Emergenza migranti: Valle d’Aosta dice no
(©Gianfranco Zanata per Bobine.tv) -
Il Palazzo della Regione autonoma Valle d'Aosta
Domenica 16 aprile 2023, è stata firmata dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, l’ordinanza 984 relativa alle prime disposizioni urgenti per fronteggiare lo stato d’emergenza dei flussi migratori.
L’ordinanza prevede anche che il nuovo commissario si avvalga di una struttura di supporto da costituire, composta da un massimo di 15 unità di personale già in servizio al Ministero dell’Interno.
La figura è chiamata a coordinare le attività per l’ampliamento delle capacità del sistema di accoglienza e integrazione, coinvolgendo i territori interessati nella gestione degli hotspot e dei centri di alloggio provvisorio.
Fra le 20 regioni italiane, cinque non hanno aderito: Toscana, Campania, Emilia Romagna e Puglia e Valle d’Aosta.
Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha espresso alcuni rilievi riguardanti il non coinvolgimento delle Regioni nell’individuazione dei siti e la deroga del sistema normativo regionale in assenza di specifiche intese con le Regioni: «in questa fase di emergenza la Valle d’Aosta non si sottrarrà alle proprie responsabilità, attraverso modalità che rispettino le specificità statutarie e il particolare ordinamento della Regione autonoma, in uno spirito di collaborazione con il Governo e di piena coesione con le altre Regioni per fronteggiare e superare questa delicata situazione».
Pubblicato / aggiornato
il 17/04/2023 alle 14:37
Categoria:
Politica e Amministrazione