Fare pari: inaugurata la mostra per valorizzare le differenze di genere
(©Savt) -
Una creazione della mostra Fare Pari
Si è concluso il progetto di valorizzazione delle differenze di genere rivolto alle scuole Fare pari, “per costruire le generazioni del futuro. Vogliamo intervenire fra i più giovani per creare una sensibilità sulla parità di genere. Un’iniziativa per lo sviluppo sociale, l’emancipazione culturale, sociale ed economica della comunità valdostana del domani”, come ha spiegato Bruno Albertinelli.
I progetti si sono svolti da un’idea del Savt con la collaborazione dell’associazione culturale Solal.
Viviana Rosi della Solal è entrata nel dettaglio del progetto rivolto alle scuole dell’infanzia, dal titolo Noi e il nostro corpo: “con bambini e bambini ragioniamo sul valore delle differenze e, per questo anno scolastico, siamo partiti dalle differenze fisiche. Iniziamo proponendo le storie che raccontano come le differenze estetiche fanno parte della realtà multiforme in cui viviamo. Contrastare gli stereotipi legati al genere significa promuovere una cultura che colga nelle differenze individuali una ricchezza e una risorsa per la collettività“.
Per le scuole primarie il progetto Quando sarò grande approfondisce le aspirazioni lavorative dei bambini, partendo dalla lettura di biografie di artiste, ricercatrici e scienziate che hanno lasciato un’impronta nella storia. Dopo la lettura, i bambini hanno ideato storie e fumetti, attraverso l’aiuto della fumettista Erika Centomo, con l’obiettivo di sradicare il luogo comune che alcuni studi e professioni siano più consone a un genere più che a un altro.
Rosi ha rimarcato che “non è un progetto che si focalizza sul gender, ma vuole valorizzare la propensione dei bambini a lavorare insieme, rispettandosi reciprocamente e collaborando“.
ll risultato di Fare Pari, oltre 200 le creazioni prodotte, è stato presentato al pubblico giovedì 11 maggio 2023.
Il consigliere di Parità Katya Foletto ha commentato: «Fare Pari è un’azione concreta che incide sul futuro mondo del lavoro. Iniziare a lavorare sugli stereotipi di genere partendo dalle scuole permette di capire il gender gap in atto: le differenze tra i sessi e la sperequazione sociale e professionale esistente tra uomini e donne. Questo progetto è pionieristico, se fosse strutturalmente scelto di inserirlo nell’ambito dell’educazione civica in modo sistematico sarebbe utilissimo. Per affrontare il tema delle pari opportunità, ai ragazzi delle primarie e agli alunni della scuola dell’infanzia sono stati proposti due percorsi differenti. Alle scuole primarie sono state proposte le storie di diverse Donne pioniere che si sono contraddistinte in ambito lavorativo e sociale. In seguito, è stato richiesto loro di approfondire la conoscenza di queste figure tramite alcune ricerche e la realizzazione di tavole di fumetto. I bambini della scuola dell’infanzia invece, hanno lavorato sulla corporalità».
La mostra sarà visibile fino al 15 giugno 2023, nella sede dell’Unité Grand Combin.
Il progetto è stato realizzato coinvolgendo:
Scuole dell’infanzia
- à Doues, section unique – Alma Yoccoz
- à Gignod, sections A et B – Claudia Juglair
- à Roisan, section unique – Gabriella Erculiani
- à Valpelline, section unique – Manuela Coutier
Scuole primarie
- à Gignod, classe de 1re – Emily Jordaney
- à Variney, classe de 4e – Roberta Rollandin
- classe de 5e– Marilisa Zucca
- à Oyace, pluriclasses – Marie Claire Chaberge et Raffaella Pierobon
Pubblicato / aggiornato
il 14/05/2023 alle 16:40
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Categoria:
Cultura