Monte Bianco: lanciata la piattaforma per favorire la mobilità sostenibile
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Dopo la presentazione di martedì 28 giugno 2022, è stata lanciata, a dicembre 2022, una nuova soluzione di mobilità sostenibile attorno al Monte Bianco.
L’attività si colloca all’interno del Piter Parcours Itinéraires autour du Mont-Blanc. Un progetto messo in atto da un partenariato italo-franco-svizzero sotto l’egida dell’Espace Mont-Blanc che ha condotto sia alla strutturazione di una nuova filiera transfrontaliera del turismo sostenibile in chiave innovativa sia allo sviluppo di una piattaforma tecnologica integrata EcoMoB che permette di pianificare itinerari a basso impatto ambientale nei territori attorno al Monte Bianco.
Il progetto, concluso ad ottobre 2022, ha visto il coinvolgimento attivo dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin (nel ruolo di capofila) e di un partenariato transfrontaliero composto, per la Valle d’Aosta, dall’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis, Unité des Communes valdôtaines Valdigne Mont-Blanc e Camera valdostana delle imprese e delle professioni.
Per la Francia hanno preso parte al progetto: la Communauté de Communes Pays du Mont-Blanc e la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc e, per la Svizzera, il Canton du Valais e il Crem-Centre de recherches énergétiques et municipales.
All’interno dell’iniziativa, è stata sviluppata l’app EcoMoB che permette all’utente di pianificare il viaggio attraverso i territori che abbracciano il Monte Bianco in base alle proprie esigenze di tempo, al mezzo di trasporto preferito o alle proprie abitudini di viaggio.
La app è anche in grado di suggerire itinerari multimodali con l’indicazione di quelli da preferire per contenere l’impatto ambientale sul territorio e rendere la propria visita più green e sostenibile.
La presentazione del progetto
Eric Fourmier, vicepresidente della Conférence transfrontalière Mont-Blanc, ha ricordato che quello attorno al Monte Bianco è uno spazio estremamente attrattivo per il turismo. Vi è però un contrasto stridente fra la volontà di avere un ambiente incontaminato e i sistemi di trasporto a disposizione. Bisogna trovare il modo di sviluppare l’economia turistica in maniera virtuosa e non inquinante. Ciò significare potenziare i servizi di trasporto pubblico, favorire la mobilità dolce e fare in modo che, quando non si può prescindere dai mezzi di trasporto individuale, si arrivi alla loro decarbonizzazione.
Loïc Darmayan, capo progetto R&D del Centre de Recherche Crem ha spiegato cosa può essere fatto grazie alla piattaforma specificamente realizzata e denominata EcoMob. Per gli utenti sono a disposizione: indicazione della mobilità esistente e sostenibile, orari in tempo reale, pianificazione delle visite, visite immersive, gamification. Per il territorio, la piattaforma può essere fonte d’informazioni, permettere di identificare i gruppi di persone, essere integrata con nuovi servizi. Sul fronte dell’accoglienza, le strutture ricettive sono messe in rete, si promuove la ricettività responsabile e l’ecomobilità, si ipotizza la destagionalizzazione dell’attività turistica, vi è uno spazio di comunicazione e sono proposti itinerari sui due versanti, che valorizzino i punti di interesse.
Lo soluzione è in corso di sviluppo e si basa, lato utente (residente e turisti), su una App. Gli obiettivi sono di incrementare l’utilizzo di mezzi sostenibili, di dare visibilità alle imprese e ai servizi di mobilità green, di integrare i dati di mobilità e di permettere la visualizzazione dei punti di interesse.
Gli ingressi principali dei flussi turistici sono gli aeroporti di Ginevra e Torino. Le stazioni dei treni sono ad Aosta, Martigny e Le Fayet. Qui una rete di albergatori aggiunge al servizio di ricettività quello di mobilità: ha posizionato auto elettriche di piccole dimensioni che permettono di raggiungere le destinazioni in un raggio di 200 km. A regime, si tratterà di 21 autovetture.
Luca Bevilacqua ha definito la proposta di visita immersiva come un «metaverso nascente dei beni culturali», da costruire sulla base delle risorse rese disponibili. Le lingue sono attualmente l’italiano e il francese
Il Dipartimento trasporti della Regione autonoma Valle d’Aosta ha colto l’occasione per segnalare che sarà presentato un Progetto transfrontaliero in partnership con i Comuni di Courmayeur e Chamonix e con la società concessionaria di trasporto su gomma, per attrezzare i mezzi che collegano i due Comuni con carrelli finalizzati al trasporto delle biciclette.
Pubblicato / aggiornato
il 12/12/2022 alle 12:33
Categoria:
Politica e Amministrazione