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Aree cani in II Commissione del Comune di Aosta

Aree cani in II Commissione del Comune di Aosta (©Google Maps) - L'area cani di via Monte Emilius, ad Aosta

La seconda Commissione del Comune di Aosta, competente in politiche del territorio e opere pubbliche, si è riunita martedì 17 gennaio 2023 per discutere sulla mozione del gruppo Renaissance relativa all’individuazione e alla realizzazione di aree di sgambamento attrezzate per cani.

Marco Framarin, ingegnere del Comune ha aperto la discussione spiegando: «le aree di sgambamento si trovano in via Grand’Eyvia e in via Monte Emilius. Le altre zone sono aree per deiezioni canine che, invece, hanno una più fitta presenza in città, più spostate verso la zona ovest e nord. Non ci sono aree nella zone sud ed est. Una distribuzione piuttosto disomogenea sul territorio.
Su queste aree non è in vigore una normativa precisa né vi sono indicazioni tecniche utili per la progettazione. Ogni area deve essere dotata di cestini per la raccolta degli escrementi e, una volta al mese, è previsto il taglio dell’erba. Per via Monte Emilius non abbiamo ricevuto particolari richieste di manutenzione che, invece, sono più presenti in via Grand’Eyvia
.
Ho ricevuto richieste tagli dell’erba più frequenti e un’ulteriore suddivisione così da isolare le zone per i singoli cani».

Altre aree potrebbero essere realizzate in piazza Ducler e al parco, in fase di progettazione, del Quartiere Dora.

La consigliere Roberta Balbis è intervenuta per chiedere se sia strata ipotizzata la creazione di altre aree: «alla base della nostra osservazione iniziale, vi era la necessità della creazione di altre aree aggiuntive».

Ha replicato il consigliere Pietro Varisella: «occorre anche valutare l’impatto economico che queste aree hanno sull’intero bilancio comunale e l’impegno mi pare essere abbastanza rilevante. Tuttavia non so quantificare il costo di un’area cani perché non ne ho mai progettata una».
Framarin ha preso la parola specificando: «il costo di realizzazione dipende da tanti fattori, fra i quali la superficie che si ritiene. Ad esempio ritengo che, per 250 metri quadri allestiti qualche gioco, non si debbano superare i 20mila euro».

Pubblicato / aggiornato il 17/01/2023 alle 15:35
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Categoria: Politica e Amministrazione