.
La consigliere Sylvie Spirli ha spiegato: «avevamo già affrontato l’argomento in precedenza ed era stato deliberatoil posizionamento delle colonnine per i mercati di via Mont Fallère e viale della Pace. È passato un anno dalla delibera di Giunta e ancora non è stato fatto nulla in merito».
Cometto ha risposto: «in effetti non è stato costruito nulla, ma i lavori sono stati fatti: con una determinazione del 12 luglio 2022 si è stabilito che il contratto è in fase di stipulazione e intanto sono in corso alcune analisi sui lavori. Un ingegnere sta redigendo una perizia che potrebbe far conseguire alcuni risparmi all’Amministrazione. Poi, una volta firmato il contratto e approvata la variante, si provvederà con i lavori, tempo metereologico permettendo».
Mozioni
Forza Italia auspicava impegnare l’assessore competente ad attivarsi per monitorare maggiormente l’evoluzione e lo stato in cui versano i cantieri aperti in città, anche attraverso una più puntuale interlocuzione con la direzione lavori e con i responsabili delle ditte appaltatrici, con l’obiettivo di mitigare gli impatti che residenti e attività commerciali sono oggi costretti a subire nelle aree interessate.
«Negli ultimi mesi, numerosi cittadini ci hanno riferito alcune criticità che hanno riscontrato soprattutto in alcune zone. Alcuni cantieri erano operativi, mentre altri erano delimitati ma senza che vi venisse svolta alcuna attività. Dunque, il disagio per il cantiere c’era ma senza che i lavori avanzassero. Come mai, ad esempio, davanti a una scuola che non ha attorno numerosi esercizi commerciali non si interviene d’estate, ma nel pieno anno scolastico?» ha illustrato Laurencet.
Cometto ha replicato: «è vero ci sono stati cantieri e mi riferisco in particolare a quello della pista ciclabile che ha avuto un problema che era un grave ritardo da parte dell’impresa appaltatrice.
Il cantiere si sviluppa secondo un suo crono-programma e si sviluppa anche in zone che non danno grandi fastidi alla circolazione Entro Natale, confido che si possano consegnare alla città tre tratti di pista ciclabile».
Il consigliere Bruno Giordano ha fatto una digressione sull’attività dell’ufficio stampa comunale nell’informare la cittadinanza: «un ufficio stampa molto bravo a valorizzare i risultati e le azioni dell’Amministrazione, ma molto meno bravo e lento nel comunicare le informazioni alla popolazione. Venendo al nostro caso, se uno è informato meglio, sopporta anche meglio il disagio».
L’Ospedale Parini è stato al centro di una mozione del gruppo.
«Nell’ambito della discussione del progetto, nella seduta consiliare del 27 luglio 2022, nella sua risposta l’assessore comunale Loris Sartore aveva prospettato una seduta tematica del Consiglio sull’argomento, da convocare alla ripresa dei lavori di quest’aula dopo la pausa estiva. Dalla quella seduta consiliare sono ormai trascorsi quattro mesi e nessuna comunicazione è giunta in merito all’impegno assunto» ha spiegato il gruppo.
Forza Italia intendeva dunque impegnare l’assessore Sartore «a rispettare l’impegno assunto nella seduta del 27 luglio e convocare un’adunanza straordinaria sui termini del progetto di ampliamento dell’ospedale Parini di Aosta e dei relativi impatti e disagi che la sua realizzazione comporterà per residenti, cittadini e imprese aostani».
I lavori per la realizzazione di una rotatoria in via Mont Emilius sono stati all’attenzione di Forza Italia: «vorremmo impegnare la Giunta comunale e, in particolare, l’assessore comunale competente nell’ambito della gestione delle relative deleghe in materia, ad apportare i dovuti correttivi alle modifiche temporanee alla circolazione che hanno interessato anche via Brocherel, di modo da non concentrare quasi esclusivamente su tale via gli impatti – in termini di traffico e di disagi – relativi alla costruzione di una rotatoria tra via Monte Emilius e Corso Ivrea».
Lega Vallée d’Aoste desiderava impegnare la Giunta esprimere «la più ferma condanna per il danneggiamento perpetrato e ad esprimere la propria solidarietà a tutte le vittime delle Foibe ed agli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia».
Il sindaco ha commentato: «è un segno di inciviltà che io condanno, fatto dopo un mese che avevamo ripulito il muro. Quindi prendo atto della volontà di sottolineare un pezzo di storia disumana, di umanità che si è massacrata a vicenda, ma l’evento specifico in sé è uno dei tanti eventi che noi dobbiamo contrastare e che sul nostro territorio, per fortuna, non sono così diffusi».
La consigliere Sylvie Spirli ha risposto: «apprezzo la sensibilità e la condanna ferma del sindaco a qualsiasi tipo di atto vandalico. Credo che sia necessario denunciare qualsiasi atto vandalico svolto all’interno del territorio».
La forza politica, con una mozione, desiderava impegnare il sindaco a prevedere spazi pensati e progettati per i giovani in tutte le zone dalla città.
Lega VdA è passata all’analisi di uno urban centre: «nelle principali città d’Italia vi è uno spazio in cui il progetto della città futura viene illustrato tramite, tavole, plastici, video, pannelli. Dare la possibilità ai cittadini di conoscere il futuro della propria città è un atto di grande trasparenza e fa parte del processo di partecipazione e condivisione delle politiche di pianificazione future con il propri cittadini». Per questi motivi, la forza politica chiede la creazione di questo spazio per la città di Aosta.
La revisione del Piano generale del traffico urbano in una serie di riunioni della seconda commissione è stata richiesta dalla Lega Vda con una mozione che è stata respinta.
Cometto è entrato nel dettaglio analizzando il piano di dettaglio legato alla pista ciclabile: «sulla base di un progetto esecutivo approvato da questa Giunta viene attualmente anticipata rispetto alle previsioni l’attuazione di una quasi completa pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto, con l’entrata in azione della rotonda di via Clavalité. La pista ciclabile in via Torino andava a eliminare tre dehors di bar. E noi non volevamo rendere la vita dura alle attività commerciali. Dunque abbiamo ipotizzato la possibilità di una variante al progetto che comporterebbe la realizzazione di un senso unico su via Festaz e via Torino, creando la pista ciclabile sulla corsia dove prima passava un senso di marcia dei veicoli».
Giordano ha preso la parola ponendo un interrogativo ai colleghi: «che senso ha spendere 30mila euro per dare un incarico di approfondimento, di dettaglio, del PGTU quando, nel frattempo, le decisioni sono già state assunte? Tanto quando perderete le elezioni le cose che state costruendo sono tutte reversibili. Il problema è che non si fanno prima le scelte, mentre ci sono professionisti incaricati che dovrebbero portare voi a fare queste scelte. Prima vorrei avere i risultati dello studio redatto dai professionisti e poi compirei le scelte.
Non riesco proprio a capire perché non abbiamo aspettato gli esiti dell’incarico professionale prima di rendere operative sulla città alcune modifiche».
Cometto ha replicato: «non sono state prese decisioni prima che venga prodotto lo studio. la visione descritta prima è tutta da fare, perché stiamo aspettando i risultati dei tecnici».
La parola è passata al consigliere Fabio Protasoni che ha aggiunto: «il nostro nesso logico è quello di mettere a servizio e a valore la capacità e le competenze. Noi abbiamo una visione precisa: abbiamo una narrazione capace di trasmettere un’idea diversa di città e quell’idea, che adesso abbiamo il compito di tradurre in fatti, rimane».
Giordano è intervenuto nuovamente sulla tematica della comunicazione fra Amministrazione e cittadini: «il problema è la comunicazione: se tu comunichi in maniera non corretta, il cittadino si fa l’idea che ciò si sta facendo. In realtà, in quest’aula, si dice: noi abbiamo dato un incarico e ci diranno se ciò ha un senso o meno e adotteremo le misure necessarie. le notizie appaiono per quello che sono».
Renaissance ha focalizzato la sua attenzione sui mercatini di Natale.
«L’Amministrazione comunale ha invitato una stretta cerchia di ristoratori a proporre agli avventori del Marché Vert Noel un menù a prezzo calmierato. Il Marché è quest’anno dislocato in più punti del centro storico e quindi interessa più punti di ristorazione e non solo alcuni. Questa scelta ci pare inopportuna. Riteniamo che bisognerebbe lasciare ai ristoratori la possibilità di vivere la libera concorrenza in maniera imprenditoriale» ha spiegato il consigliere Giovanni Girardini.
L’assessore allo Sviluppo economico, alla Promozione turistica e allo Sport, Alina Sapinet, ha risposto: «spostando il mercatino nelle tre piazze, a chi do un disagio? Questa è la domanda che mi sono posta. La restrizione per i residenti sull’accesso ad alcune aree e anche per i locali con dehors e per questi ultimi la restrizione era dovuta a motivazioni di spazio, ordine pubblico e sicurezza. A metà agosto ho inviato una missiva ai locali sulle tre piazze accennando di poter fare prezzi agevolati. Quasi tutti avevano risposto in maniera favorevole. La mia idea era: tolgo tanti posti all’esterno, creando un disagio ed ecco che quindi volevo agevolare in un questo altro modo».
Il gruppo auspicava che la Giunta individui una zona «gradevole, attrezzata e curata dove gli animali possano muoversi liberamente, giocare e correre sotto il costante controllo e la responsabilità dell’accompagnatore e di rendere nota l’area individuata alla cittadinanza».
La meritorazia è al centro di una mozione di Renaissance: «ci sta che il centro storico abbia un occhio di riguardo rispetto ad altre parti della città, però alcune trascuratezze in altre zone cittadine è una cosa da sottolineare. Faccio l’esempio di viale Conte Crotti che è stato riconosciuto come un’area particolarmente commerciale. Se tutte le vie investissero 14mila euro, come viale conte Crotti, per le vie illuminate sarebbe un tripudio di luci. Io dico, quindi, che la meritocrazia è penalizzata perché non c’è un occhio di riguardo verso chi cura un’area cittadina».
L’attenzione di Renaissance si è anche concentrata sullo stato di alcuni monumenti archeologici: «ci stiamo candidando come città della cultura 2025 e, invece, la mia impressione è che non ci interessi molto una preparazione in tal senso. Anche perché il 2025 non è dietro l’angolo, ma domani mattina praticamente, fra i tempi della burocrazia eccetera.
L’area megalitica ormai credo sia una discussione infinita. Un sito che nasceva con l’idea di lanciare un pezzo della città, invece, sinceramente ha lanciato quella parte della città nell’oblio e un po’ nel degrado».
L’assessore alla Cultura Samuele Tedesco ha illustrato: «le avevo già risposto in merito alle interlocuzioni con l’assessore. Il 2022 è stato segnato dalle interlocuzioni per Aosta, capitale della Cultura 2025».
Togni ha aggiunto: «200mila sono per manutenzione ordinaria, non dovrebbero essere destinati a manutenzione. straordinaria».
Pubblicato / aggiornato
il 01/12/2022 alle 12:49
Categoria:
Politica e Amministrazione