Una campagna per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
La presentazione della campagna di comunicazione "Cosa posso fare per te?"
Mercoledì 31 maggio 2023, è stata presentata la campagna Cosa posso fare per te?, per inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
La logica è di non chiedere a un disabile se ha bisogno di qualcosa bensì di chiedersi che cosa può fare per la nostra azienda.
L’intento dell’Assessorato allo Sviluppo economico della Regione autonoma Valle d’Aosta è di contribuire a costruire una comunità inclusiva che sia capace di raccogliere e vincere sfide importanti, attraverso azioni che non si possono limitare all’approvazione e all’applicazione di una legge. «Infatti l’obbligo di assunzione riguarda le sole aziende con più di 15 dipendenti ma la possibilità di assunzione è aperta a tutti», ha precisato l’assessore Luigi Bertschy.
Anna Maria Poppa, dirigente della Struttura Politiche per l’inclusione lavorativa, ha spiegato che la campagna di sensibilizzazione, sviluppata nell’arco di nove mesi, mostrerà, attraverso video testimonianze di lavoratori con disabilità, colleghi e datori di lavoro valdostani, le diverse prospettive di chi è andato oltre le difficoltà e le apparenze e vive quotidianamente la dimensione lavorativa inclusiva.
Le video-testimonianze saranno veicolate attraverso i social network dell’Amministrazione (Facebook: https://www.facebook.com/dipartimentolavororegionevda – Instagram: @diplavorovda), mediante pillole, diffuse sfruttando i formati story e reel, e mediante video integrali, che sarà possibile visionare sul sito web istituzionale al canale tematico “Lavoro” (https://lavoro.regione.vda.it ). Inoltre, a supporto della campagna e delle iniziative avviate per favorire l’inclusione socio-lavorativa, alla campagna video veicolata principalmente online saranno affiancati ulteriori strumenti tradizionali.
Tale campagna di sensibilizzazione vuole essere un primo passo per attirare l’attenzione sull’argomento, incoraggiando imprese e datori di lavoro ad usufruire di quanto l’Amministrazione regionale già mette a disposizione per favorire l’inclusione socio-lavorativa nelle realtà aziendali. Infatti, numerose sono le iniziative e i contributi previsti per favorire l’assunzione di persone con disabilità.
Fino al 24 novembre 2023, sarà possibile richiedere gli incentivi per le assunzioni (a tempo determinato di almeno 6 mesi e indeterminato, nonché le trasformazioni) di soggetti disabili. L’incentivo ammonta a 10mila euro annui, per massimo 24 mesi, per le assunzioni e trasformazioni a tempo pieno e indeterminato dei soggetti disoccupati iscritti negli elenchi del collocamento mirato, e a 12mila euro annui, per massimo 24 mesi, per soggetti appartenenti a specifiche categorie.
Le famiglie che hanno a carico figli con disabilità tra i 3 e i 21 anni possono richiedere il voucher per l’accesso a servizi di conciliazione che garantiscono l’assistenza delle persone con disabilità nel periodo estivo. Il voucher, riservato a nuclei familiari dove almeno un genitore è occupato con rapporto di lavoro subordinato, è un lavoratore autonomo oppure è inserito in un percorso di politica attiva del lavoro condiviso con il Centro per l’Impiego, è concesso a copertura del costo del servizio, per un importo massimo pari a 2mila euro.
L’Amministrazione ha, inoltre, avviato a inizio di quest’anno il primo corso per Disability manager, a cui hanno partecipato 25 lavoratori assunti alle dipendenze di 20 realtà aziendali presenti sul territorio regionale. Tale iniziativa sarà riproposta al fine di formare esperti nell’inclusione socio-lavorativa che possano facilitare l’inserimento sostenendo, da un lato, la persona con disabilità o svantaggio e, dall’altro, il datore di lavoro, per garantire condizioni di lavoro che rispettino le esigenze del lavoratore, valorizzandone le capacità e le potenzialità, nonché quelle di produttività, rendendo l’inserimento e la permanenza al lavoro della persona con disabilità o svantaggio ottimale per entrambe le parti.
Sylvie Du Blanc, della Struttura Politiche per l’inclusione lavorativa, ha spiegato che ognuno – con le proprie capacità e abilità – piò dare il proprio contributo alla produzione di un’azienda. «Bisogna far superare il pregiudizio dei datori di lavoro nei confronti delle persone con fragilità, che devono essere considerati delle risorse all’interno della realtà lavorativa, se opportunamente supportato», ha detto.
La platea è composta di 550 di persone iscritte e 300 sono pronte a un percorso di occupazione. Vi sono persone giovani ma anche over 50. Ci sono fra loro anche diplomati e laureati.
Pubblicato / aggiornato
il 31/05/2023 alle 16:37
Categoria:
Economia e Lavoro