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Piano di corresponsabilità educativa e legalità 2022/24

Piano di corresponsabilità educativa e legalità 2022/24 (©Laura Agostino per bobine.tv) - La conferenza stampa di presentazione del Piano per la legalità e la corresponsabilità educativa 2023/24

Lunedì 29 maggio 2023, nel corso di una conferenza stampa, è stato presentato il Piano di corresponsabilità educativa e legalità 2022/24.

L’assessore al Sistema educativo Jean-Pierre Guichardaz ha riferito che il Piano è stato approvato il 2 maggio, a seguito di una concertazione con le Forze dell’Ordine, l’Ausl, il Consiglio Valle, gli Enti locali ed Enti di varia natura, all’interno del Tavolo tecnico permanente sulla corresponsabilità educativa e sulla legalità.

Le parole d’ordine sono sinergia, territorialità, coinvolgimento, comunità, modalità interattive.

Sono state individuate azioni. Sono previsti interventi tematici sul territorio e nelle Istituzioni scolastiche, negli oratori e nelle sedi degli Enti che lo richiederanno, con l’obiettivo di rendere familiari anche gli ambienti che talvolta il cittadino tende ancora a misconoscere o considerare come luogo al quale si accede solo se artefici o vittime di reati.

Nell’estate 2023, si svolgerà la terza edizione di attività per la legalità e la cittadinanza con incontri di informazione e sensibilizzazione rivolti a giovani, over 65 e famiglie.

Il Forum della Comunità educante consisterà in incontri di informazione e sensibilizzazione rivolti a tutte le figure adulte preposte all’educazione dei giovani. Gli incontri sono aperti a tutti.

Il Forum dei giovani maturandi (anch’essi aperti a tutti) vedono protagonisti i diciottenni.

È previsto uno Sportello di ascolto regionale rivolto a tutte le figure adulte preposte all’educazione dei giovani e che sono interessati a una consulenza psicopedagogica individuale, previa prenotazione telefonica.

Il Gruppo coordinamento genitori metterà a disposizione uno spazio di incontro virtuale e in presenza con funzione di collegamento tra l’Istituzione scolastica e le altre realtà territoriali, consentendo lo sviluppo di attività di conoscenza reciproca, confronto, elaborazione e cndividione di situazione, temi e proposte.

Le Settimane della legalità e della cittadinanza (rivolte ai giovani e all’intera comunità) si moltiplicano.

Le iniziative intergenerazionali intendono rafforzare i legali tra generazioni diverse, educare al rispetto della diversità, puntare a una gestione costruttiva del tempo vuoto.

Le iniziative per lo sviluppo di competenze trasversali intendono favorire la realizzazione di esperienze formative nei giovani, favorendo sinergie tra Enti e Istituzioni del territorio. Al centro dell’attenzione sono prioritariamente le competenze digitali.

Iniziative di prevenzione e contrasto delle dipendente, con la finalità di fornire informazioni mirate rispetto al consumo di sostanze, facilitando occasioni di apprendimento/sostegno e di sensibilizzazione perr to peer.

Il Forum giovani e detenuti a confronto prevede incontri duranti i quali i giovani ei deternuti diventano protagonisti di un percorso educativo per lo sviluppo del senso civico e per la prevenzione del disagio sociale. Sono utili anche rispetto ai processi di pianificazione e definizione del tempo.
Lunedì 11 dicembre 2023, nella casa circondariale di Brissogne, ha avuto inizio la fase Messa in campocaratterizzata da pomeriggi all’insegna del confronto e dell’attività sportiva per regalare a tutti i presenti un momento di socialità tra il dentro e il fuori in collaborazione con la UISP Valle d’Aosta.
I detenuti e i giovani frequentanti le classi quarte e quinte delle Istituzioni scolastiche che hanno aderito al Percorso Forum giovani e detenuti a confronto, a turnazione, da novembre a maggio, saranno i protagonisti in campo per potenziare valori quali il rispetto delle regole, la lealtà e lo spirito di squadra.

Il Percorso smartphone ha la finalità di proporre alle figure adulte risorse formative utili per supportare adeguatamente i giovani nell’utilizzo della rete e favorire una connessione tra il mondo della scuola e la famiglia, oltre che fra generazioni diverse.

Gli interventi di sostegno e sensibilizzatione, supporto informazione e prevenzione dalle truffe, rivolti in particolare gli over 65 5 ai soggetti giovani.

I Caffè letterari Il teatro dentro sono rivolti ai detenuti che da una lettura diventano protagonisti, capaci di esprimere autenticità, spontaneità e immediatezza.

Le attività laboratoriali La musica dentro sono anch’esse rivolte ai detenuti, per renderli capaci di contribuire alla realizzazione di spettacoli di musica e di canto.

Sono previsti anche incontri periodici di supervisione, monitoraggio e valutazione.

Giovani post covid

È stata l’occasione per presentare anche il Report finale giovani e giovanissimi nel post Covid. È stato illustrato dal capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione autonoma Valle d’Aosta Dario Ceccarelli.

Si è trattato di un’indagine sperimentale e il report riporta i risultati dell’indagine empirica e i contributi di commento all’indagine.

Sono state ottenute 1.400 risposte volontarie. Di questi ne sono stati utilizzati un migliaio. Ha risposto il 10% degli studenti valdostani, con la base statistica che spaziava dai 3 ai 19 anni, con domande distinte fra giovani e giovanissimi. La maggior parte delle risposte nella secondaria di secondo grado e nella primaria. Nella compilazione, i più piccolo sono stati aiutati dai genitori. Erano necessari 20 minuti di tempo per rispondere al questionario.

Il report è disponibile online.

Emerge un’immagine positiva del gruppo di giovani ma può essere un effetto distorsivo dovuto all’autocompilazione. La parte più problematica può conseguentemente essere sottostimata.
La rete familiare e quella amicale sono valutate positivamente e, a dire degli intervistati, hanno permesso loro di affrontare la pandemia.
Giovani che appaiono con numerosi impegni extra-scolastici (volontariato in crescita quale interesse per il mondo).
Prevalgono gli stati d’animo positivi ma ci sono aree di potenziale malessere più o meno esplicito che si manifestano soprattutto in disturbi alimentari e forme depressive.
Vi è un uso intensivo dei dispositivi elettronici ma è spesso un uso consapevole.
L’approccio rispetto al futuro vede una divisione sostanzialmente equivalente fra ottimisti e pessimisti. Nei confronti del futuro si provano incertezze e attese.

Gli psicologi sono emersi fra le figure alle quali i giovani si sono maggiormente rivolti per cercare aiuto nel periodo covid.

Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha segnalato di aver appreso da un’indagine nazionale che l’aumento di disagio riguarda principalmente i disturbi alimentari. Un dato che è confermato in Valle d’Aosta, con 93 famiglie, in Valle d’Aosta, sono coinvolte.

Lo strumento non consentiva l’inserimento di domande qualitative ma vi erano domande a risposta chiusa.

Ceccarelli ha concluso: «Con altre analisi si potranno approfondire alcuni aspetti: in particolare se tutto ciò sia da attribuire al covid o se sia stato il catalizzatore di malesseri pre-esistenti.
I giovani sono una risorse numericamente scarsa e la nostra società di deve porre le giuste domande in merito
».

Pubblicato / aggiornato il 12/12/2023 alle 09:10
Categoria: Politica e Amministrazione