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1° maggio 2023

Nel 2023, ricorre il 75esimo anniversario della Costituzione Italiana e l’attualità dei principi e dei valori della Costituzione.

I sindacati

La carta costituzionale sarà il tema centrale delle celebrazioni del 1º maggio, che si svolgeranno a Verrès, come consuetudine.

Il programma prevede il ritrovo alle ore 10 in piazza Fiorìn.

Alle 10.30, corteo fino al monumento ai Caduti per la deposizione dei fiori.

Alle 11.30, in piazza Émile Chanoux si svolgeranno i discorsi ufficiali.

La Stelle al merito del lavoro

Sono tre i valdostani a cui è stata conferita la Stella al Merito del Lavoro per l’anno 2023, come da comunicazione pervenuta dal Consolato regionale Valle d’Aosta dei Maestri del Lavoro.

La Stella, in base alla Legge 143/1992, comporta il titolo di Maestro del Lavoro ed è concessa, ogni anno, a un ristretto numero di lavoratori dipendenti che si sono particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e di buona condotta morale.

I nuovi Maestri del Lavoro Valdostani sono:

  • Patrizia Joris (Società C.V.A. SpA – Quadro);
  • Alessandro Francesco Neyroz (Institut Agricole Régional – Insegnante in quiescenza);
  • Luciano Rigazio (Institut Agricole Régional – Insegnante in quiescenza)

Di norma la cerimonia di consegna delle Insegne ai nuovi Maestri del Lavoro valdostani si svolge il 1° maggio ed è organizzata dalla Presidenza della Regione, con la collaborazione del Consolato Regionale dei Maestri del Lavoro e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro della Valle d’Aosta.

Quest’anno, però, in occasione del centenario della celebrazione della Stella al Merito del Lavoro, la cerimonia è in programma nella prima settimana di dicembre. La data esatta della cerimonia, che sarà in contemporanea con quella che si svolgerà solennemente a Roma, non è, al momento, ancora stata definita dal Quirinale.

Il concerto

Cos’hanno in comune gli artisti del Nord-Ovest africano, del Sud della Francia e del Nord Italia che si incontreranno sul palco allestito in piazza Chanoux lunedì 1° maggio 2023, a partire dalle ore 18? La lingua francese e la passione per la musica.

Direttamente dal Burkina Faso, torna in Italia il musicista Bil Aka Kora, famoso per aver portato fuori dai confini del suo paese il genere musicale che nasce dalla tradizione kassena, una delle più antiche etnie del suo Paese.

Torna nella nostra regione per un nuovo progetto insieme al collettivo Tamtando, associazione di promozione sociale che da anni promuove la musica extra-europea e che è promotrice del progetto di cooperazione culturale tra Italia e Burkina Faso, il progettoaniké.

E per la prima volta approda ad Aosta, direttamente da Montpellier, la Pop’n Joy del gruppo francese The French Touch NZ che in questa occasione presenterà in esclusiva l’ultimo disco “Wepa Wepa!”.

Tra il pop e la canzone francese, il quintetto proporrà brani intensi, energici e poetici che si alterneranno al repertorio che predilige affrontare temi sociali in uno stile al confine tra l’etnico, il blues e il reggae di Bil Aka Kora, qui con Tamtando.

Il concerto del 1° maggio, ad accesso libero.

Bil Aka Kora

È considerato il re del Djongo, musica tradizionale del Sud del Burkina Faso che ha però modernizzato, ed è diventato ben presto famoso al di fuori dei confini del suo paese, nonostante i testi siano in Kassena, una lingua parlata da appena l’1% della popolazione. I suoi testi affrontano temi sociali.

Nato nel 1971 a Pô, a pochi chilometri dal confine con il Ghana, durante il liceo impara a suonare la chitarra sotto la guida del ghanese Salah Ben. Costretto ad abbandonare per difficoltà economiche gli studi universitari di matematica e fisica, si dedica a tempo pieno alla musica guadagnandosi da vivere suonando nei bar e nelle discoteche.

Nel 1997 vince il Primo Premio a Les Grands Prix Nationaux de la Musique, concorso nazionale per musicisti burkinabé, riconoscimento che lo incoraggia a continuare a sviluppare il suo talento musicale. Si esibisce in televisione e, nel dicembre 1998, registra il suo primo album, “Douatou”. Direttore musicale di diversi documentari cinematografici e colonne sonore durante la XVIII edizione del FESPACO (Festival Panafricain du Cinéma de Ouagadougou), nel 2004 compone la colonna sonora del film “Sofia” del regista Aboubacar Diallo, commedia romantica in cui è anche tra i protagonisti. Nel 2000 e nel 2005 vince il prestigioso Kundé ‘Or, per il suo video “Dibayagui”.

Le sue tournée in Francia, Italia, Canada e in molti paesi africani gli hanno permesso di incontrare artisti come il musicista austriaco Humber Von Goisen e il canadese Gerald La Roche. Kora dirige uno studio di produzione chiamato Djongo Diffusion con cui promuove giovani musicisti africani.

Tamtando

L’associazione Tamtando, attiva dal 1999, promuove la musica extra-europea attraverso un lavoro capillare in Valle d’Aosta e la partecipazione a importanti manifestazioni e festival nazionali (Roma, Genova, Milano, Torino, Laigueglia, Vittorio Veneto, Rimini, Imperia…) e internazionali (Francia, Burkina Faso, Svizzera…).

Negli anni ha avviato numerose collaborazioni artistiche e formative con musicisti di fama internazionale: Ray Lema, Mauricio Tizumba, Luis Agudo, Baba Sissoko, Bauls di Bengala, Riccardo Tesi, Conjunto Folklorico de Camagüey, Ensemble Carambantùa, Clive Bunker, Marco Minnemann, Gilson Silveira, Trio Maesah, Gary Burton, Alberto Mandarini, Ensemble Fôteban, Arup Kanti Das, Marco Fadda, Kassoum e Samana Diarra, Christian Meyer, Juan Medrano Cotito, Bil Aka Kora e Adama Dramé.

Numerosi sono anche i progetti artistici e le collaborazioni con compagnie teatrali, orchestre sinfoniche ed enti culturali. Tra gli altri Teatro del Mondo, Replicante Teatro, Synfonica e Perinaldo Festival.

Tamtando ha inciso cinque cd: Akepa!, Viaggio con bagaglio leggero, Dal vivo, Secteur 22 e l’ultimo, Mugan, presentato il 28 luglio 2019 al festival di Perinaldo “Terre di confine”. Alcune incisioni tratte dai dischi sono presenti in raccolte pubblicate da La Stampa, Saison Culturelle e World Music.

Nel 2009 Tamtando produce “Africa dentro/Afrika accono”, progetto in cui sono coinvolti il gruppo burkinabé Kassama Percussion di Bobo Dioulasso e il gruppo italoburkinabé Orchestraniké; nel 2018 produce “C’est traditionnel!” con tre Griots di Bobo Dioulasso, Kady Coulibaly, Baba e Kassoum Diarra e con l’ensemble Afrolab.

L’associazione Tamtando, accreditata presso il MIUR, è anche promotrice del progetto aniké, cooperazione culturale tra Italia e Burkina Faso.

The french touch

De l’espoir, de l’amour, du partage, voici l’essence même de la Pop’n Joy inventée par The French Touch NZ, transmise dans une bienveillance et une générosité assumée qui vous mettent en joie.

Sur des textes enjoués et poétiques, portés par une musique dansante et joyeuse, cinq musicien.ne.s en acoustique – Elle (violon), Sam (cajon et batterie), Valentin (guitare), Thierry (basse et contrebasse) et Victor (guitare) – entraînent les spectateurs les plus calmes à virevolter sur des airs de violon exaltés.

Entre Pop et chanson française, The French Touch NZ met du sourire sur tous ses instruments, “[…] deux guitares, un violon et une voix agitée, une contrebasse et un cajon qui n’arrêtent pas de taper […]”*, entrelacés autour de textes et de compositions originales influencées par Cali et Louise Attaque, dans un style proche des Trois Cafés Gourmands.

* The French Touch NZ, Santé Mojito
Le quatrième album Wepa Wepa est accompagné d’un nouveau spectacle concocté comme

un prolongement visuel et sensoriel de la Pop’n Joy, et présenté lors d’un concert événement prévu en mai 2023.

S’en suivra une nouvelle tournée partout en France, pour essaimer la Pop’N Joy et égayer la Vie, comme chaque année depuis la création du groupe en 2013 en Nouvelle Zélande (d’où le NZ).

Et la Pop’n Joy c’est quoi alors ?
Une sensation frémissante qui vous touche au corps et vous incite à danser.

Un groupe qui transpire la joie, dont les acrobaties tant musicales que scéniques respirent le plaisir, avec du sourire au coin des instruments.

C’est comme une musique familière, agréable et entraînante, définie par ses propres fans à travers les mots-clés générosité, festif, partage, chaleureux et joie.

En résumé, c’est de la musique Pop essentiellement Live, réarrangée sur un mode léger et festif, avec des plages musicales invitant à la danse et à la communication entre le groupe et les spectateurs. Et même si la Pop’n Joy s’apprivoise sur un CD, il faut le crier bien fort : “ C’est du Live ”.

Chaque concert est différent, attentif au lieu, à l’auditoire, à l’actualité, aux circonstances. A chaque fois, c’est une nouvelle aventure !

Pubblicato / aggiornato il 28/04/2023 alle 15:44
Categoria: Cultura / Video