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Festa della Repubblica 2023

Festa della Repubblica 2023 (©bobine.tv) - Un momento delle celebrazioni della Festa della Repubblica 2023

Venerdì 2 giugno, alle ore 11, nella Sala Maria Ida Viglino, a Palazzo regionale, si è svolta la cerimonia di consegna delle onorificenze ai nuovi Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica. 

Al termine della cerimonia, in piazza Deffeyes, davanti al Palazzo regionale, la banda municipale di Aosta ha eseguito gli inni  Montagnes Valdôtaines e Il Canto degli Italiani.

Il generale di brigata Alessio Cavicchioli è stato insignito dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana.

Mentre l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana è stata conferita a:

  • Francesco Cavaliere
  • Ivo Charrère
  • Laura Grivel
  • Italo Romeo Meynet
  • Amedeo Stipa

Prima della cerimonia di consegna delle onorificenze, alle 9.30, nella Caserma Cesare Battisti di Aosta, il presidente della Regione ha deposta una corona in onore dei caduti nel corso di una celebrazione organizzata dal Presidio militare Valle d’Aosta.  

I cavalieri dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana

Francesco Cavaliere

Una vita all’insegna dell’accoglienza quella di Francesco Cavaliere. Dopo aver frequentato l’Istituto Orientale all’Università Federico II di Napoli e gli studi alla Scuola Interpreti, ha iniziato la sua carriera professionale nel settore turistico alberghiero nel 1963, approdando subito alla direzione di importanti strutture, con esperienze nelle più rinomate località italiane.
Nel 1986 rileva la prima gestione in proprio di uno degli alberghi di maggiore prestigio di Courmayeur. Da allora, con il supporto della famiglia e coinvolgendo nella sua attività i figli, Cavaliere ha creato un gruppo imprenditoriale, specializzato nel recupero di vecchie strutture alberghiere, che oggi gestisce cinque hotel di prima categoria in Valle d’Aosta.

Ivo Charrère

Ivo Charrère comincia, nel 1982, la sua attività come albergatore a Cogne. Successivamente vive l’esperienza politica e amministrativa nel Consiglio comunale, per poi concentrare il suo impegno nella promozione del territorio che caratterizzerà tutto il suo percorso professionale e umano.
Nel 1986 è tra i soci fondatori dell’associazione Les Amis du Paradis nata per promuovere Cogne e le strutture turistico alberghiere della località. Nel 1988 è nominato commissario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno, carica ricoperta fino al 2002 e trasformatasi, negli anni, in Presidenza del consiglio di amministrazione dello stesso ente, per una durata complessiva di 14 anni.
Presidente dal 1998 al 2012 della Marciagranparadiso, è anche organizzatore, in qualità di presidente, del Comitato della Coppa del Mondo di sci nordico per le manifestazioni a Cogne del 2001. Nel 2006 viene coinvolto nell’organizzazione per l’assegnazione alla Valle d’Aosta della tappa della Coppa del Mondo di sci nordico e tre anni più tardi nominato dall’Amministrazione regionale quale membro del Comitato organizzatore, in qualità di responsabile dello sci nordico e del marketing, dei Giochi Mondiali Militari Invernali che si sono svolti in Valle d’Aosta nel marzo 2010.

Laura Grivel

Laura Grivel porta il nome della nota azienda di famiglia, che ha caratterizzato la propria attività nella realizzazione di piccozze, ramponi e articoli da montagna, creando un brand conosciuto nel mondo. Una professionalità, sinonimo di alpinismo, che dal 1818 produce materiali che contribuiscono alla conquista delle vette più alte del mondo.
Alpinista esperta e appassionata di alta montagna, da ragazza Laura ambisce a diventare guida alpina, ma non viene ammessa al corso per aspiranti guide in quanto donna. Ancora adolescente, comincia ad affiancare il padre nel lavoro alla forgia per la creazione di piccozze destinate ai migliori alpinisti.

Italo Romeo Meynet

Gli studi all’Institut Agricole Régional, con i Canonici del Gran San Bernardo, hanno influenzato gli inizi dell’attività lavorativa di Italo Romeo Meynet che per molti anni si è dedicato all’agricoltura in campo ortofrutticolo.
L’amore per la terra e per i suoi prodotti ha però caratterizzato tutta la sua vita lavorativa che si è poi concentrata sul mondo della ristorazione, dove ha saputo mettere a frutto le proprie conoscenze dell’enogastronomia valdostana maturate durante gli studi e nel corso della sua esperienza come agricoltore.
Accanto alla passione per la cucina valdostana, Meynet ha coltivato anche l’interesse per il volo. Nel 1973, infatti, ha conseguito il brevetto per i voli turistici e in seguito quello per il sorvolo dei ghiacciai. All’impegno in favore della promozione delle peculiarità e delle ricchezze del territorio valdostano, ha aggiunto anche quello in campo sociale e solidale.

Amedeo Stipa

Decano degli ex Combattenti valdostani viventi, viene chiamato alle armi il 9 gennaio 1943 per essere assegnato al deposito del 207° Reggimento Fanteria Taro, per svolgere il periodo di addestramento basico. Inserito nel 40° Reggimento Fanteria Napoli parte per il fronte greco-albanese il 2 luglio 1943, assunto in forza nell’845° Battaglione Autonomo Fanteria.
Catturato dagli Inglesi, viene rinchiuso nel Campo di concentramento di Nairobi. Ritornato in Italia viene posto in congedo illimitato provvisorio il 15 luglio 1947. Arruolato nel Corpo Guardie di Pubblica Sicurezza il 16 dicembre 1947, dopo aver frequentato la scuola Allievi Guardie di Roma e la scuola di Polizia Stradale di Cesena, viene assegnato al reparto Mobile di Bologna e successivamente alla Questura di Roma.
È poi inserito nel quadro permanente della costituenda Scuola Allievi Guardie di P.S. di Alessandria con il compito di costituire, unitamente ad altri colleghi, la struttura logistica della scuola stessa. Trasferito in seguito alla Questura di Aosta, svolge attività di Polizia e, successivamente prende servizio nella specialità della Polizia Postale di Aosta dove rimane sino al congedo dal Corpo.

Porte aperte alla Caserma Battisti

In occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno 2023, la caserma Cesare Battisti in Aosta è stata aperta al pubblico dalle ore 9 alle 17.30,  per un esposizione dei mezzi e degli equipaggiamenti utilizzati  dagli assetti  dei comparti  della Difesa, della Sicurezza ed Ordine pubblico e del  Soccorso, che operano in Valle d’Aosta. 

Le cerimonie previste in caserma, di alza Bandiera e di resa degli Onori ai Caduti, sono incominciate alle ore 9.30 e termine entro le ore 10, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose regionali.

Il discorso di Renzo Testolin, presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta

«Partendo dal discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella raccolgo principalmente l’aspetto legato ai 75 anni della Costituzione, che ci ha dato la possibilità di avere uno Statuto speciale che ci incardina in un percorso di condivisione con lo Stato, ma anche in un percorso di una forte autonomia. Un’autonomia che deve essere resa sui territori a chi ha voglia di amministrare. La Res publica deve essere in mano a chi ha voglia di occuparsene, come un buon padre di famiglia, e a chi ha voglia di valorizzarla con le sue peculiarità e le sue specificità linguistiche. E i Sindaci sono i primi detentori di questa capacità e di questa possibilità, coadiuvati dal sistema che ci permette di avere la sicurezza.  

E dal messaggio di oggi del Presidente della Repubblica raccogliamo che è necessaria la voglia di impegnarsi per continuare il dialogo tra Regione e Stato con le competenze che, con il riconoscimento del nostro Statuto Speciale, ci affidano un dovere in più che è quello di continuare a valorizzare le nostre specificità e le nostre peculiarità che sono una ricchezza per il patrimonio nazionale e, in quest’ottica, bisogna approcciarsi alla nuova legge di riforma delle autonomie differenziate. 

Devono essere da stimolo per dare contezza anche a quei lati dello Statuto Speciale che non sono stati ancora sufficientemente valorizzati e di rilanciare quelli che si sono un po’ sopiti nel tempo per il bene della comunità.

Questo percorso di autodeterminazione cominciato 80 anni fa con la Dichiarazione di Chivasso, il cui anniversario sarà festeggiato a dicembre, deve essere un momento di riflessione che si interfaccia con gli altri principi fondamentali che sono quelli della solidarietà e della sussidiarietà che sono parte integrante del nostro sistema di rapportarci con la popolazione. 

La sussidiarietà è quella che la Regione ha nei confronti dei suoi Comuni, come se l’attende dall’Europa e dallo Stato.

La solidarietà e la capacità di inclusione che, in questo periodo, si manifestate principalmente in due aspetti: il primo è che la Valle d’Aosta si è mostrata disponibile, come le altre regioni, ad essere vicina alle popolazioni colpite dal disastro in Emilia Romagna.

Colgo l’occasione per ringraziare i volontari di protezione civile che sono rientrati ma che continuano ad essere a disposizione così come i vigili del fuoco che stanno tuttora operando. 

Inoltre, la capacità di inclusione è rappresentata al meglio dagli insigniti dell’Ordine al Merito della Pepubblica: la Valle d’Aosta oggi premia valdostani di nascita e valdostani di adozione, ma tutti hanno portato un valore aggiunto importante a questo territorio: professionalità, sicurezza, entusiasmo e capacità di accogliere, capacità di mettere assieme le nostre caratteristiche, in primis la montagna, in tutte le sfaccettature, dall’alpinismo alla capacità di valorizzare i nostri prodotti agricoli ed enogastronomici e capacità di organizzare grandi eventi che sono quelli che ci caratterizzano e che ci dovranno caratterizzare ancora di più nel futuro, momenti di sport e di comunità. Sono questi gli elementi che oggi ci rendono felici di essere qui in una sala stracolma».

Pubblicato / aggiornato il 02/06/2023 alle 18:29
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Categoria: Politica e Amministrazione