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Anche in VdA la protesta Spegni Sanremo-scendi in piazza davanti alle sedi Rai

Anche in VdA la protesta Spegni Sanremo-scendi in piazza davanti alle sedi Rai (©PC) - Anche in VdA la protesta Spegni Sanremo-scendi in piazza davanti alle sedi Rai, sabato 11 febbraio 2023

Il Partito comunista Valle d’Aosta e Ancora Italia Sovrana e Popolare Valle d’Aosta hanno aderito alla mobilitazione nazionale, organizzata dalla coalizione Democrazia Sovrana e Popolare, Spegni Sanremo-scendi in piazza davanti alle sedi Rai e sabato 11 febbraio 2023, hanno effettuato un presidio davanti alla sede Rai Valle d’Aosta, a Saint-Christophe.

«È vergognoso che il servizio pubblico usi i soldi dei cittadini italiani per portare nella serata principale del festival di Sanremo, il messaggio di Zelensky, il presidente fantoccio voluto dalla Nato per provocare la Russia. Amadeus leggerà una letterina del suddetto presidente: una propaganda che mira a rovesciare la verità» si legge in una nota dei gruppi.

Le forze politiche hanno nche fatto un excursus sulla storia della guerra in Ucraina: «non è iniziata nel febbraio 2022 ma nel 2014 quando il Governo eletto democraticamente in Ucraina è stato rovesciato da un golpe sostenuto da statunitensi e neonazisti.
Dopo il colpo di stato, la popolazione del Donbass ha proclamato la propria autonomia e, da quel momento, è stata colpita ininterrottamente da battaglioni neonazisti ben riforniti e supportati da armamenti e istruttori militari statunitensi. Di questo e dei 15000  morti nel Donbass i media occidentali non ne hanno mai parlato.
In questi anni l’Ucraina è stata armata fino ai denti non solo per sopprimere la rivolta in Donbass ma per prepararla alla guerra contro la Russia per conto degli USA. 
Il presidente Zelensky in questi anni ha chiuso nel suo paese tutti i media non in linea con il suo regime ed eliminato dal parlamento tutte le forze dell’opposizione e noi dovremmo ascoltare una lezione di democrazia da questo fantoccio?
La Russia è intervenuta in difesa della popolazione russofona del Donbass, contro i nazisti ucraini, dopo che il parlamento russo ne ha riconosciuta l’indipendenza.
Da allora la propaganda cerca di capovolgere la storia per giustificare una sempre più probabile terza guerra mondiale e per scrollarsi di dosso le gravissime colpe dell’occidente»
.

Con la protesta, Partito comunista Valle d’Aosta e Ancora Italia Sovrana e Popolare Valle d’Aosta intendono lanciare un grido di disaccordo contro l’invio di soldi e armi in Ucraina, le sanzioni alla Russia, le armi nucleari in Italia.

Pubblicato / aggiornato il 10/02/2023 alle 08:00
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Categoria: Politica e Amministrazione