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I timori dell’agricoltura valdostana per il 2023

«Una situazione sicuramente difficile, anche in prospettiva dell’estate», con un accumulo nevoso in diminuzione e una siccità che preoccupa gli agricoltori che «dovranno lavorare sul concetto della riserva idrica»: è questa la fotografia della situazione agricola a inizio primavera 2023 scattata da Alessio Nicoletta, presidente di Coldiretti VdA.

Un’emergenza idrica che spaventa il comparto che punta a lavorare sui piccoli e grandi laghi: «è una logica vincente – commenta Nicoletta –, ma sono infrastrutture che non si possono fare dalla sera alla mattina». Per Coldiretti Valle d’Aosta, occorre focalizzare l’attenzione sia sulla programmazione delle infrastrutture sia sul dialogo fra i vari Enti coinvolti.

La questione è anche stata analizzata dalla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta che, nella seduta di lunedì 27 marzo 2023, ha approvato i criteri applicativi e le modalità di presentazione delle domande di aiuto da parte dei consorzi di miglioramento fondiario per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria urgenti per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria urgenti volti all’uso efficiente della risorsa idrica.
Nicoletta ha rimarcato che «la vicinanza ai Consorzi di miglioramento fondiario è basilare» ma non rappresenta l’unica strada da percorrere. A monte, occorre, secondo il presidente della Coldiretti Vda, un coordinamento dei Consorzi ancor più in un’ottica non di singolo territorio, ma di regione.

Pubblicato / aggiornato il 31/03/2023 alle 14:02
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