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Legambiente in azione per rimuovere i rifiuti dalla Torre del Lebbroso

Legambiente in azione per rimuovere i rifiuti dalla Torre del Lebbroso (©Legambiente VdA) - Legambiente in azione per rimuovere i rifiuti dalla Torre del Lebbroso

«A fine maggio siamo tornati a pulire il monumento storico dalle immondizie buttate all’interno della scala, o portate lì dal vento» ha commentando Legambiente Valle d’Aosta annunciando l’operazione di pulizia sulla scalinata che porta al piano inferiore della Torre del Lebbroso, ad Aosta. 

«Lo facciamo per l’ultima volta, perché siamo volontari, non siamo incaricati (o stipendiati) dalla Regione per fare un’azione a tutela di un bene storico e culturale che invece va programmata e eseguita periodicamente, essendo anche meta turistica della città.
In un intero anno neanche un’azione di pulizia all’interno dell’area è stata programmata né eseguita da chi ha la proprietà del monumento – la Regione – e a niente sono servite le segnalazioni dei residenti; neanche quelle della nostra Associazione hanno sortito effetti.
E quindi, con dispiacere, non ci facciamo più supplenti di una cura che appartiene ad altri Enti».

Sabato 19 novembre 2022, alcuni volontari di Legambiente Valle d’Aosta avevano proceduto alla pulizia dell’accesso al piano inferiore della Torre del Lebbroso, ad Aosta, “invaso da mesi da rifiuti”.

L’associazione, dopo alcune segnalazioni di Aostani che lamentavano l’accumulo di rifiuti sulla scalinata d’accesso al piano inferiore della Torre del Lebbroso, aveva fatto presente la criticità al Comune, “che ci ha comunicato di avere girato la segnalazione alla Soprintendenza ai Beni Culturali, cui compete la cura e pulizia dei siti“.

Tuttavia, Legambiente Vda in una nota diffusa sabato 19 novembre 2022, aveva spiegato che “le settimane sono passate inutilmente e così abbiamo deciso di occuparci in prima persona della risoluzione del problema.
Osserviamo altri luoghi oggetto di disattenzione: la Tour du Pailleron, visibile tra l’altro da tutti i turisti che arrivano dalle stazioni ferroviaria e dei pullman, con le aperture chiuse da pannelli di compensato e circondata da reti di plastica arancione da cantiere, con cartelli che recitano “edificio pericolante”; forse non il modo migliore di valorizzare un importante monumento
“.

Pubblicato / aggiornato il 25/05/2023 alle 12:38
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Categoria: Politica e Amministrazione