Vai al contenuto

Le reazioni alla nomina dei componenti valdostani della Paritetica

Le reazioni alla nomina dei componenti valdostani della Paritetica (©Studio legale Marini) - Francesco Saverio Marini

ll Consiglio Valle, nella seduta del 19 aprile 2023, ha nominato Augusto Rollandin e Francesco Saverio Marini in qualità di rappresentanti della Regione in seno alla Commissione Paritetica.
Rollandin e Marini sostituiscono Albert Lanièce (nominato il 9 giugno 2021) e Gianclaudio Bressa (nominato il 23 giugno 2021) che hanno rassegnato le proprie dimissioni il 27 marzo 2023.

Pour L’Autonomie

«Esprimiamo soddisfazione per la nomina del consigliere Augusto Rollandin a componente di parte regionale della Commissione Paritetica. In considerazione dell’importanza che questo organo riveste nel dare vita e corpo alla nostra autonomia, riteniamo che la sua figura di grande esperienza politica e di consolidata visione autonomista possa costituire una fondamentale risorsa nei rapporti tra Regione e Stato Italiano, per conseguire quei risultati che da lungo tempo si attendono».

Rete civica

«Le nomine fatte ieri di due componenti di designazione valdostana della Commissione paritetica Stato-Regione non possono essere archiviate senza un commento fortemente critico. La nomina di Augusto Rollandin è inaccettabile e sconcertante, mentre quella del Prof Francesco Saverio Marini è inopportuna e altrettanto sconcertante. La scelta dei rappresentanti regionali nell’organismo incaricato di elaborare i Decreti legislativi di attuazione dello Statuto è un atto di rilevante importanza politica che andrebbe gestito con trasparenza, escludendo qualsiasi logica spartitoria. Inoltre, visto che si tratta di un ruolo istituzionale, bisognerebbe evitare un ragionamento di parte, fatto da una maggioranza. Dovrebbe essere una scelta frutto di coinvolgimento e condivisione di tutto il Consiglio, o almeno il tentativo dovrebbe essere fatto.  
Ed invece la maggioranza Uv-autonomisti-Pd ha proposto i candidati e ha votato senza nessun confronto con la minoranza  e con scelte che non possono essere condivise. Augusto Rollandin non ha competenze giuridiche, ha una lunga esperienza politica ma ha anche un curriculum, come è noto a tutti, denso di procedimenti giudiziari, di condanne ed anche di sospensione dalle cariche pubbliche.  
Per quanto riguarda il prof. Francesco Saverio Marini esiste un contrasto di ruoli inaccettabile. Marini è infatti un consulente giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fa parte dell’Ufficio della Presidente Giorgia Meloni. Come fa con quel ruolo ad essere il paladino delle richieste della Regione Autonoma Valle d’Aosta? 
Bene hanno fatto le due consigliere di PCP a non partecipare ad una votazione  che serviva solo a ratificare scelte inaccettabili e con retroscena poco chiari. 
Che dire poi dei voti a sostegno di Rollandin e Marini da parte di Bertin, Padovani e dei tre consiglieri del Pd? Non ci sono più parole per manifestare lo sconcerto rispetto a questi cinque personaggi»
.

Valle d’Aosta aperta

«Ormai è chiaro che le dimissioni di Lanièce e Bressa servivano a liberare posti, per completare la spartizione di poltrone  da parte della maggioranza Testolin.
In cambio del sostegno alla Giunta, il gruppo di Rollandin ha avuto anche questa nomina, oltre all’assessorato all’agricoltura. Bertin e Padovani che sull’anti-rollandinismo hanno fatto la loro fortuna politica lo hanno votato. Usando le parole del neo eletto: sono proprio Bertin e Padovani le persone “double-face”. Più trasparente Marguerettaz nel riconoscere un ruolo chiave a Rollandin (lo stesso che con ignominia è stato messo al bando dall’UV).
Il prof. Marini è un professionista qualificato, ma anche il consigliere giuridico della Presidente Meloni. Si tratta dell’ennesimo segnale di corteggiamento degli autonomisti all’attuale Governo di estrema destra. Il PD locale dimostra, per l’ennesima volta, di essere un fantasma in questa giunta e in questa maggioranza, completamente passivo e servile, non solo verso i suoi partner politici unionisti ma anche nei confronti della destra.
Tutto questo sulla testa dei cittadini, che aspettano da tempo risposte adeguate dalla Paritetica su argomenti importanti come le concessioni idroelettriche, il Conservatoire o l’equiparazione dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale valdostano. Si conferma la svolta a destra della maggioranza Testolin, con il PD ormai allo sbando politico»
.

PCP

«Il nostro gruppo – specificano le consiglieri Erika Guichardaz e Chiara Minelli – non ha partecipato al voto per sottolineare la propria contrarietà rispetto al metodo con cui si è arrivati alla proposta di queste candidature, privo di ogni condivisione e trasparenza, e alle candidature stesse.»
«Già durante il dibattito in Consiglio avevamo evidenziato la mancanza di un componente di area progressista e posto altri dubbi, ma dopo aver appreso con grande sorpresa che il prof. Marini ricopre attualmente il ruolo di Consigliere giuridico della presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ci sembra che tale nomina sia assolutamente sconcertante».
Le consiglieri si chiedono: «come può il prof. Marini, al di là delle sue competenze giuridiche, rappresentare compiutamente e con fermezza e determinazione le esigenze della Regione dovendo svolgere funzioni di consulenza a chi rappresenta lo Stato ai massimi livelli? C’è un contrasto di ruoli che è evidente a tutti. Una maggioranza sedicente autonomista-progressista che sostiene questa nomina di fatto si consegna alla destra nazionale».

Un’interrogazione alla Camera

Il deputato Angelo Bonelli, co-Portavoce di Europa Verde, giovedì 4 maggio 2023 ha depositato alla Camera dei deputati un’interrogazione con risposta scritta indirizzata al ministro per gli affari regionali e le autonomie. Questa la premessa: «lo statuto speciale per la Valle d’Aosta, approvato con legge costituzionale 28 febbraio 1948. n. 4, prevede che i decreti legislativi per armonizzare la legislazione nazionale con l’ordinamento della regione Valle d’Aosta siano approvati sulla base della elaborazione di una Commissione paritetica Stato-regione composta da sei membri, tre di designazione del Governo e tre di designazione della regione; lo stesso statuto speciale prevede una precisa distinzione fra i tre membri designati dal Governo e i tre designati dalla regione, in modo che siano rappresentati in modo paritario sia gli interessi del Governo sia quelli della regione autonoma e si ricerchi, tramite il confronto, una sintesi; nella Commissione paritetica Stato-regione Valle d’Aosta, di recente nomina, comparirebbe il professor Francesco Saverio Marini quale membro designato dalla regione Valle d’Aosta con delibera del 19 aprile 2023, che risulta anche membro dell’Ufficio del Presidente del Consiglio dei ministri, in qualità di consigliere per le politiche sociali; tale sovrapposizione di ruoli non sembra consentire quell’aperto, trasparente e paritario confronto fra le due parti che compongono la commissione ed introduce un forte elemento di squilibrio».

Il deputato chiede «se il Ministro risulta a conoscenza dei fatti esposi in premessa e cosa intende fare per superare la grave anomalia rappresentata dal duplice e contrastante ruolo esercitato nella Commissione paritetica Stato-regioni dal membro professor Francesco Saverio Marini».

Pubblicato / aggiornato il 04/05/2023 alle 11:18
Categoria: Politica e Amministrazione