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Pronta la Giunta Testolin, senza Restano

Pronta la Giunta Testolin, senza Restano (©bobine.tv) - Renzo Testolin

Lunedì 20 febbraio 2023, è stata richiesta la convocazione del Consiglio Valle per dare vita alla Giunta Testolin.

Il presidente Renzo Testolin terrà per sé le deleghe alle Finanze, al Bilancio e alle Società partecipate, integrando di fatto un Assessorato.

Il vicepresidente Luigi Berstchy conserverà l’Assessorato allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro, integrato dai Trasporti (che quindi tornano assieme agli Impianti a fune).

Carlo Marzi passerà delle Finanze e Opere pubbliche alla Sanità e Politiche sociali.

Luciano Caveri perderà gran parte delle deleghe precedenti: conserverà solamente gli Affari europei, che saranno integrati delle Politiche per la montagna, dall’Innovazione digitale e dalla gestione dei fondi del Pnrr.

Davide Sapinet lascerà l’Agricoltura per le Opere pubbliche e l’Ambiente.

Jean-Pierre Guichardaz perderà il Turismo per gestire Istruzione, Cultura e Politiche giovanili.

Entrano in Giunta Giulio Grosjacques (che gestirà il Truismo, lo Sport e il Commercio) e Marco Carrel (che gestirà Agricoltura e Risorse naturali).

La maggioranza sarà sostenuta da Union valdôtaine, Alliance-VdA Unie, Stella alpina, Federalisti Progressisti e Partito democratico e Pour l’Autonomie.

Esce dalla maggioranza Evolvendo, che aveva chiesto per Claudio Restano un posto in Giunta che non ha ottenuto. Leonardo La Torre ci ha detto: «Abbiamo rivendicato un posto apicale ma in funzione di un progetto che avesse un significato di lungo (o almeno medio) periodo. Invece di programmi e obiettivi non si è parlato. Abbiamo la sensazione che questa maggioranza a 19 non durerà e che la Valle d’Aosta si troverà, a breve, con una nuova crisi, della quale non abbiamo il desiderio di far parte».

Per convocare il Consiglio Valle è necessario è stata preliminarmente convocata la Conferenza dei Capigruppo, giovedì 23 febbraio. La seduta consiliare è stata fissata per venerdì 24 febbraio, dalle ore 10.

Le linee programmatiche

Nel pomeriggio di lunedì 20 febbraio, i gruppi Union Valdôtaine, Federalisti Progressisti – Partito Democratico, Alliance Valdôtaine – VdA Unie, Pour l’Autonomie, Stella Alpina hanno reso noti i punti programmatici principali per la formazione del nuovo Governo regionale.

Questi i principali punti programmatici condivisi, «che vogliono rappresentare un’occasione di confronto e di stimolo nelle future discussioni in Consiglio regionale sulla base delle quali gli stessi potranno essere integrati ed arricchiti»:

  1. Riorganizzazione dell’Amministrazione regionale innovandola e valorizzandone il ruolo centrale per la crescita e lo sviluppo della comunità, al fine di renderla più efficiente, più attrattiva a livello occupazionale e pronta così ad affrontare le nuove sfide e i grandi cambiamenti in corso, con l’obiettivo di migliorare la qualità e le tempistiche nei rapporti tra Regione, cittadini e imprese.
  2. Assicurare agli Enti locali finanziamenti certi e di lungo periodo al fine di una migliore e più efficace programmazione delle attività e degli investimenti, anche alla luce di un’equa distribuzione delle risorse finanziarie derivanti della concertazione con lo Stato e con l’Unione europea; 
  3. Avviare prontamente e consolidare interlocuzioni politiche su livelli nazionale e internazionale, al fine di affrontare questioni di primaria importanza per l’economia regionale quali, tra le più urgenti:
    • la presa in carico della problematica relativa alla prospettata chiusura temporanea del tunnel del Monte Bianco e l’individuazione di soluzioni alternative a breve e di interventi di più ampio raggio;
    • la proroga della concessione del tunnel del Gran San Bernardo;
    • la proroga delle concessioni per le grandi derivazioni idroelettriche in capo alla CVA Spa, nelle more della loro riassegnazione.
  4. Proseguire, con tempistiche certe, nell’iter di realizzazione di interventi e di approvazione di norme già programmate di particolare importanza per il benessere e lo sviluppo della comunità quali:
    • la costruzione del nuovo ospedale e l’adeguamento funzionale delle strutture sanitarie esistenti
    • l’approvazione del Piano socio-sanitario 2023-2025 per attuare la programmazione dell’assistenza territoriale in Valle d’Aosta attraverso una nuova organizzazione finalizzata alla piena integrazione socio-sanitaria, con una diffusione capillare dei servizi sanitari e sociali, rispettando le peculiarità del nostro territorio
    • il completamento dell’iter di definizione dell’atto aziendale
    • la prosecuzione nell’impegno di riduzione dei tempi delle liste di attesa, dando centralità al personale sanitario e incentivando il potenziamento del personale e l’attrattività del nostro sistema sanitario
    • approvazione del documento “alleanza per il lavoro”
    • prosecuzione della revisione delle norme a tutela delle persone con disabilità e dei loro caregiver
    • la prosecuzione dell’iter tecnico-giuridico-amministrativo finalizzato alla verifica di fattibilità per la realizzazione del collegamento intervallivo “Cime Bianche”
    • il rafforzamento dell’immagine della Valle d’Aosta quale destinazione turistica di eccellenza al fine di migliorarne il posizionamento nei confronti delle principali località concorrenti dell’arco alpino
    • il completamento degli interventi per la piena operatività dell’aeroporto regionale
    • la risoluzione delle problematiche contrattuali per i vigili del fuoco ed il corpo forestale valdostano relativamente agli aspetti previdenziali, e le norme per la definizione dello stato giuridico e il trattamento economico
  5. Approvazione del Piano regionale dei trasporti e la programmazione degli investimenti per migliorare la mobilità sul territorio valdostano e i collegamenti sul piano nazionale, europeo ed internazionale. Definire con urgenza, insieme alla Regione Piemonte, Trenitalia e RFI, il progetto sostitutivo di trasporto pubblico necessario a non interrompere i collegamenti durante i lavori di elettrificazione della linea ferroviaria nel tratto Ivrea/Aosta; 
  6. Saper cogliere le nuove sfide derivanti dai cambiamenti sia ambientali che sociali e conseguentemente intervenire con:
    • – la definizione di pronte azioni di contrasto in merito alla crisi idrica, predisponendo un adeguato piano per la realizzazione di bacini di accumulo
    • la rapida approvazione del Piano di tutela delle acque, il cui iter si è già concluso in Commissione, che possa definire le linee idonee a bilanciare le esigenze di tutela, di valorizzazione e di utilizzo delle risorse idriche
    • l’approvazione del Piano energetico ambientale regionale e la promozione di investimenti per implementare la mobilità sostenibile e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e privato
    • il coordinamento delle azioni del PNRR per la massimizzazione dei risultati già ottenuti attraverso una corretta sinergia tra Regione ed enti attuatori e per accrescere le potenzialità di acquisizione di risorse del nostro territorio
  7. Realizzazione di un “Centro unico di ricerca” mediante la valorizzazione di tutte le realtà già presenti sul territorio, al fine di creare una rete di rilevanza internazionale con ricadute anche sul tessuto economico regionale, anche attraverso la promozione di una “Zona franca per la ricerca”, nell’ambito del quadro nazionale di riferimento, quale opportunità di investimento, crescita e di attrattività per nuove imprese e nuove professionalità e competenze. 
  8. Prosecuzione delle azioni di rilancio delle società partecipate presenti sul territorio regionale, anche mediante la programmazione di iniziative trasversali capaci di valorizzare il nostro territorio montano e le sue attività, i nostri servizi e l’indotto occupazionale dell’intera regione.
  9. Coordination et soutien de tous les protagonistes de la complexe réalité culturelle valdôtaine à commencer par la relance et la valorisation des anciennes sociétés savantes jusqu’à la valorisation de nouvelles formes de culture des jeunes.
  10. Approvazione di una nuova legge elettorale regionale, il più possibile condivisa quale strumento essenziale per poter garantire una stabilità politica e un’azione di governo maggiormente determinata ed incisiva. Rafforzamento della cooperazione con le altre Autonomie speciali a tutela, salvaguardia e valorizzazione della nostra Specialità e predisposizione di iniziative da sottoporre alla Commissione Paritetica, finalizzate al rafforzamento del nostro ordinamento.

Il commento di Adu Vda

«Alla fine, si scopre che si è bloccata la Regione per redistribuire gli incarichi secondo logiche private, senza alcun progetto politico.
Il presidente Testolin è stato coinvolto nell’inchiesta sulla ‘ndrangheta. Ricordiamo, come già fatto da CGIL e Libera, che la sua posizione è stata archiviata, ma la magistratura aveva dimostrato l’esistenza di un sostegno elettorale promesso, accettato ed effettivamente assicurato dai componenti del locale ‘ndranghetista di Aosta. Il riconfermato presidente dell’osservatorio antimafia Bertin pare non avere nulla da osservare.
In questa Restauration, assistiamo persino al ritorno di Rollandin in maggioranza, nel mutismo del consigliere Padovani, un tempo suo oppositore.
L’assessore Marzi ripercorre passo dopo passo gli exploit negativi di Baccega ed è ora chiamato al capezzale della Sanità.
La scelta di dare un assessorato a Jean Pierre Guichardaz è criticabile sotto molti punti di vista, tra questi an- che la particolarità che il futuro responsabile della scuola e dell’università non sia laureato.
La Valle d’Aosta resta l’unica Regione senza rappresentanza femminile, in aperta violazione della normativa eu- ropea e nazionale.
Valuteremo con la società civile quali azioni intraprendere a difesa dei diritti delle donne. L’autonomia speciale non può essere, ogni volta, la scusa per fare peggio degli altri.
Quanto al programma, più che un elenco di obiettivi pare una semplice ricognizione, nemmeno completa, dei problemi della nostra Regione. Il sociale e la crisi economica non vengono quasi trattati, a confermare una se- parazione tra Palazzo e cittadini.
Su Cime Bianche, tunnel del Bianco, aeroporto e ospedale (nel programma si parla di nuovo ospedale, ma è un falso dato che la maggioranza intende continuare a rattoppare la vecchia struttura) il PD conferma di aver ba- rattato gli impegni elettorali in cambio di un paio di poltrone.
Più che una riforma elettorale, serve un totale ricambio della classe dirigente.»

Pubblicato / aggiornato il 23/02/2023 alle 10:33
Categoria: Politica e Amministrazione