Vai al contenuto

Un Consiglio Valle chiesto dalla minoranza sul Piano per la Salute e il Benessere sociale

Un Consiglio Valle chiesto dalla minoranza sul Piano per la Salute e il Benessere sociale (©Laura Agostino per bobine.tv) - Mauro Baccega, Andrea Manfrin, Erika Guichardaz e Claudio restano

Martedì 30 maggio 2023, i gruppi di opposizione in Consiglio Valle (Forza Italia, Lega Vallée d’Aoste, Misto e Progetto civico progressista) hanno spiegato le ragioni per cui hanno deciso di chiedere un Consiglio Valle straordinario dedicato al Piano per la Salute e il Benessere sociale.

Quello più recente è scaduto nel 2013. Erano stati tutti approvati per legge e poi si è passati alla delibera di Consiglio. Nel luglio 2021, è stata approvata la metodologia di confronto. Sino a dicembre 2021, è stato pubblicato su piattaforma online per la partecipazione della cittadinanza. Ci sono stati 500 accessi e 50 contributi per modificarlo.

Il 10 dicembre 2021, è stato trasmesso all’Ausl VdA e la risposta è arrivata il 10 gennaio 2022.

L’11 aprile 2022, il Piano è arrivato in Commissione, è stato effettuato il confronto con i professionisti che si è ritenuto ascoltare nel merito ed è emersa una serie di richieste di modifica.

Occorre ora capire se la maggioranza sia intenzionata a modificare il Piano, affinché non sia un “libro dei sogni”. Dovrebbe invece essere uno strumento pratico.

«Nel biennio è stata anche messa in atto una serie di attività ispettive funzionali alla messa in campo di idee. Le crisi politiche hanno determinato ciò a cui assistiamo e non si può più dire che sia un problema di soldi – ha spiegato Mauro Baccega -. Chiediamo all’assessore di dirci cosa è stato fatto, le cose che non si faranno e quali sono le modifiche che vorrà apportare al documento prima che arrivi nell’aula consiliare».

La richiesta di convocazione è stata la convocazione della quinta Commissione per mercoledì 31 maggio. Nell’ultima seduta, discutendo dell’Assestamento, un ordine del giorno era stato approvato all’unanimità e impegnava l’assessore a illustrare l’emendamento proposto dal Cpel e a discutere tutte le altre propose di modifica. La convocazione prevede l’audizione dell’assessore e l’espressione del parere.

«Ci siamo sentiti presi in giro: la discussione è ancora aperta – ha detto Erika Guichardaz (Pcp) – ed è necessario fare chiarezza».

«Noi chiediamo un dibattito approfondito sulla sanità. L’assessore dovrà tenerne conto per elaborare un nuovo documento visto che quello in discussione non è più attuale», ha spiegato Andrea Manfrin (Lega).

«Quello attualmente sul tavolo è un piano non attuabile a causa della carenza di tutte le varie figure professionali della sanità – ha aggiunto Claudio Restano (Misto) -. Vogliamo continuare a esternalizzare i servizi o vogliamo costruire un nostro modello di sanità? Bisogna anche prendere in considerazione la questione del benessere lavorativo per ridurre la litigiosità all’interno dell’Azienda».

«L’indennità sanitaria non ha funzionato perché non ha attirato professionisti – ha precisato Mauro Baccega (Forza Italia) – e i concorsi dovrebbero essere strutturati in maniera diversa, anche perché quelli attuati proponevano domande amministrative invece che sanitarie. Manca anche l’atto aziendale per l’Ausl».

Servono 12 firme per chiedere un Consiglio straordinario, ce ne sono di più perché tutta l’opposizione condivide la necessità di un confronto. È stata allegata una mozione che intende impegnare l’assessore a presentare in Commissione gli emendamenti al piano già presentati al Cpel nonché le motivazioni per cui non siano stati oggetto di presentazione nella medesima già nell’audizione del 13 maggio. Intende inoltre impegnare il presidente della V Commissione a convocarla d’urgenza al fine di verificare se il testo depositato sia ancora aggiornato e in linea con gli indirizzi politici e amministrativi della maggioranza .

«Ci auguriamo che in Commissione, il 31 maggio, non si vada al voto», ha concluso Manfrin.

La discussione a fine giugno 2023

«In accordo con tutti i gruppi consiliari, il Piano regionale per la salute e il benessere sociale sarà portato all’attenzione del Consiglio nella seconda adunanza di giugno già calendarizzata per mercoledì 21 e giovedì 22.» Lo riferisce il presidente della quinta Commissione Andrea Padovani (FP-PD), dopo la riunione di mercoledì 31 maggio 2023. 

«Nella mattina di oggi – aggiunge -, l’assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha illustrato gli emendamenti al documento programmatorio già presentati al Consiglio permanente degli enti locali e che vanno nella direzione di condividere con i sindaci i servizi a favore del territorio. La Commissione sarà chiamata ad esprimere parere nella prima seduta di giugno.»

Pubblicato / aggiornato il 31/05/2023 alle 11:41
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione