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A Rhêmes-Saint-Georges un atelier sullo sviluppo della filiera cerealicola

A Rhêmes-Saint-Georges un atelier sullo sviluppo della filiera cerealicola (©Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis) - Rhêmes-Saint-Georges

Mercoledì 14 giugno 2023, alle ore 10, a Maison Pellissier a Rhêmes-Saint-Georges si è svolto un Atelier / Café de Montagne dedicato allo sviluppo della filiera cerealicola locale con la valorizzazione della Segale autoctona SC 50 Rhêmes-Saint-Georges” una varietà che è stata oggetto di studio da parte dell’Institut Agricole Régional nel progetto Recupero degli ecotipi locali di cereali.

L’incontro, iscritto nel quadro della Strategia Aree interne Grand-Paradis è un’occasione di rafforzamento e proseguimento del progetto della Vallée du Seigle, che intende rafforzare la cooperazione tra i soggetti locali, produttori e operatori dell’accoglienza, nella costruzione di una filiera completa per lo sviluppo agricolo e turistico. 

Dopo l’introduzione del sindaco, Nella Thérisod, che ha sottolineato la rilevanza del progetto per lo sviluppo del paese, la parola è passata a Paola Marin che ha illustrato il lavoro di Censimento del patrimonio dell’architettura minore, soffermandosi in particolare sull’uso dei suoli, sulle sette carte relative a gruppi di frazioni con la situazione delle colture seminative nel 1914, sulla digitalizzazione delle schede e sui modi per accedervi attraverso il portale creato con il progetto Far Conoscere del Pitem Pace Interreg Alcotra. Marilisa Letey, ricercatrice, ha poi confermato il ritratto del catasto storico con le foto d’epoca, presentando il paesaggio della vallata prima della raccolta, nonché la collaborazione tra le famiglie per la mietitura e la macinatura, nell’uso dei mulini e dei forni.

Le due ricostruzioni hanno consentito di mostrare la profondità delle radici storiche e di iniziare una valutazione sui terreni da recuperare, anche per mezzo dei fondi strutturali e altri strumenti finanziari, sia per i terrazzamenti, sia per le risistemazioni.

Infine, Mauro Bassignana, dell’Institut Agricole Régional ha illustrato il percorso che ha condotto al recupero e al riconoscimento della Segale autoctona SC 50 Rhêmes-Saint-Georges, a partire da uno studio effettuato da un centro di ricerca svizzero, seguito dalla riproduzione delle sementi recuperate. Bassignana ha sottolineato la collaborazione che ha consentito di sviluppare la varietà, anche con il contributo diretto degli studenti dell’Institut Agricole.

Con un caffè e diversi dolci e biscotti realizzati con la segale di Rhêmes, è seguito un momento di scambio informale, che ha permesso ai partecipanti di approfondire alcuni temi, come sull’uso delle carte del Censimento, sulle attività in corso degli operatori, dei ricercatori e degli esperti.

Alla ripresa dei lavori, si è svolto un confronto sulle esperienze e prospettive dello sviluppo locale intorno alla cerealicoltura. Ne hanno parlato Mauro Jaccod, dell’Associazione Lo Gran, che ha raccontato il percorso svolto a partire dalle collaborazioni tra i coltivatori di segale rimasti nella Valdigne, per passare poi all’organizzazione associativa, a nuove produzioni, all’acquisizione di beni strumentali comuni – trebbiatrici, mulino ecc. – sia con fondi propri sia con il supporto di programmi europei. Jaccod ha anche illustrato il quadro economico della coltivazione della segale in Valle d’Aosta, mostrando i punti critici ma anche il suo valore complessivo, per il turismo, per esempio con la trasformazione e con nuovi prodotti. 

Il tema è stato ripreso poi da Alberto Stella, della Vallée du Seigle, che ha indicato le prospettive proprio nella dimensione complessiva dell’iniziativa, sia agricola sia turistica e paesaggistica, indicando per esempio l’ambiente favorevole offerto dalle colture alla lepre selvatica. Lo sviluppo locale può quindi essere incentivato proprio dall’intervento congiunto dei diversi fattori, con una centralità del ruolo da affidare alle coltivazioni. 

All’incontro erano presenti anche alcuni studenti dello IAR, originari della vallata, a testimonianza della trasmissione del progetto tra le generazioni. Infine, Laura Cossard, ancora per la Vallée du Seigle, ha illustrato il percorso verso la costituzione dell’associazione, con la partecipazione di tutti i soggetti della filiera (produttori, operatori turistici). Nel dibattito che è seguito, è emersa anche la relativa urgenza della sua costituzione, per dotarla degli strumenti tecnici comuni attraverso risorse europee e nazionali.

L’Atelier a cui hanno partecipato una trentina di persone.

Pubblicato / aggiornato il 15/06/2023 alle 11:21
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Categoria: Cultura