Savt modifica lo Statuto e vuole riaprire il dialogo sindacale
Venerdì 2 dicembre 2022, il Savt ha riunito un congresso straordinario, svoltosi a Gressan. Un congresso a porte chiuse, nel corso del quale è stato modificato all’unanimità lo Statuto.
La modifica principale è che, a partire dal prossimo congresso ordinario (a dicembre 2023) sarà il congresso a eleggere il segretario generale. Il direttivo confederale, che gestisce il sindacato fra un congresso e l’altro, non sarà più eletto dal congresso bensì da congressi di categoria. È stato deciso che il vicesegretario e la segreteria saranno eletti dal direttivo confederale. È stato introdotto un percorso per la sostituzione del segretario generale per qualsiasi motivo venga meno: nel periodo di transizione il lavoro sarà portato avanti dal vicesegretario e la nuova elezione dovrà avvenire entro sei mesi, in un congresso straordinario con la partecipazione degli stessi delegati del congresso precedente. È stato previsto un limite di tre mandati sia per il segretario generale sia per i segretari di categoria.
Durante la mattina congressuale è stato elaborato un documento politico che va ad analizzare quanto accaduto negli ultimi anni e quanto il Savt auspica avvenga nel futuro. È stata ribadita la risoluzione del congresso 2018. È stata riaffermata la valenza del Savt in Valle d’Aosta. Si è deciso di lanciare un appello al dialogo perché l’attuale divisione in ambito sindacale non fa il bene dei lavoratori, nell’ottica del rispetto del pluralismo del pensiero di tutti. «Ciò significa che nessuno può mettere il discussione il pensiero del Savt e il suo significato nel contesto regionale», ha detto il segretario Claudio Albertinelli. Il documento contiene anche un invito al Governo nazionale affinché non metta in discussione le Regioni a Statuto speciale e un invito alla Regionale affinché continui ad aiutare famiglie e imprese (chiedendo un’estensione del Bonus famiglie e sospendendo per un anno le rate dei mutui). In relazione alla Cogne Acciai Speciali (dove il Savt è nato, nel 1952), è stato lanciato un appello affinché l’Azienda possa rimanere a operare e a crescere in Valle d’Aosta: «Sarà compito nostro e della politica regionale vigilare affinché sia effettivamente così», ha detto Albertinelli.
I pensionati sono il 38% degli iscritti, la maggior parte degli iscritti è dunque composta da lavoratori attivi.
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Pubblicato / aggiornato
il 02/12/2022 alle 17:35
Categoria:
Economia e Lavoro / Video