Consiglio comunale ad Aosta il 22 e il 23 febbraio 2023
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Il Consiglio comunale di Aosta riunito mercoledì 23 febbraio 2023
Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito mercoledì 22 e giovedì 23 febbraio 2023.
In apertura, il sindaco Gianni Nuti ha reso noto che «Telcha ha già attuato 44 piani di rientro per altrettanti condomini. Abbiamo visto, per la seconda volta, Telcha, insieme alle associazioni dei consumatori, per continuare il percorso di accompagnamento al fronteggiare i problemi dei rincari delle spese energetiche. La società si è detta disponibile e ha già attuato almeno 44 piani di rientro per altrettanti condomini».
Il Consiglio ha poi approvato la variante non sostanziale relativa alla realizzazione dei lavori di costruzione di un marciapiedi sulla ex strada statale 27 in regione Saraillon.
È seguita l’approvazione della convenzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la gestione dei patti per l’inclusione sociale (GePi).
L’assessore alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati, ha aggiunto: «i percettori di reddito di cittadinanza in Aosta sono all’incirca 250 ma non tutti hanno sottoscritto il patto, perché non tutti ne hanno i requisiti e dunque non tutti hanno la possibilità di svolgere questi progetti. I 13 utenti che, di due mesi in due mesi, si occuperanno di questi progetti saranno impiegati, mai da soli ma sempre con un tutor, nella struttura residenziale Bellevue; 3 nella casa -famiglia; 3 nel centro polivalente Saint-Martin; 1 nella Bocciofila del Quartiere Cogne; 2 nella manutenzione delle aree verdi e 2 negli orti comunali».
Renaissance ha focalizzato l’attenzione sul Giorno del Ricordo.
Lega VdA ha proposto un ordine del giorno relativo al contrasto alla direttiva europea di prestazione energetica entro il 2030. Il gruppo auspica impegnare la Giunta a trasmettere «la contrarietà del Comune di Aosta alla Direttiva ai Parlamentari valdostani affinché a loro volta la trasmettano al Governo di modo che quest’ultimo si attivi per contrastare la presentazione e l’approvazione della direttiva, evidenziando il proprio motivato dissenso ai suoi contenuti».
Forza Italia ha focalizzato l’attenzione sull’urgenza abitativa.
Il consigliere Paolo Laurencet ha spiegato: «numerosi interventi sono previsti dal Programma di opere pubbliche dell’Arer per il 2023. Cinque riguardano il comune di Aosta:
- il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare per un importo stimato 19.275.000 euro
- il Programma di efficientamento energetico di Fabbricati di E.R.P. per un importo stimato 25.100.000 euro
- il Programma di riqualificazione Sicuro, Verde e Sociale per un importo stimato 2.703.657 euro
- il Rifacimento reti di scarico Giachetti, Filippini e Stura per un importo stimato 610.000 euro
- il Ristrutturazione edilizia Corso XXVI Febbraio 10 alloggi per un importo stimato 1.300.000 euro
Tenuto conto degli aspetti sociali che riveste la problematica dell’edilizia residenziale pubblica in questo particolare momento di congiuntura economica negativa per le famiglie della nostra città, soprattutto quelle più in difficoltà, intendiamo impegnare il Consiglio ad attivarsi per richiedere e concordare con l’Amministrazione regionale la costituzione di un gruppo di lavoro rappresentato, da tutte le forze politiche, affinché si avvii con sollecitudine un percorso che porti alla modifica della Legge 3 e alle conseguenti delibere attuative».
L’assessore Forcellati ha risposto: «il Comune ha un ruolo nella presa in carico della domanda, nella redazione della pratica e nel portare questa documentazione nella Commissione casa che si svolge in Regione. La problematica sta diventando gigante, perché gli anni di pandemia hanno ancora più reso fragile il tessuto sociale della nostra città, hanno ingigantito le problematiche economiche, le problematiche sociali e familiari e anche perché la maggior parte dei problemi riguardano la nostra città. Nel nostro Capoluogo si concentrano le maggiori difficoltà. Gli sfratti che vengono notificati ed eseguiti stanno avvenendo in questo periodo, dopo che un iter iniziato tempo fa arriva alle ultime battute. Un iter che non è sempre compreso, non perché le persone sono straniere o ignoranti, ma perché sappiamo che lo scritto amministrativo è difficile da comprendere da tutti noi. Parlo delle famiglie virtuose e ciòè dei nuclei che vorrebbero. La famiglia che riceve questa comunicazione non sempre, dunque, comprende e mette in atto l’iter che la potrebbe portare a venir fuori da questo percorso e cioè fare un piano di rientro che, pian piano, dovrebbe consentire di chiudere la morosità.
Nel 2020 sono state presentate 35 domande e ne sono state accolte 4, mentre nel 2021 ne sono state presentate 23 e accolte 2.
In merito ai dati degli immobili, le persone in emergenza familiare sono destinate a strutture, alloggi Arer o alloggi privati. Le strutture sono pienissime.
Nel 2021, 31 nuclei familiari si sono trovati in emergenza abitativa e di questi 23 sono stati assegnati a immobili Arer e 4 a privati.
Sono diminuiti drasticamente gli immobili messi a disposizione dai privati.
Le domande 2020/21/22 non sono accolte per l’80%, perché abbiamo una legge e alcune delibere da rivedere: dobbiamo fare un percorso insieme affinché questa situazione non ci esploda fra le mani».
Mozioni
Le mozioni di Renaissance hanno riguardato: i lavori per la realizzazione della pista ciclabile; il marciapiede di via Guido Rey; il progetto Azam Bahrami; la realizzazione di un marciapiede in via Carducci.
Forza Italia ha focalizzato l’attenzione su: la pista ciclabile nel tratto di corso Battaglione; la possibile semplificazione del regolamento dei dehors; i buoni infruttiferi.
La mozione della Lega Vallée d’Aoste ha affrontato la ristrutturazione della scuola San Francesco.
La consigliera Sylvie Spirli ha argomentato: «gli scorsi 2 e 3 febbraio si è verificato un guasto all’impianto di riscaldamento. La San Francesco è uno fra gli edifici scolastici più vecchi, è molto frequentato e necessita di diversi lavori di riqualificazione e ristrutturazione. Chiediamo di riferire in Consiglio se vi siano progetti di ristrutturazione del plesso».
L’assessore ai Lavori pubblici Corrado Cometto ha spiegato: «già nel 2021 è stato condotto uno studio di vulnerabilità sismica dal quale è emerso che la scuola non è sismicamente resistente ma, dal punto di vista statico, è agibile. Quindi, si può continuare ad usufruirne senza nessun problema di sicurezza. Dopo questo intervento, il 21 dicembre 2022, è stato affidato un incarico a due ingegneri, per una somma di 106mila euro, per uno studio di fattibilità tecnico-economico per tutta la scuola, non solo per l’aspetto strutturale ma anche per quello impiantistico e di riqualificazione degli spazi scuola, e quando eventualmente saranno iniziati i lavori. Questo è il progetto che ci dirà dove dobbiamo andare. È stata appena consegnata la documentazione per la scrittura privata, servizio previsto per la prima metà di marzo, mentre il progetto sarà consegnato per la metà di giugno. Esamineremo in Commissione un progetto che, lo sappiamo già, sarà impegnativo dal punto di vista economico. Si parla di 20milioni di euro. Ora bisogna attivarsi per trovare i canali di finanziamento, per un progetto che, immaginiamo, non potrà che essere fatto per lotti per non spostare in blocco tutti i bimbi. Sarà un atto che non vedremo finire in questa consiliatura, ma è importante dare il via a questo lavoro»
Interrogazioni
Renaissance intendeva interrogare la Giunta sul recupero dei crediti.
La consigliera Cristina Dattola ha poi posto l’attenzione sui senza tetto: «recentemente, ci è stato segnalato un uomo senza fissa dimora che dorme dove capita, al freddo. Auspico quindi che questa persona sia aiutata. Mi chiedo se sia stato fatto il possibile ad avvicinarlo. Se si cerchi di evitare di assecondare la sua scelta di non accedere a posti caldi, ma continuare a stare all’addicaccio».
Forcellati ha replicato: «nel rispetto che ognuno deve avere per il prossimo c’è anche quello di rispettare anche, purtroppo, un modo un po’ meno funzionale e un po’ meno “normale” di vivere e cioè scelte che magari noi non facciamo, ma altre persone, invece, fanno. Non sono tante, ad Aosta, le persone che hanno scelto, in maniera temporanea, di vivere in situazioni di difficoltà e soprattutto non in strutture. Perché spesso il problema di queste persone è ritrovarsi chiuse in una struttura, in una stanza. Allora lo Sportello Sociale deve vedere dove sono quelle persone e proporre delle soluzioni. Spesso la risposta di queste persone è no».
Interpellanze
Forza Italia ha interpellato l’assessore competente in merito alla demolizione del grattacielo del Quartiere Cogne.
Cometto ha spiegato: «in questo momento, ritengo utile far capire dove siamo: il progetto definitivo è stato consegnato a dicembre e a fine anno 2022 è stato individuato uno studio professionale che ha avviato la verifica a fine gennaio 2023 e le operazioni sono in corso».
Pubblicato / aggiornato
il 23/02/2023 alle 12:26
Categoria:
Politica e Amministrazione