45 milioni per cambiare il volto del Quartiere Cogne e dell’Area romana di Aosta
Mercoledì 17 maggio 2023, sono state presentate le attività e le iniziative complementari agli interventi previsti dal PinQua (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) per la riqualificazione del quartiere Cogne.
È prevista una spesa di 45 milioni di euro che cambierà il volto del Quartiere Cogne e dell’Area romana. 25 milioni di euro per l’efficientamento energetico dell’intero patrimonio immobiliare Arer nel Quartiere Cogne; 7,5 milioni di interventi infrastrutturali; la restante parte rientra nel progetto Pinqua, finanziato con 15 milioni dal Ministero, con 4 milioni dal Comune di Aosta e per la restante parte dall’Arer.
L’obiettivo del Pinqua è di portare a una riqualificazione globale del quartiere Cogne attraverso la riorganizzazione, il ripensamento e il recupero degli spazi comuni e della viabilità e di parte del patrimonio edilizio storico, creando così anche nuove aree di interesse per lo sviluppo di attività in grado di rivitalizzare il quartiere.
Accanto agli interventi del programma “Qualità dell’Abitare”, si procederà anche alla demolizione degli attuali grattacieli presenti nell’area a Nord-Est del quartiere, all’angolo tra via Giorgio Elter e via Capitano Chamonin.
«Nel momento in cui siamo partiti con il progetto PinQuA – ricorda il sindaco Gianni Nuti – siamo andati alla ricerca di strumenti per comunicare, sensibilizzare e rendere protagonisti i cittadini del cambiamento e delle trasformazioni di Aosta. In questo senso, riteniamo che si tratti di un’ottima occasione per legare il passato al futuro perché senza salde radici nella terra non è possibile pensare di volare molto in alto».
Spiega l’assessore alla Pianificazione territoriale, Loris Sartore: «Il progetto di coinvolgimento degli attori del territorio, appena avviato, proseguirà fino al 2026 seguendo le realizzazioni del PinQuA. Il Programma finanziato dal PNRR riguarda gli spazi urbani e la trasformazione dell’esistente in una nuova prospettiva, oltre al recupero del patrimonio edilizio garantito da Arer, ma a fianco noi intendiamo perseguire anche una riqualificazione delle relazioni sociali all’interno del quartiere Cogne».
«Ci sono due modi per operare i cambiamenti – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali, Clotilde Forcellati – “sulla” popolazione o “con” la popolazione, e noi abbiamo scelto il secondo. Per fare questo siamo partiti dall’esistente tavolo delle risorse, dalle associazioni di volontariato, dalla parrocchia, dalla scuola, dagli operatori dei servizi in co-progettazione come gli operatori prossimità e i custodi sociali e, dopo aver effettuato alcuni incontri, contiamo di partite a breve con le attività di coinvolgimento massiccio della popolazione attraverso un approccio “Open space technology”. Si tratta di realizzare dei tavoli tematici guidati da facilitatori, per cui contiamo di poter collaborare con l’Università della Valle d’Aosta nel quadro del rinnovo della convenzione che ci legava all’Ateneo.
L’obiettivo è di minimizzare la resistenza al cambiamento, rendendo i cittadini protagonisti del processo che li riguarda direttamente, ma anche di migliorare le relazioni esistenti e crearne di nuove, perché il quartiere possa diventare un luogo di socializzazione e non più solo uno spazio in cui emergono le fragilità».
Pubblicato / aggiornato
il 17/05/2023 alle 15:04
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