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Nuove gestioni per gli asili nido del Comune di Aosta

Nuove gestioni per gli asili nido del Comune di Aosta (©Comune di Aosta) - L'asilo nido Massimo Berra di Aosta

Dall’autunno 2022 il servizio degli asili nido del Comune di Aosta riservato ai minori 0-3 anni conoscerà alcune novità per migliorare l’offerta, per rispondere maggiormente alle esigenze delle famiglie e per ampliare la disponibilità di posti.

Dal mese di dicembre, scaduto il precedente appalto dei nidi comunali, è entrato a regime la nuova formula di gestione attraverso lo strumento della concessione invece del tradizionale appalto di servizi. Lo strumento della concessione è più lungo (cinque anni invece di tre) e permette agli enti gestori di sviluppare un progetto socio-educativo di respiro più ampio, responsabilizzandoli maggiormente in merito ai potenziali rischi di gestione.

A seguito dell’espletamento di un bando di gara, sono stati individuati due soggetti, uno che gestisce il tandem rappresentato dal Nido di viale Europa e dal Nido Massimo Berra e l’altro il Nido di via Roma.

Sono, poi, state avviate le procedure di accreditamento attivate dall’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione a cui si sono conformati gli enti gestori dei nidi d’infanzia comunali, e che dovranno seguire anche le strutture private a cui l’Amministrazione comunale si è rivolta per aumentare l’offerta di posti disponibili per il servizio di nido dagli attuali 126 (attualmente tutti coperti) a 150. A tale proposito, nella giornata di lunedì 19 dicembre, si è chiusa la finestra temporale per esprimere le manifestazioni di interesse all’offerta di 24 posti. L’iter prosegue con la presentazione dei progetti pedagogici e con la successiva assegnazione dei posti. Naturalmente anche i soggetti privati oggetto di convenzionamento con il Comune dovranno completare il percorso di accreditamento dei servizi erogati.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è di garantire alle famiglie un servizio di qualità, flessibile e adatto alle esigenze dei nuclei in cui, sempre più spesso, entrambi i genitori lavorano. Anche per comprendere meglio i bisogni delle famiglie, all’inizio del mese di settembre ha preso il via la ricerca sui Bisogni sociali ed educativi delle famiglie con figli da 0 a 3 anni nella Città di Aosta, frutto della collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, segnatamente il Dipartimento di Scienze umane e sociali.

I primi riscontri metodologici sono illustrati, martedì 20 dicembre, nella sede dell’Università della Valle d’Aosta, in occasione del workshop Territorio e ricerca, dedicato alla presentazione delle iniziative di ricerca attualmente in corso a favore del territorio.

Introduzione del sistema dei voucher

Rispetto al sistema precedente in cui le famiglie pagavano una parte della quota del servizio in base all’Isee, mentre il resto era integrato dall’Amministrazione comunale, è stato introdotto il sistema dei voucher comunali.

Attraverso tale sistema una quota della retta è versata ai concessionari dalle famiglie in base all’Isee, mentre la parte restante è attribuita dal Comune alle famiglie attraverso voucher virtuali e, in seguito, fatturata al Comune dagli stessi concessionari.

Per le famiglie non cambia nulla in termini economici (resta anche la possibilità di fruire del Bonus Inps), ma possono visualizzare gli importi realmente messi a disposizione da parte del Comune in base alla fruizione del servizio, acquisendo anche maggiore consapevolezza dell’investimento che l’Amministrazione regionale e, a seguire, quella comunale fanno in relazione al servizio che, ricordiamo, ammonta a 900 euro al mese per minore.

Pubblicato / aggiornato il 20/12/2022 alle 10:08
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Categoria: Politica e Amministrazione