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Sciopero generale contro il Bilancio di Stato

Una manovra economica sbagliata e da cambiare, che non risponde alle reali emergenze del Paese, a partire dalla condizione materiale delle lavoratrici e dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini. Sono le ragioni che hanno indotto la Cgil e la Uil Valle d’Aosta a proclamare uno sciopero generale per l’intera giornata di mercoledì 14 dicembre 2022, con manifestazione regionale che si è svolta ad Aosta, in piazza Deffeyes.

Una legge di bilancio irricevibile per Cgil e Uil «perché colpevolizza e punisce i poveri, aumenta la precarietà, premia gli evasori e aumenta l’iniquità del sistema fiscale. Non fa nulla per sostenere salari e pensioni. Dal ripristino dei voucher alla flat tax, dall’abolizione del reddito di cittadinanza alle misure previdenziali, dalle poche risorse per sanità e scuola. È lungo l’elenco dei punti che non vanno».

«Il Governo non ci ha ascoltato – sottolneano Cgil e Uil -. Sono state fatte scelte non ispirate a criteri di giustizia sociale, di solidarietà, senza alcuna visione di prospettiva, ma anzi che non fanno altro che aumentare divisioni e disuguaglianze. Per tutti questi motivi é necessaria la mobilitazione ed è per questo che scendiamo in piazza».

Anche il Savt si è espresso favorevolmente sulle motivazioni della Cgil e Uil «condividendo le motivazioni che hanno indetto lo sciopero».
«Siamo consapevoli che nessun Governo, sia esso di destra o di sinistra, possa approvare riforme strutturali in pochissimi mesi dopo il proprio insediamento. Non bisogna dimenticare che l’attuale Governo è in carica  da pochi mesi e sarebbe poco onesto aspettarsi in tempi così rapidi soluzioni a problemi che affliggono l’Italia da diversi anni, oltretutto in un periodo storico caratterizzato da incertezze internazionali che hanno portato ad una crisi economica dai confini tutt’altro che definiti e chiari – ha aggiunto il Savt -.
Allo stesso tempo, però, riteniamo che la strada imboccata dal Governo Meloni non sia quella corretta.
Reputiamo che le scelte in tema di lotta all’evasione fiscale e di fiscalità in generale (flat tax) non siano assolutamente sufficienti o addirittura non condivisibili. Stesso discorso vale in tema previdenziale, visto che  sono state addirittura peggiorate le condizioni per accedere alla pensione, basti pensare all’opzione donna.
Visto che il Governo ha annunciato che da gennaio sarà avviato un tavolo per superare la riforma Fornero, non è ammissibile che fino a qual momento le persone vengano ulteriormente penalizzate rispetto al passato. Poco o nulla è poi stato fatto per ridurre il cuneo fiscale e per incrementare il potere di acquisto dei lavoratori e dei pensionati, visto che il metodo proposto di rivalutazione delle pensioni non è condivisibile. In questo senso è fondamentale andare nella direzione di detassare gli accordi di secondo livello e quelli territoriali»

Unione popolare VdA

L’Unione popolare della Valle d’Aosta è scesa in piazza «per solidarizzare con i lavoratori in sciopero contro una manovra finanziaria giustamente definita “irricevibile”.  Un’iniziativa le cui motivazioni convergono largamente con quelle che ci hanno portato in piazza il 3 dicembre 2022 contro i tagli a scuola e sanità, l’attacco a salari e pensioni, fermi al palo da troppi anni, la prosecuzione delle politiche di precarizzazione del lavoro, con la reintroduzione dei vouchers, una politica fiscale che favorisce l’allargarsi della forbice tra i pochi che hanno molto e i tantissimi che hanno poco o nulla».

Pubblicato / aggiornato il 14/12/2022 alle 12:30
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Categoria: Economia e Lavoro / Video