Vda Aperta: no al ristorante alla Platta de Grevon
Giovedì 8 giugno 2023 Valle d’Aosta Aperta, in collaborazione con Guido Regruto, già direttore del comprensorio di Pila, ha organizzato l’incontro pubblico Telecabina Pila-Couis, due visioni a confronto.
Il 16 maggio 2023, è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta, l’accordo di programma tra la Regione, il Comune di Gressan e la Pila spa per la realizzazione del nuovo impianto di risalita Pila-Couis e le opere accessorie, tra cui il ristorante alla Platta de Grevon. «Un’opera che ha raggiunto il costo di 57 milioni e per cui non solo non si è voluto nessun confronto, ma nemmeno sono state prese in considerazione le varie osservazioni poste durante la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale» ha commentato VdA aperta.
«Vogliamo far conoscere l’altra “visione” del progetto, quello nascosto, per comprendere meglio come si poteva intervenire impiegando meno risorse e ottenendo risultati migliori sia per quello che riguarda l’impianto sia per il punto ristoro. Ancora una volta ci troviamo costretti a portare le nostre idee e quelle dei cittadini fuori dal Palazzo perché la politica dei NO a prescindere e dell’arroganza non lascia spazio al confronto» ha spiegato VdA Aperta.
Il capogruppo di Pcp in Consiglio Valle, Erika Guichardaz, ha aggiunto: «non siamo contro la telecabina ma contro il ristorante che sarà posizionato in alto, in cima al tappeto del Couis 1. Il ristorante da 200 posti è pensato in vista del collegamento con Cogne, ma dalla Platta de Grevon è impossibile scendere nella valle di Cogne.
Si tratta di un investimento che ha senso fare in questo momento?
Manca una visione in questa Regione e manca anche una collaborazione. È da due anni che in Regione c’è la promessa di portare Guido Regruto sul posto, eppure ancora non è arrivato quell’audizione e la sua proposta non è stata considerata.
In merito al ristorante non c’è la fattibilità dell’investimento».
La parola è passata a Guido Regruto che ha illustrato la sua proposta di impianto: «sono previsti 775 tagli di piante, ma secondo il mio progetto sarebbero 500.
Inoltre, la zona d rispetto coinvolge ben tre sorgenti, quando, invece, è chiaro che non andrebbero toccare le sorgenti delle zone di rispetto. Il percorso che ho pensato non prevede passaggi nelle zone di rispetto.
La zona di arrivo della Platta è messa dove c’è un accumulo di neve maggiore. Sarebbe, invece, migliore pensare all’arrivo sul pianoro e non sulla dorsale».
Nel video, l’intervista ad Erika Guichardaz e Guido Regruto
Pubblicato / aggiornato
il 09/06/2023 alle 09:48
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video