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Cva premia i lavoratori, Federconsumatori contraria

Cva premia i lavoratori, Federconsumatori contraria (©Cva) -

Il CdA del Gruppo Cva ha approvato, mercoledì 3 maggio 2023, il progetto di bilancio consolidato e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022. Nell’esercizio 2022 il Gruppo ha registrato un fatturato pari a 1.728 milioni di euro contro i 710 milioni del 2023.
Ha anche registrato un incremento del 143% con un margine operativo lordo di 295 milioni di euro (+53% rispetto al 2021) e un utile netto di 164 milioni di euro (+23% rispetto al 2021).

Il Patrimonio netto si attesta attorno agli 879 milioni di euro.

Alla luce dei risultati conseguiti Cva ha deliberato di riconoscere a tutta la popolazione aziendale un premio straordinario pari a 1.500 euro uguale per ciascun lavoratore, le cui modalità e tempistiche saranno definite nei prossimi giorni con le parti sociali.

Nel panorama delle principali utilities in Italia, Cva ha progressivamente incrementato il proprio portafoglio di attività, consolidando la propria leadership tra gli operatori energetici pure green a livello nazionale. Nel 2022, il Gruppo ha lavorato per l’attuazione del proprio piano industriale al 2026 accelerandone il completamento con l’acquisizione, finalizzata a inizio 2023, del Gruppo Sistema Rinnovabili e l’avvio della partnership nell’agrivoltaico. Le due operazioni consentiranno al Gruppo di accrescere sostanzialmente la propria potenza installata, al 31 dicembre 2022, di 1.104 MW (934 hydro, 157,5 wind e 12,5 solar).

Il commento di Federconsumatori

«Cva è bene ricordarlo appartiene a tutti i Valdostani. Gli utili sono anche dovuti agli incassi effettuati con le forniture ai clienti di Cva che hanno pagato e strapagato i rincari delle fatture elettriche, che hanno contribuito ai super utili del Gruppo.
È bene ricordare che gli extra profitti di Cva sono frutto anche delle bollette che molti utenti hanno potuto pagare con i bonus istituiti dalla Regione a favore delle fasce deboli. Parte di questi utili dovrebbero essere ancora utilizzati per percorsi fortemente sociali (sanità, scuola, trasporti, aiuti per le fasce più deboli.
Dopo la positiva scelta di istituire un percorso di aiuto economico per chi aveva una situazione reddituale debole, purtroppo non si è fatto più nulla nei riguardi di una popolazione che sempre di più vive una situazione di criticità economica/ sociale che potrebbe sfociare in dinamiche di protesta anche estreme»

Pubblicato / aggiornato il 05/05/2023 alle 10:42
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Categoria: Economia e Lavoro